sabato 4 giugno 2011

La Epopea di Gilgamesh

"...o Samas, perchè hai dato questo cuore irrequieto a Gilgamesh, a mio figlio? Perchè glielo hai dato? Tu l'hai indotto ad andare, e ora egli parte per un lungo viaggio, per percorrere una via ignota e combattere una strana battaglia."

Che cos'è l'epopea di Gilgamesh? E' uno dei più antichi poemi conosciuti e narra le gesta di un antichissimo e leggendario re sumerico di nome Gilgamesh, alle prese con il problema che da sempre ha assillato l'umanità: la morte e il suo impossibile superamento.


L'epopea (o più semplicemente "il Gilgamesh") è anteriore ai poemi omerici (VIII sec. a.C.) e ai Veda indiani (1500 a.C.). Le prime redazioni sumeriche del poema sono fatte risalire ad oltre il 2000 a.C. Documenti su Gilgamesh sono stati rinvenuti più o meno ovunque in Mesopotamia, ma anche in Anatolia (Hattusa, capitale dell'impero hittita) o in Palestina (Megiddo).

La terra che dai libri di storia conosciamo sotto il nome di Mesopotamia si chiama oggi Iraq, confina a nord con la Turchia, a ovest con la Siria e la Giordania, a sud con l'Arabia Saudita e a est con la Persia, l'odierno Iran.

mercoledì 1 giugno 2011

Terremoti artificiali nel 1957 - Ma chi è il vero colpevole se tutti collaborano?


Un giornale del 19 settembre del 1957, il Pittsburgh Post Gazette (quotidiano dell'omonima città statunitense capoluogo della contea di Allegheny nella Pennsylvania, che oggi conta circa 300.000 abitanti) riporta un articolo sui terremoti artificiali: 55 anni fa!

L'articolo in questione si apre con una dichiarazione così ridicola da sembrare quasi offensiva: si annuncia il prossimo scoppio di una bomba atomica nel corso di un test e si annuncia un nuovo passo in avanti nella "pacifica cooperazione internazionale per la scienza". A quanto pare la neolingua orwelliana (molto usata ai giorni nostri dal presidente Obama che abitualmente ripete il suo mantra "la guerra è pace") era già allora ben conosciuta, specie dai giornalisti.


martedì 31 maggio 2011

I banchieri esultano mentre il capo dell'FMI è accusato di stupro

http://www.comedonchisciotte.org/images/5725202047_63f40aebb0.jpg
Dominique Strauss-Kahn è sicuramente finito dal punto di vista politico, anche se non dovesse essere dichiarato colpevole a New York, dove una cameriera trentaduenne ha detto di essere stata assalita da lui e di essere stata costretta a fare del sesso orale.
Non è più il direttore del FMI e anche la sua candidatura contro Sarkozy sembra cascare a pezzi. Il capo del FMI sicuramente ha nemici nelle alte sfere che saranno al settimo cielo per i suoi guai. Si era recentemente scartato dalla "linea del partito" e stava cambiando la politica della direzione del FMI. La sua conversione sulla via di Damasco è stata sostenuta dall'economista progressista Joseph Stiglitz in un recente articolo, intitolato "La svolta del FMI".

domenica 29 maggio 2011

Guardie dell’ego



Sabato al Palasharp, questa mattina davanti al Tribunale. Chi fiata viene cacciato a forza, malmenato, chiuso in un angolo, identificato da una polizia che assomiglia sempre più a un corpo di guardie private a difesa dell'ego del capo (e dei dignitari di corte). Da quanti anni denunciamo nell'indifferenza dei falsi liberali questa deriva? Davanti alla questura di Milano, la prossima volta, a difendere la libertà di espressione dovremmo essere almeno mille, non venti. Dovremmo.

sabato 28 maggio 2011

Le interviste del Project Camelot: Jim Sparks e i The Keepers (I Custodi)



http://www.youtube.com/user/jagbodhi

Intervista di Kerry Cassidy e Bill Ryan

Las Vegas, Giugno 2007

BR=Bill Ryan
JS=Jim Sparks


BR: Jim Sparks, siamo lieti di parlare con te oggi. Sono Bill Ryan; sono parte del team con Kerry Cassidy, questo è il Project Camelot. Una delle cose che facciamo è presentare diversi pezzi di un gigantesco puzzle. Ci sono molte persone che ora guardano questo video e che sono interessate a mettere assieme i pezzi come noi.

