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mercoledì 8 luglio 2020

Pandemia, Una “Strage Di Stato” / Il Potente J’Accuse Di Giulio Tarro


La Grande Truffa della pandemia.
Le Maxi Menzogne dei politici di casa nostra.
L’Immensa Ignoranza di scienziati-burattini.
Gli Scientifici Depistaggi mediatici.
Una Montagna Organizzata di Fake News per rincoglionire i cittadini, renderli sempre più sudditi, calpestare ogni loro diritto.
Di tutto e di più nel gigantesco pandemonio della pandemia, come balza alla luce in “Covid – Il virus della paura”, scritto dal virologo Giulio Tarro, un pamphlet che tutti gli italiani dovrebbero leggere.

Proprio per capire chi li inganna, chi li massacra quotidianamente da ormai quattro mesi, chi li priva degli ultimi stracci di libertà e democrazia.
Con immensa capacità divulgativa ed estremo rigore scientifico, Tarro riesce a calarci – come in un perfetto thriller – nell’ingranaggio mortale, tra le spire del Covid-19: un virus che è riuscito a coagulare, come in un unico blocco mortale, gli interessi e gli appetiti di Big Pharma e dei suoi lacchè tutto affari & tivvù, dei politici di casa nostra e del relativo sottobosco, di giornalisti assoldati e scodinzolanti.
Di tutto e di più, un intreccio che più devastante non si può.
Un e-book – autoprodotto – che si può scaricare attraverso il battagliero sito de l’Antidiplomatico e poi avrà la sua edizione cartacea con i tipi di Feltrinelli.
Mozzafiato già l’incipit.



INCOMPETENZA, ARROGANZA, IRRESPONSABILITA’
“Di epidemie in Italia ne ho viste davvero tante. Il colera a Napoli nel 1973, il ‘Male oscuro’ nel 1978, le innumerevoli epidemie influenzali che congestionavano l’Ospedale Cotugno, dove ero Primario. E tantissime ne ho viste all’estero. Ho visto panico, disorganizzazione, eroismi, infamie; ho conosciuto scienziati che preparavano armi biologiche e progettavano epidemie; giornalisti e dirigenti di blasonate organizzazioni che, verosimilmente, gonfiavano la minaccia di qualche virus per conto di aziende produttrici di vaccini, ricercatori che, pur di avere il loro momento di gloria, attestavano qualsiasi sciocchezza in Tv; politici che minimizzavano il contagio pur di non perdere il loro consenso… . Credevo, quindi, di aver visto di tutto”.
“Ma mai avrei immaginato di vedere tanta incompetenza, arroganza, superficialità, irresponsabilità, quelle con le quali si è tentato di affrontare il virus del Covid-19. Una emergenza che avrebbe potuto riproporre uno scenario non molto dissimile da quello di tante epidemie influenzali che, periodicamente, sferzano anche il nostro Paese e che, invece, per sciagurate scelte, ha comportato dapprima un numero elevatissimo di vittime e poi ha lasciato il nostro Paese in ginocchio”.

Un giovanissimo Giulio Tarro nel suo laboratorio. In apertura lo vediamo accanto alla copertina del suo nuovo libro
Continua il j’accuse, fin dalle primissime battute: “Se questa tragedia si è verificata, grande è la responsabilità di tanti ‘esperti’ che pur di troneggiare in Tv non hanno avuto remore (oltre a dichiarare tutto e, il giorno dopo, il suo contrario) ad assecondare dissennate scelte che, se non avessero avuto qualche ‘avallo’ scientifico, avrebbero scatenato le piazze”.
“Questo libro nasce proprio per questo. Dall’amarezza e dalla rabbia nel constatare l’opportunismo di tanti ‘esperti’ che ora, paventando un fantomatico catastrofico ritorno del Covid-19, servilmente, si dichiarano entusiasti delle vessatorie – e inutili – misure che saranno messe in atto, prima tra tutte l’obbligatorietà della già fallimentare vaccinazione antiinfluenzale”.

