C’è un luogo sulla mappa del mondo che, per quasi un secolo, ha funzionato come un "hard disk esterno" criptato per il potere globale. Un paese dove dittatori, spie, banchieri e criminali hanno trovato rifugio, protezione e anonimato. Quel luogo è Panama.
La storia di questa nazione centroamericana non è solo quella del suo famoso canale, ma è la cronaca di come l’opacità sia stata elevata a sistema di stato. Dalle reti di fuga dei nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale, passando per le operazioni coperte della CIA e del Mossad durante la Guerra Fredda, fino ai colossali scandali finanziari dei Panama Papers, il filo conduttore è uno: Panama come piattaforma operativa per ciò che non deve esistere alla luce del sole.
Questo report ricostruisce, attraverso documenti, inchieste giornalistiche e rivelazioni storiche, la rete di connessioni che lega figure apparentemente distanti come Otto Skorzeny, Manuel Noriega, Michael Harari e Ahmed Huber, dimostrando come il destino di Panama sia stato scritto da mani invisibili.
1. Le Fondamenta: L’Eredità Nazista e le Prime Reti (1945-1970)
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre l’Europa cercava giustizia, una rete di esuli nazisti trovava in Sud America una seconda casa. Panama, con il suo segreto bancario e la sua posizione strategica, divenne un nodo cruciale di questa rete.