JS: Ok.

mercoledì 25 maggio 2011

Google Profiles sempre più vicino a un social network?

Google Profiles ha una nuova interfaccia utente che si avvicina sempre di più a quella di un vero e proprio social network…

La foto del profilo ora è in evidenza, sono state incluse molte nuove sezioni e si ha la possibilità di moficare con un click ogni singola informazione che ci riguarda.
La prima cosa che salta agli occhi è la possibilità di inserire le prime "10 parole che ti descrivono meglio" e aggiungere manualmente qualche foto che ci rappresenta, pescata da Picasa o dal nostro pc.

Sono scomparse le immagini sincronizzate con gli album di Flickr, sostituite con una serie di informazioni che vanno a comporre una vero e proprio profilo digitale, dalla descrizione ai luoghi in cui si è vissuto, passando per informazioni personali e professionali, link e contatti.

Un altro cambiamento è che ora è possibile nascondere completamente la scheda di Google Buzz dal profilo oppure decidere di mostrare sia le persone che seguiamo/ci seguono sia i post che apprezziamo o commentiamo.

Mano mano che i nuovi profili saranno rilasciati, gli utenti vedranno automaticamente aggiornate le proprio schede personali, mentre per quanto riguarda le attività commerciali, il team di Google afferma che si sta ancora lavorando su un format più adatto a far interagire le aziende con i propri consumatori.



martedì 24 maggio 2011

Teaser Fili invisibili



FILI INVISIBILI
Soggetto e sceneggiatura: Giuseppe Di Bernardo
Disegni: Walter Trono
Copertina: Emanuela Lupacchino e Massimiliano Guadagni

Negli Stati Uniti scossi da una sommossa popolare senza precedenti, Adam Mack è ad un passo da ritrovare Soul, la ragazza creduta morta durante la tragedia delle torri gemelle. Ma dentro un enigma se ne nascondono sempre tantissimi altri. Cosa rappresentano i misteriosi disegni tracciati sulla banconota statunitense da un dollaro? Perché la pianta di Washington è stracolma di simboli esoterici? Qual'è il motivo che spinge i potenti del mondo ad adorare una divinità dall'aspetto di gufo? Nuovo Ordine Mondiale, sette esoteriche e una stirpe reale che proviene dall'antica Babilonia, sono grandi segreti che si annodano con piccole storie quotidiane, come quella di un bambino nero inspiegabilmente cieco dalla nascita. Cieco come il genere umano, incapace di vedere la moltitudine di fili invisibili che collegano tutto e che da sempre lo rendono schiavo.


In edicola il 25 maggio 2011
2,70 Edizioni Star Comics

lunedì 23 maggio 2011

Roberto Morrione (1941-2011)

robertomorrionedi Giulietto Chiesa.

Lo trovavi sia quando cercavi la notizia sia quando volevi difendere il diritto a dare la notizia. Roberto Morrione era un giornalista appassionato, un punto di riferimento naturale per chi aveva imparato quanto l'informazione sia il cuore della democrazia. Roberto sapeva cogliere con rigore e precisione ogni spiraglio di verità nel vasto flusso delle notizie, e lo porgeva con la calma e la modestia dei forti: non fuggiva dalle macchine strapotenti dei media, ma le correggeva con grande mestiere. Non guardate al povero Tg1 di oggi per disperare che possa esistere un organo di informazione degno di qualche credito. Prima che i lanzichenecchi che oggi occupano le redazioni della Rai le trasformassero in organi ufficiosi e inattendibili e confinassero i giornalisti bravi, c'erano giornalisti come Morrione, che riuscivano a dare autorevolezza al giornalismo perfino in mezzo alle difficoltà e le pressioni dei piani alti del potere.

sabato 21 maggio 2011

Bretton Woods 2.0: la conferenza dell'ordine del nuovo mondo di Soros

   
    Nel luglio del 1944, 730 delegati provenienti da 44 nazioni si incontrarono al Mount Washington Hotel di Bretton Woods, NH, per una conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite. Il suo scopo era di istituire un sistema monetario internazionale post-bellico delle valute convertibili, tassi di cambio fissi, il libero scambio, il dollaro come valuta di riserva mondiale legata all'oro, e quelli di altre nazioni fissate al dollaro.