“Stessa amarezza e rabbia per tante persone trasformate dal terrore profuso in questa emergenza in ipocondriaci burattini animati dai suddetti ‘esperti’. Un asservimento reso totale da tanti canti patriottici cantati dai balconi contro il ‘nemico virus’. Un fenomeno illuminante sulla vulnerabilità della nostra società agli stravolgimenti della realtà imposti dal Potere”.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane pubblicheremo stralci del libro. Di seguito, invece, ripercorriamo alcuni passaggi salienti.

UNA MANIPOLAZIONE DEI DATI
“La cosa più penosa della faccenda è che i dati dei ‘contagiati’ (raccolti a casaccio dalle Regioni e che, quindi, non erano l’indice di alcunchè) rivestivano caratteri di ufficialità nella comunicazione istituzionale dove venivano affiancati al numero dei ‘deceduti’. La questione ‘morti per Covid-19’ invece che ‘morti con Covid-19’ (e cioè se questo virus sia stata la causa principale della morte e se era presente nell’organismo di persone in procinto, comunque, di morire per altre patologie o per vecchiaia), è stata oggetto di innumerevoli polemiche che, comunque, non hanno impedito al Governo di continuare a divulgare il numero di non meglio specificati ‘Deceduti’ seguito dalla farisaica dicitura ‘in attesa di conferma Istituto Superiore di Sanità’. In realtà già il 13 marzo il direttore dell’ISS annunciava che solo per due persone, tra le tante ascritte come ‘morte per Coronavirus’, si poteva – per l’assenza di gravi patologie pregresse e per l’età – confermare questa diagnosi. Il 17 marzo un verdetto ancor più inequivocabile: su 355 cartelle cliniche esaminate, solo 12 decessi possono essere ascritti come ‘morti per Coronavirus’”.
“In più, per valutare la letalità del virus, l’esatto numero dei morti, avrebbe dovuto essere rapportato non già ai pochi positivi a tampone presentati come ‘contagiati’, ma alle stime del numero degli infettati in Italia che venivano già pubblicate da autorevoli istituti di ricerca”.
“Questo non è stato fatto. E così l’Italia, invece di un tasso di letalità del virus stimato inferiore a 12, faceva registrare dapprima un farlocco quanto agghiacciante 6,6 per cento e, poi, un ancor peggiore 10 per cento. Una manipolazione dei dati che ha avuto ripercussioni gravissime e per la quale, ci auguriamo, qualcuno pagherà”.


ASSISTENZA DOMICILIARE NEGATA
Un interessante paragrafo è dedicato a quell’assistenza medica domiciliare fondamentale, e invece boicottata dal Governo. “Numerosi studi attestano (soprattutto considerando l’impatto delle infezioni ospedaliere e del trauma che subisce una persona, soprattutto anziana, che deve abbandonare il proprio letto per andare in corsia) come l’assistenza medica domiciliare determini percentuali di sopravvivenza molto più alte del ricovero ospedaliero. Si direbbe abbia ignorato questa e altre considerazioni l’indicazione governativa (Protocollo sanitario 21 febbraio 2020) che dissuade il medico curante dal recarsi a casa del proprio paziente affetto da Covid-19 dovendo egli limitarsi a ‘consultarlo’ telefonicamente”.
“Scomparsa così l’assistenza sanitaria domiciliare, la velleitaria pretesa di una generale ospedalizzazione ha determinato ben presto il trasporto in sempre più affollate strutture ospedaliere di un numero spropositato di affetti da Covid-19 che sono stati ben presto falcidiati da infezioni ospedaliere. Il risultato è stato una impennata di mortalità Covid-19 e scene da lazzaretto medioevale diventate ‘piatto forte’ nelle trasmissioni Rai e di tanti altri media”.

