Collegare i punti tecnici per gettare nuova luce sull'operazione sotto falsa bandiera dell'11 settembre

di Hua Bin, huabinoliver.substack.com, 28 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter
Il successo della missione di decapitazione si è basato su una paralisi "non cinetica" piuttosto che sul tradizionale bombardamento. Trump ha usato il termine "discombobulator" per sottolineare le armi segrete utilizzate nel rapimento. Ho cercato il termine perché non lo conoscevo. Sembra derivare dal verbo inglese "discombobulate", che significa "confondere" o "sconcertare". Sorprendentemente, Trump conosce alcune parole difficili, buon per lui.
Presumo che questo non sia il nome ufficiale dell'arma nell'ambito militare, ma chiaramente si riferiva a un'arma a energia diretta (DEW) che provoca disorientamento e confusione nei bersagli.
La stampa locale in Venezuela ha riferito che le guardie e i soldati all'interno del complesso di Maduro a Caracas hanno sofferto di nausea, rumori "assordanti", intenso calore cutaneo, sanguinamento dal naso, vomito, disorientamento e sensazioni di oscurità.
A Caracas sono stati rinvenuti veicoli con componenti elettronici fusi e vernice "sbiancata", effetti tipici delle armi a microonde ad alta potenza (HPM) che colpiscono il metallo e i circuiti elettrici ignorando i materiali organici come i rivestimenti interni o la benzina.
Questi sintomi e anomalie fisiche sono in linea con gli effetti delle armi a energia diretta (DEW) come i sistemi di negazione attiva (ADS), i dispositivi acustici a lungo raggio (LRAD) e gli HPM utilizzati per rendere inoffensive le persone senza ucciderle.
I diplomatici statunitensi hanno affermato di essere stati bersagliati da attacchi DEW russi a Cuba e in diversi altri paesi, e di aver sofferto di forti mal di testa, vertigini, perdita di equilibrio, ronzio persistente nelle orecchie, "confusione mentale" e insonnia cronica. L'insieme di questi sintomi è stato denominato "sindrome dell'Avana".
L'evidente impiego di tali armi DEW a Caracas ha dimostrato la rilevanza di un'iniziativa delle Nazioni Unite (UNIDIR) che due anni prima dell'attacco aveva discusso l'eticità del loro utilizzo.