Inoltre progettò un quadro istituzionale per l'accumulazione di capitale di mercato per garantire che le nuove colonie liberate perseguissero lo sviluppo economico capitalista a vantaggio degli alleati vittoriosi, soprattutto l'America.

E ancora, furono istituiti il FMI e la Banca Mondiale per integrare le nazioni in via di sviluppo nell'economia mondiale globale dominata dal Nord, intrappolandole attraverso il debito come mezzo per trasferire le loro ricchezze a potenti banchieri occidentali.

mercoledì 18 maggio 2011

Perchè l'Islanda ha votato no ai diktat delle banche creditrici

http://www.ilfoglio.it/media/uploads/islanda%20proteste.jpg

Circa il 75% dei votanti islandesi ha dimostrato sabato di voler respingere la proposta del governo composto da Verdi e Social-Democratici di pagare 5,2 miliardi di dollari alle agenzie assicurative britanniche e olandesi per il collasso di Landsbanki e di Icesave. Tutti e sei i distretti elettorali islandesi hanno votato per il 'no', con una percentuale nazionale del 60%, in calo dal 93% del gennaio 2010.

Il voto ha riflettuto la diffusa convinzione che i negoziatori del governo non sono stati abbastanza vigorosi nel perorare il caso legale islandese.
La situazione ci ricorda il groviglio del debito tra gli Alleati dopo la Prima Guerra Mondiale.

sabato 14 maggio 2011

Il caso Islanda

In Islanda la popolazione ha di nuovo votato NO al referendum indetto sabato scorso dal governo per il caso Icesave. Gli islandesi, per la seconda volta, hanno espresso la loro più assoluta opposizione all'accordo sul rimborso di 3,9 miliardi di euro chiesto dalla Gran Bretagna e dall'Olanda in seguito al fallimento della Icesave, società controllata dalla Landsbanki. Tutti e sei i distretti elettorali islandesi hanno votato per il "No", con una percentuale nazionale del 60%, in calo dal 93% del gennaio 2010,dimostrato così di voler respingere, ancora una volta, la proposta del governo, composto da Verdi e Social-Democratici.

Per chi non lo ricordasse, l'economia islandese è stata pesantemente colpita dalla prima onda della grande crisi finanziaria che si è abbattuta sull'isola e sul mondo intero nel 2008. Sono cadute immediatamente le due banche principali islandesi, che sono state subito nazionalizzate.


martedì 10 maggio 2011

Sequestrato Vittorio Arrigoni, sì, ma da chi? Non crederete mica che sia stata Al-Qa'ida?


Vittorio Arrigoni (il cui video avevamo ospitato su questo sito in  un articolo sulle menzogne di Saviano) è stato rapito a Gaza da un sedicente gruppo salafita, denominatosi "Hisham as-Su'eidani", alias Abu al-Walid al-Muqaddisi.

NB: Se volete, e se pensate che possa servire a qualcosa, potete mandare una mail al ministero degli esteri per sollecitare un intervento sulla questione scrivendo a unita.crisi@esteri.it ed esiste già anche un gruppo su facebook dedicato alla liberazione di Vittorio )

Come correttamente afferma il sito InfoPal:

Il video mostra Vittorio bendato e con delle abrasioni. Il testo del messaggio minaccia l'uccisione dell'attivista entro le prossime 30 ore (domani, venerdì, alle ore 16) se il governo Hamas non rilascerà dei salafiti rinchiusi in carcere. 

Il ministero degli Interni del governo di Gaza ha confermato la notizia e ha fatto sapere di aver avviato le ricerche, ma non ha escluso che il sequestro coinvolga realtà esterne alla Striscia di Gaza.