VACCINI? NON UNA SOLUZIONE: UN PROBLEMA
Un illuminate focus sulle aree di Bergamo e Brescia. Zone in cui “appare verosimile una ipotesi tutta da verificare ma già rigettata con sdegno, senza che sia stata fatta una sola indagine al riguardo. E cioè che possa essere stata la straordinaria campagna di vaccinazione anti-meningococco C – svoltasi nella provincia di Bergamo (21.331 vaccinati) e di Brescia (12.200 vaccinati) – e la periodica campagna vaccinale contro l’influenza (che avrebbe registrato nelle suddette province adesioni, a detta dei media, ‘superiori ad ogni aspettativa’) a determinare in molte persone un abbassamento delle difese immunitarie che le hanno rese particolarmente vulnerabili al Covid-19”.
le ‘autorità’ (sic) parlano di obbligatorietà per la vaccinazione contro l’influenza. “Una misura assolutamente insensata, sia perché l’attuale vaccinazione antinfluenzale risulta inefficace per circa il 30 per cento dei vaccinati, sia perchè il vaccino non agisce affatto sul virus Sars-Cov2 che, tra l’altro, trovando un organismo con un sistema immunitario già impegnato dal vaccino antinfluenzale, troverebbe una più agevole strada per infettare”. 
Come detto, torneremo sul testo di Tarro per singoli argomenti. 
Intanto, ecco le altrettanto choccanti conclusioni.
CI VUOLE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA
“Se questa emergenza è diventata un’ecatombe, la responsabilità è certamente di chi, non avendo pianificato nulla per affrontare l’epidemia, l’ha prima ritenuta impossibile e poi ha preteso di bloccarla costringendo tutta la popolazione a stare chiusa a casa. E, per fare questo, si è ricorso – oltre ad una terroristica informazione – ad una evidente falsità: considerare contagiati solo coloro che risultavano positivi ai pochi tamponi disseminati qua e là dalle Regioni e considerare come ‘morti per Covid’ TUTTI coloro che, prima o dopo la morte, risultavano positivi al tampone”.
“Si è istituzionalizzato, così, in Italia un tasso di letalità del virus Sars-Cov-2 elevatissimo, 28 volte superiore a quello della Germania”.
“Se questo è potuto accadere, gravissima è la responsabilità di tanti cialtroni, presentati come ‘scienziati’, che, non solo hanno taciuto sulle follie di questa gestione dell’emergenza, ma che continuano ad assecondarle, sperando così di poter essere ancora utili ai loro sponsor per farci accettare una società fatta di assurdi divieti e di vaccini”.
“E’ possibile che le voci critiche su questa gestione dell’emergenza portino ad una Commissione parlamentare di inchiesta degna di questo nome e, cosa ancora più importante, ad un risveglio dei tanti oggi intrappolati nell’ipocondria? Lo spero. Nonostante quello che sentenziava Mark Twain: ‘E’ più facile ingannare la gente piuttosto che convincerla di essere stata ingannata’”.

martedì 7 luglio 2020

Il trionfo della Svezia: rimanere liberi in un mondo in “lockdown”


Perché i media sono così preoccupati per la Svezia? E perché sono così determinati a dimostrare che l’approccio svedese al coronavirus è sbagliato? Dobbiamo credere che gli stessi media “mainstream”che hanno accettato tutti i sanguinosi colpi di stato, interventi e guerre degli ultimi 30 anni, siano improvvisamente diventati sostenitori disinteressati degli anziani svedesi che combattono contro un’infezione letale?
Sciocchezze. La ragione per la quale i media pubblicano circa 15 articoli contro la Svezia per ogni articolo a favore è perché hanno un interesse a farlo. I media vogliono fugare l’idea che ci sia un’alternativa all’approccio autoritario del lockdown. Conseguentemente, il modello svedese che lascia aperte parti dell’economia e si fida della gente che segue le linee guida del governo sul “distanziamento”, deve essere stroncato. Questo è ciò che sta realmente accadendo. I media non hanno alcun interesse in un piccolo paese nordeuropeo di 10,4 milioni di persone. Quello che a loro interessa è l’esempio che la Svezia sta dando agli altri paesi del mondo. Se tali paesi seguono l’esempio e decidono di adottare un approccio basato sulla scienza e sulla fiducia, piuttosto che sulla politica e sulla coercizione, allora il piano elitario per prolungare la crisi e ristrutturare l’economia comincia ad andare in fumo. Quindi la Svezia deve essere annientata. Più semplice.
La prima linea di attacco contro la Svezia è il suo “tasso di mortalità” che è significativamente più alto rispetto a quello dei suoi vicini della Norvegia o della Danimarca. E mentre oggi ci sono solo 4.395 morti in Svezia contro gli oltre 100.000 negli Stati Uniti, le informazioni sono sempre presentate in termini sensazionalistici, come questa ridicolo trafiletto del National Review.
“Ci sono stati dieci volte più decessi per COVID-19 in Svezia che in Norvegia su base pro capite. Secondo il sito web Worldometers, 435 svedesi per ogni milione di abitanti sono morti a causa del virus, mentre solo 44 norvegesi per ogni milione” (National Review).
Caspita, “435 su un milione di svedesi sono morti a causa del virus!” Quei barbari svedesi, stanno uccidendo il proprio popolo!
Questa è una assurdità allarmistica. Pensateci: “435 morti per milione” è solo 1 su 2.500. E’ sufficiente a giustificare la chiusura dell’economia e la sospensione delle libertà civili? Certo che no. E, tenete presente, la grande maggioranza di questi decessi si registra tra le persone che hanno oltre 70 anni e con patologie pregresse. Come in qualsiasi altra parte del mondo, circa il 90% dei decessi dovuti al Covid si verifica tra gli ultra sessantenni con comorbilità”.
Vi faccio una domanda: Un morto ogni 2.500 è un motivo sufficiente per strangolare l’economia e mettere il paese agli arresti domiciliari?
La risposta è “No”. L’isolamento non è stato solo un errore, ma è stata una reazione di paura, una reazione istintiva al picco esponenziale dei casi di positivi al Covid per i quali i politici erano completamente impreparati. Così, invece di consultare più esperti con opinioni diverse sull’argomento, l’amministrazione Trump ha adottato il modello cinese che è stato sostenuto dal dottor Fauci e dalla mafia dei vaccini. Di conseguenza, 40 milioni di americani hanno perso il lavoro, ogni settore dell’economia è in caduta libera e gli Stati Uniti sono destinati a un’altra Grande Depressione. In contrasto con questa follia, gli esperti svedesi di malattie infettive hanno sviluppato un piano ragionevole, basato sulla scienza, che è stato illustrato in un articolo del Dr. Johan Giesecke pubblicato su The Lancet. Eccone un estratto:
“È ormai chiaro che un rigido isolamento non protegge le persone anziane e fragili che vivono in case di cura, una popolazione che l’isolamento era stato concepito per proteggere. Non diminuisce nemmeno la mortalità da COVID-19, il che è evidente se si confronta l’esperienza del Regno Unito con quella di altri paesi europei…
Questi fatti mi hanno portato alle seguenti conclusioni. Tutti saranno esposti alla sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2, e la maggior parte delle persone sarà infettata. Il COVID-19 si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti i paesi, ma non lo vediamo; si trasmette quasi sempre dai più giovani senza sintomi o con sintomi deboli ad altre persone che avranno anche sintomi lievi. Questa è la vera pandemia, ma continua sotto la superficie e probabilmente ora è al suo apice in molti paesi europei. C’è ben poco da fare per prevenire questa diffusione: un blocco potrebbe ritardare i casi gravi per un po’ di tempo, ma, una volta allentate le restrizioni, i casi ricompariranno. Mi aspetto che quando conteremo il numero di morti dovuti al COVID-19 in ogni paese, ad un anno da oggi, i numeri saranno simili, indipendentemente dalle misure adottate. 