Al-Qa'ida a Gaza? Fonti ufficiali del governo di Gaza hanno dichiarato alla nostra redazione che non esiste alcuna organizzazione legata ad al-Qa'ida a Gaza, ma si tratterebbe, invece, di una realtà creata dall'intelligence israeliana per fomentare conflitti interni a Gaza, che si avvale di "manovalanza" locale, indottrinata e convinta di rappresentare il network di Bin Laden.

sabato 7 maggio 2011

Il ritorno di REBUS con una innovativa, trasparente e democratica iniziativa editoriale


L'idea mi è venuta quando da Odeon mi hanno fatto sapere che avrebbero prodotto nuove puntate di REBUS con l'appoggio di nuovi sponsor. Servono 30mila euro. Allora guardo meglio la pagina Facebook dei fan e mi rendo conto che se ognuno impiegasse 10 euro, tutti assieme diventeremmo gli editori della trasmissione

Una iniziativa senza precedenti, uno spazio televisivo dedicato all'informazione di confine i cui editori sono i suoi stessi telespettatori. Eccomi, quindi, a proporre una sottoscrizione popolare per il ritorno di REBUS. Ogni quota avrà il valore di 10 euro e ognuno potrà acquistare quante quote vuole. Ciò non darà diritto ad una supremazia sulla decisione delle tematiche: quelle verranno decise con un referendum che coinvolgerà, alla pari, tutti i sottoscrittori. Se pensate di accettare questa sfida contattatemi o fatevi vivi sulla pagina di Facebook.


mercoledì 4 maggio 2011

Il simbolo di The Secret



Da qualche settimana è stato pubblicato il primo episodio di "The Secret", dal titolo "Il fattore cigno nero", ed è il caso di iniziare a svelare dei retroscena e qualche simbologia nascosta nella nostra serie a fumetti.



Partiamo dal simbolo della serie che ha riscosso talmente tanto successo che l'amico lettore Paolo se l'è addirittura tatuato, esattamente come Adam e Soul.

sabato 30 aprile 2011

FREEDOM FLOTILLA 2 - Restiamo Umani

RESTIAMO UMANI

La Freedom Flotilla rinomina il viaggio in onore di Vittorio Arrigoni 
Per diffusione immediata
Direttivo della Freedom Flotilla 2 
15 Aprile, 2011 (Londra)
 L'assassinio dell'attivista per i diritti umani Vittorio Arrigoni è una tragedia per la sua famiglia, per quanti di noi lo conoscevano e per I Palestinesi che lo amavano ed ammiravano. Il Direttivo della Freedom Flotilla 2 condanna questo omicidio senza senso e le persone che si nascondono dietro. Hanno tolto la vita ad uno dei sostenitori più appassionati della giustizia per la Palestina. Questo omicidio danneggia sia la lotta dei Palestinesi per la libertà e la giustizia che  il nostro lavoro in sostegno di questa lotta. 
In suo onore, rinominiamo il nostro prossimo viaggio : FREEDOM FLOTILLA – STAY HUMAN.

mercoledì 27 aprile 2011

Arrigoni, vilipendio alla memoria

Come a 'Libero' scrivono senza verificare le fonti. Lettera al direttore Maurizio Belpietro
di Luca Galassi (da Peacereporter)
Maurizio Belpietro,
scusandomi per non aver anteposto al suo nome, che è necessario – purtroppo – citare, la parola 'signor', o 'direttore', o addirittura 'giornalista'; vedendomi – mio malgrado – costretto a rivolgermi in terza persona al mero dato onomastico che la identifica; trovandomi obbligato a rinunciare all'esercizio della nobile arte del vilipendio (arte nella quale le lascio volentieri la primazia), e non perché lei non la meriti, quanto perché non è mio costume praticarla – sono un non violento, ahimé -, sarebbe davvero meraviglioso se, una volta tanto nella sua vita, lei potesse verificare le fonti alle quali si abbevera il suo giornale per produrre le sue requisitorie.


sabato 23 aprile 2011

Messaggio 25 - il Mistero dell'Onu (su Italia 1 a Mistero)



Il nostro-Vostro Adam visita l'Onu e scopre l'esistenza di una sala che ricorda molto da vicino un tempio sacrificale azteco. Si tratta di una mera coincidenza o forse c'è qualcosa in più?

mercoledì 20 aprile 2011

Messaggio 21 - Morie di massa nei cieli e nei mari (la teoria dell'Haarp) (Mistero - Italia 1)



Adam Kadmon, per primo da una emittente televisiva di ascolto nazionale, vi parla della teoria che lega l'Haarp alle morie di massa avvenute nei cieli e negli oceani. Adam fu anche il primo che svelò le teorie del "dietro le quinte" dell'influenza suina e del signoraggio bancario.
Ma chi è Adam? Per capire realmente la personalità di Adam, occorre partire da un particolare post, pubblicato nel lontano 2009
(all'epoca dei suoi messaggi radiofonici in onda dallo Zoo di Radio 105), dedicato a tutti coloro che gli chiedevano cosa sarebbe accaduto realmente nel 2012.

Lo trovate a questo indirizzo http://777babylon777.blogspot.com/2009/11/2012.html

La prima cosa che si evince è che per Adam Kadmon è principalmente importante il BUON SENSO.

sabato 16 aprile 2011

Crisi neoliberale e sofferenza umana

Il bilancio che faccio sul 2010 sarà differente. pongo l'accento su un dato poco segnalato nelle analisi: l'immensa sofferenza umana, la distruzione soggettiva, soprattutto dei disoccupati, a causa della riorganizzazione economica- finanziaria mondiale.

Da molto si è verificata la "grande trasformazione" (Polanyi), ponendo l'economia come la spina dorsale della vita sociale, subordinando la politica e annullando l'etica. Quando l'economia entra in crisi, come succede attualmente, si sacrifica tutto per salvarla. Si penalizza la società, come in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna ed anche negli Stati Uniti, in nome del risanamento economico. Ciò che dovrebbe essere un mezzo si diventa un fine a sé stesso.
Situato in situazione di crisi, il sistema neoliberale tende a radicalizzare la sua logica e a sfruttare ancora di più la forza del lavoro. Invece di cambiare rotta, è sempre lo stesso, caricando una pesante croce sulle spalle dei lavoratori.

sabato 9 aprile 2011

Un nuovo modo di vivere l'arte




Oggi siamo felici di annunciarvi il Progetto Arte, nato dalla collaborazione con 17 prestigiosi musei d'arte del mondo, tra cui la Galleria degli Uffizi, per offrire a chiunque l'opportunità di scoprire e di vedere in rete oltre 1000 opere d'arte fin nei minimi dettagli.

Visitando il sito: www.googleartproject.com potrete ammirare dal vostro computer oltre 1000 opere d'arte: dalla "Nascita di Venere" del Botticelli, icona della Galleria degli Uffizi di Firenze, a "No Woman, No Cry" di Chris Offili, ai lavori post impressionisti di Cezanne sino all'iconografia Bizantina.
Potrete acquisire maggiori informazioni sulle opere e addentrarvi tra le sale dei musei, in una visita virtuale che é oggi possibile grazie a delle apposite apparecchiature utilizzate per questo progetto.

Tutte le immagini sono in alta risoluzione e per alcune opere in particolare, come la Nascita di Venere, abbiamo utilizzato apparecchiature fotografiche ad altissima risoluzione: 7 miliardi di pixel, tali da consentire la visualizzazione di dettagli altrimenti non visibili ad occhio umano.

11 città, 9 paesi, 17 musei, 17 immagini in gigapixels, 1061 immagini di opere in alta risoluzione, 385 sale, 486 artisti, 6000 panoramiche Street View. Questi i numeri del primo progetto artistico globale di Google, il primo, ci auguriamo, di una lunga serie.



Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager

mercoledì 6 aprile 2011

Peak oil, cambiamenti climatici, disordini politici: la lezione dell'Egitto

   
    E'possibile che il popolo egiziano che è coraggiosamente sceso in strada per rovesciare il regime tirannico abbia preso parte alla prima rivoluzione del picco del petrolio?