Le misure volte ad appiattire la curva potrebbero avere effetto, ma un isolamento non fa altro che spostare i casi gravi nel futuro, non li impedirà. Certo, i paesi sono riusciti a rallentare la diffusione per non sovraccaricare i sistemi sanitari e, sì, farmaci efficaci in grado di salvare vite umane potrebbero presto essere sviluppati, ma questa pandemia è veloce e questi farmaci devono essere sviluppati, testati e commercializzati rapidamente. Molte speranze sono riposte nei vaccini, ma ci vorrà del tempo e, con la risposta immunologica all’infezione non chiara, non è certo che i vaccini saranno molto efficaci. 
In sintesi, il COVID-19 è una malattia altamente contagiosa e si diffonde rapidamente nella società. Spesso è abbastanza asintomatica e può passare inosservata, ma causa anche gravi patologie e persino la morte, in una parte della popolazione, e il nostro compito più importante non è quello di fermare la diffusione, cosa piuttosto futile, ma di concentrarci sul dare alle vittime sfortunate un’assistenza ottimale”. (“La pandemia invisibile”, The Lancet”)
Come potete vedere, il team svedese che ha sviluppato le linee di condotta non stava “scommettendo” sulle vite degli svedesi, come amano dire gli idioti dei media. Stavano applicando decenni di scienza a un problema che richiedeva loro di prendere decisioni difficili sul modo migliore per affrontare un’epidemia per la quale non c’è una cura conosciuta o efficace. E la loro scelta è stata chiaramente quella giusta. Hanno optato per mantenere l’economia il più possibile aperta, facendo ogni sforzo per proteggere i vecchi e i più vulnerabili. È stato un piano eccellente nonostante i notevoli problemi di attuazione, il più grande dei quali è stato l’aumento dei decessi nelle case di riposo, che è stato a dir poco catastrofico. Più della metà del numero di morti in Svezia proviene da questi centri per anziani, mentre 4.200 su 4.386 persone che hanno perso la vita a causa del virus erano ultrasessantenni. Questo NON È un errore di stampa (qui le statistiche ufficiali dello stato svedese): solo 186 persone sotto i 60 anni sono morte a causa dell’infezione.
Anche se queste statistiche possono essere scioccanti, non suggeriscono che la scelta sia stata sbagliata, ma solo che non ci sia stato uno sforzo sufficiente per proteggere gli anziani. Quindi, è giusto incolpare la Svezia per il suo tasso di mortalità più elevato?
Certo che lo è, a condizione che si conceda tempo sufficiente per capire se le misure di isolamento (degli altri paesi) abbiano effettivamente impedito le morti o se le abbiano solo rimandate fino alla revoca delle restrizioni. Solo così sapremo con certezza se hanno funzionato o meno. Alcuni esperti prevedono che la percentuale di morti si bilancerà a lungo termine e che il tasso di mortalità di Norvegia e Danimarca sarà molto simile a quello della Svezia. Ma solo il tempo ce lo dirà.
Vale anche la pena di notare che Belgio, Spagna, Regno Unito, Italia e Francia superano la Svezia in termini di “morti per milione”, che è la misura standard per valutare il successo o il fallimento di un particolare approccio. Allora perché la Svezia, che ha 405 morti per milione, è così spietatamente messa alla graticola, mentre il Belgio, che ha 817 morti per milione, se la cava senza problemi? Perché il Belgio non si è sottratto alla politica ufficiale di blocco che realizza il sogno elitario della legge marziale universale. La Svezia ha rifiutato questa opzione, ed è per questo che i media, asserviti al programma, le hanno appeso un bersaglio sulla schiena.
Sapevate che il Primo Ministro norvegese ha ammesso che il lockdown è stato un errore? È vero, ecco cosa ha detto:
“Nella serata di mercoledì scorso, il primo ministro norvegese Erna Solberg è andato in TV a fare una confessione: si era fatto prendere dal panico all’inizio della pandemia. La maggior parte delle pesanti misure imposte dall’isolamento della Norvegia si sono rivelate scelte esagerate, ha ammesso. “Era necessario chiudere le scuole?”, si è chiesta. “Forse no”. 