Sembra una vera iperbole, in un primo momento. Hosni Mubarek ha gestito il paese sotto un costante stato di emergenza in cui ha bloccato la libertà di parola, intimidito ogni persona percepita come una minaccia e gestito un sistema sfacciatamente corrotto che ha lasciato milioni di Egiziani in povertà. I tiranni sono stati rovesciati alla fine e i manifestanti nelle strade dell'Egitto stavano chiaramente esercitando il loro diritto a fare una scelta politica – rimuovere Mubarak. Dopo tutto, è una così romantica storia che vogliamo leggerci: la gioventù diseredata che ha superato in astuzia le spie del governo, twittando su Facebook per organizzare la sommossa, una ribellione eccezionalmente pacifica.

Ora, con il paese saldamente nelle mani dell'esercito, che si è impegnato ad indire elezioni nel giro di sei mesi, i commentatori dei media parlano di lieto fine – dipende comunque da quanto siate lieti riguardo la legge marziale. Ma se ci fosse qualcosa in più di questo?
E se i problemi dell'Egitto andassero ancora più in profondità?

sabato 2 aprile 2011

La crisi planetaria come preludio all'instaurazione del Nuovo ordine mondiale

Daniel Taylor, nel corposo e documentato articolo che pubblichiamo, si addentra nei meandri di una rivoluzione scientifica e tecnologica in grado di rimodellare la stessa concezione di umanità. Digitalizzazione, smaterializzazione dei processi comunicativi, omologazione culturale… sono gli aspetti di una metamorfosi antropologica che, lungi dall'essere naturale, adombra gli obiettivi di apparati tecnocratici sempre più disumanizzanti. La crisi planetaria, per lo più indotta, è insieme il pretesto e lo strumento per imporre un sistema in cui l'individuo è assorbito in una rete di relazioni elettroniche. Nanotecnologia, biotecnologia, scienze dell'informazione e scienze cognitive, concorrono, con le loro formidabili acquisizioni, a costruire la "civiltà" del futuro, una "civiltà" fondata sull'annichilimento dell'uomo, sostituito da un suo surrogato virtuale. La resistenza contro la pianificazione del "nuovo ordine" è bollata dai portavoce dell'establishment come attaccamento nostalgico ad un mondo ormai antiquato. La difesa delle identità nazionali e dell'humanitas è la sfida di un'età di transizione, il cui sbocco potrebbe essere la definitiva eclissi della Coscienza.


mercoledì 30 marzo 2011

La balcanizzazione del Sudan: un nuovo disegno per il Medio Oriente e il Magreb

Il Sudan è una nazione diversa e un paese che rappresenta la pluralità dell'Africa attraverso le sue tribù, clan, etnie e gruppi religiosi.Ma l'unità del Sudan è ora in discussione mentre si parla di unificare le nazioni e di creare un giorno gli Stati Uniti d'Africa attraverso l'Unione Africana. Il punto caldo ruota qui intorno al referendum che si terrà questo mese di gennaio 2011 nel Sud Sudan. L' amministrazione Obama ha annunciato formalmente il suo sostegno per la separazione del Sudan meridionale dal resto del Sudan. Quello che è veramente in gioco è la balcanizzazione del Sudan. Gli USA e l'UE da anni sostengono i leaders e le milizie del sud del Sudan.
di Mahdi Darius Nazemroaya

LA DEMONIZZAZIONE DEL SUDAN, UN BERSAGLIO POLITICO
Si sta sponsorizzando una vasta campagna di demonizzazione contro il Sudan ed il suo governo. Si, è vero che il governo sudanese di Khartum ha uno storico pessimo rispetto dei diritti umani e la corruzione del governo  non può giustificare questo fatto. Ma si sta orchestrando contro questo paese una condanna molto parziale o specifica. Tuttavia, bisognerebbe chiedersi perché gli Stati Uniti e l'UE hanno nel mirino solo il Sudan mentre casualmente ignorano tutta la storia sui diritti umani di vari stati clienti degli USA, come, l'Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Etiopia.


sabato 26 marzo 2011

Daniel Estulin: Il discorso a Praga

Questo è il mio discorso a Praga. Una sala piena dei più alti dignitari del paese. Ho parlato dello stato-nazione, l'immortalità e la dignità umana. In totale, circa 90 minuti di discorso. Credo che in questo discorso resta totalmente chiaro il ruolo del Bilderberg nell'organigramma del potere. Non sono cospirazioni-paranoie, sono ideali per i quali vale la pena perfino morire.

Nel mondo delle finanze internazionali ci sono quelli che dirigono gli avvenimenti e quelli che reagiscono di fronte agli stessi. Mentre questi ultimi li conosciamo di più, sono più numerosi e apparentemente sono anche più influenti, il vero potere giace nelle mani dei primi. Occupando il centro del sistema finanziario globale è l'oligarchia rappresentata oggi dal Club Bilderberg.
L'organizzazione Bilderberg è dinamica, in quanto cambia con il trascorrere del tempo assorbendo e creando nuovi elementi mentre elimina i pezzi superflui e in decomposizione. I suoi membri vanno e vengono, ma il meccanismo in sé stesso non è cambiato. E' un sistema che si perpetua a se stesso, una ragnatela virtuale di interessi finanziari, politici, economici ed industriali allacciati intorno al suo unico nucleo, il modello Fondi ultramontano veneziano.
Ma questa non è una società segreta. Non abbiamo qui un occhio malvagio che tutto vede o una cospirazione giudaico-massonica.
Non c'è una cospirazione per quanto la gente possa pensarlo così come nelle sue fantasie infantili. Non esiste nessun gruppo di persone, per quanto sia potente, che si siede intorno ad un tavolo in una stanza buia,  tenendosi per mano, guardando in una sfera di cristallo e pianificando il nostro futuro.

mercoledì 23 marzo 2011

Egitto: luoghi comuni e slogan vuoti per il sogno di un popolo

La dinamica della disintegrazione economica mondiale ha scatenato una serie di avvenimenti che hanno lasciato perplessi molti osservatori politici. O, almeno, questo è quanto vogliono far credere i principali mass media. Ma, la realtà è piuttosto diversa.

Una reazione popolare contro le dittature e i dittatori sostenuti dagli Stati Uniti è stata prevista dall'11 settembre, ha dichiarato Zbigniew Brzezinski, fondatore della Commissione Trilaterale e membro del Bilderberg Club, durante una conferenza alla MIT University (Massachusetts Institute of Technology, N.d.E.) qualche mese fa. Si tratta di un "risveglio politico globale, nel quale le masse del mondo (principalmente i giovani educati, sfruttati e impoveriti del Terzo Mondo) si sono accorte della loro sottomissione, disuguaglianza, sfruttamento e oppressione". Questo "risveglio" è in gran parte determinato dalla rivoluzione dell'informazione, la tecnologia e la comunicazione, ma principalmente dall'influenza di internet e le reti sociali. Brzezinski aveva individuato proprio questo "risveglio" come la più grande minaccia per gli interessi delle élite globali.
Così come l'impatto economico va in profondità e che gli effetti collaterali della crisi si diventano evidenti in vista del collasso della civiltà, il mondo dei bianchi dovrà rinegoziare i suoi diritti per portare avanti un modello di vita che ormai non può permettersi.


sabato 19 marzo 2011

Egitto: Un esercito addestrato ed equipaggiato dal Pentagono

La visuale della situazione attuale in Egitto da parte dei media occidentali ritrae l'insurrezione popolare come una guerra civile ed erige l'esercito ad arbitro. Questo è ovviamente falso. Il regime del presidente Hosni Mubarak e il suo esercito sono il prodotto della politica americana nella regione e del loro sostegno incondizionato ad Israele.
L'immagine dei carri armati che controllano i centri nevralgici del Cairo, circondati dalla marea di manifestanti, è emblematica. Si tratta di M1A1 Abrams, i terribili carri armati americani di ultima generazione, che sono fabbricati in Egitto sulla base di un accordo di co-produzione. Essi simboleggiano come gli Stati Uniti si sono impegnati nella costruzione delle forze armate egiziane e il grado di fiducia nel regime di Mubarak. In trent' anni, Washington ha fornito aiuti militari per un valore di circa 60 miliardi di dollari, stando alle cifre ufficiali, a cui sono stati aggiunti altri finanziamenti segreti.

mercoledì 16 marzo 2011

Gioacchino Genchi: Mi allontanano dalla Polizia per impedirmi di indagare

Intervista a Gioacchino Genchi
di Monica Centofante - 26 febbraio 2011

Ora il provvedimento è diventato definitivo. E Gioacchino Genchi, 25 anni di onorato servizio, è stato destituito dall'impiego di Vice questore aggiunto della Polizia di Stato.
La terza e ultima sospensione dall'incarico, prima della decisione definitiva, era arrivata un anno fa, il 22 marzo, un giorno prima del suo rientro in servizio e pochi giorni dopo le minacce pronunciate a mezzo stampa da Maurizio Gasparri: "Se Manganelli si avvalesse ancora di un simile personaggio, la cosa sarebbe sconcertante e non priva di conseguenze".

Il "simile personaggio" è consulente di Procure e Tribunali di mezza Italia, già collaboratore di Giovanni Falcone, di magistrati che hanno svolto e svolgono le inchieste più delicate sui rapporti tra mafia, politica e istituzioni, oggetto costante di attacchi e tentativi di depistaggio.
E le sospensioni, discutibili per non dire assurde, sono arrivate sempre "al momento giusto".

sabato 12 marzo 2011

Predatori di anime



Fresca fresca vi proponiamo la copertina di The Secret #2 dal titolo "Predatori di anime".
La cover, ancora provvisoria, è disegnata da Emanuela Lupacchino e colorata da Massimiliano Guadagni.

mercoledì 9 marzo 2011

"The Secret": gli argomenti dei primi episodi!

Anno nuovo e nuova infornata di tavole. La produzione di "The Secret" è già impegnata sul quinto episodio a due mesi dalla pubblicazione del primo numero che dovrebbe essere a metà marzo.





Tavole di Rosario Raho

Volete una piccola anticipazione su quelli che saranni i temi portanti dei primi episodi? Eccovi accontentati.

sabato 5 marzo 2011

Disponibile Firefox 4 beta 12

Lo scorso 25 febbraio Mozilla ha rilasciato la dodicesima e ultima versione Beta di Firefox 4, che chiude il cerchio con più di 7000 bug risolti dalla prima versione e si prepara a diventare una prima Release Candidate nella prossima versione. Firefox 4 beta 12 corregge un considerevole quantitativo di problemi rispetto alla precedente versione. Le nuove funzionalità sono riportate nelle note di versione (in inglese).

Agli utilizzatori delle versioni beta precedenti sarà presentata automaticamente la richiesta di aggiornamento. Il programma è liberamente scaricabile da questa pagina: http://www.mozilla.com/firefox/beta/.

mercoledì 2 marzo 2011

TEOTIHUACAN: la città dove nascono gli dei

Il luogo dove nascono gli dei. Una metropoli precolombiana. Le Piramidi del Sole e della Luna. I misteriosi costruttori. Una civiltà fiorente scomparsa nel nulla.
Il lettore avveduto avrà notato come gli enigmi archeologici riportati in quest'opera si dividano essenzialmente in due categorie: quelli che fanno riferimento a presunte conoscenze perdute, sviluppate dai nostri antenati grazie all'ingegno dei singoli o per altri versi attribuite a un apporto di carattere esterno (extraterrestri, civiltà tecnologiche antediluviane ecc...), e quelli che si riferiscono alla storia non ancora conosciuta dei popoli antichi. Non sempre infatti i misteri archeologici devono per forza essere intesi secondo i canoni della cosiddetta archeologia spaziale. L'archeologia ufficiale è già di per se stessa una scienza in cui i misteri abbondano. E i suoi enigmi non sono meno affascinanti di quelli in cui vengono chiamate in causa ipotesi a volte al limite del credibile.
L'antica città di Teotihuacan, è proprio uno di questi misteri canonici, per il quale la parola mistero è usata, una volta tanto senza alcun imbarazzo, anche da dotti accademici.