Non è il primo funzionario norvegese a riconoscere che l’isolamento non era necessario. Il 5 maggio, l’Istituto Norvegese di Sanità Pubblica (NIPH) ha pubblicato una nota informativa che riportava…. “La nostra valutazione ora… è che avremmo potuto ottenere gli stessi effetti ed evitare alcuni degli spiacevoli risultati non chiudendoci, ma tenendoci invece aperti, ma con misure di controllo dell’infezione”, ha detto Camilla Stoltenberg, Direttore Generale del NIPH in un’intervista televisiva all’inizio di questo mese…..
(“https://lockdownsceptics.org/2020/05/31/latest-news-47/)
Interessante, eh? Così, mentre la Norvegia è invariabilmente abituata a dimostrare che la Svezia “ha sbagliato”, il primo ministro norvegese pensa “che hanno fatto bene”. Non c’è da stupirsi che questa storia non sia apparsa da nessuna parte nei media occidentali.
E, sapevate che il governo britannico ha pubblicato i verbali riservati delle riunioni del SAGE (The Scientific Advisory Group for Emergencies) che dimostrano che la decisione del governo di rinchiudere il Paese non si è basata sulla scienza ma sulla politica? Date un’occhiata:
“…in nessun momento il SAGE ha mai parlato di qualcosa che assomigliasse ad un completo isolamento. In effetti, il SAGE ha sottolineato, in una riunione del 10 marzo, che vietare le riunioni pubbliche avrebbe avuto scarso effetto, dato che la maggior parte delle trasmissioni virali avvenivano in spazi ristretti, come ad esempio all’interno delle famiglie…” 
In altre parole, Boris Johnson e i suoi consiglieri non stavano seguendo “la scienza” quando hanno deciso di chiudere il paese il 23 marzonon stavano agendo in base ad alcuna raccomandazione specifica da parte del SAGE. Né il governo può sostenere che questa sia una delle alternative discusse alle riunioni del SAGE e che la sua decisione si basava, in parte, sull’analisi del SAGE sull’impatto di un blocco totale. Tale soluzione non è stata discussa in nessuna delle riunioni prima del 23 marzo. A tale riguardo, si è trattato di una decisione politica.”  (“Il governo stava davvero seguendo “la scienza”? Lockdown Skeptics)
Eccolo lì, nero su bianco: l’isolamento britannico non è basato sulla scienza così come l’isolamento americano. La strategia è stata adottata da politici isterici che hanno reagito in modo eccessivo a una crisi sanitaria per la quale erano totalmente impreparati. Questo è ciò che dimostrano questi documenti riservati SAGE.
Niente “Immunità del gregge”, dopo tutto?
“Il capo epidemiologo svedese Anders Tegnell, è stato ampiamente criticato per aver sostenuto che la Svezia avrebbe ottenuto “l’immunità del gregge” entro la fine di maggio. “Ma un recente studio ha scoperto che solo il 7,3% dei residenti di Stoccolma è risultato positivo agli anticorpi del coronavirus alla fine di aprile. “Credo che l’immunità del gregge sia molto lontana, se mai la raggiungeremo”, ha dichiarato alla Reuters Bjorn Olsen, professore di medicina infettiva all’Università di Uppsala. (Nationa Review)
Ma in questa storia c’è molto di più di quanto sembri. Non tutti coloro che sono esposti al virus manifestano una risposta anticorpale. Stando a Sunetra Gupta, professore di Epidemiologia Teorica all’Università di Oxford, (che ha prodotto un modello rivale alle spalle di Ferguson a marzo).
“Gli studi sugli anticorpi, sebbene utili, non indicano il reale livello di esposizione o il livello di immunità. In primo luogo, molti dei test sugli anticorpi sono “estremamente inaffidabili” e si basano su gruppi rappresentativi difficili da raggiungere. Ma, cosa ancora più importante, molte persone che sono state esposte al virus avranno altri tipi di immunità che non compaiono nei test anticorpali – sia per ragioni genetiche sia per il risultato di immunità preesistenti correlate ai coronavirus come il comune raffreddore.
Le implicazioni di ciò sono profonde: significa che quando sentiamo i risultati dei test sugli anticorpi la percentuale che risulta positiva agli anticorpi non è necessariamente uguale alla percentuale che ha immunità o resistenza al virus. Il numero reale potrebbe essere molto più alto. L’osservazione di modelli molto simili dell’epidemia in tutti i paesi del mondo ha convinto la professoressa Gupta che è proprio questa immunità nascosta, più che i lockdown o gli interventi governativi, ad offrire la migliore spiegazione della progressione del Covid-19: 
“In quasi tutti i contesti abbiamo visto l’epidemia espandersi, trasformarsi e sparire, quasi come un orologio. Paesi diversi hanno avuto politiche di blocco diverse, eppure quello che abbiamo osservato è un modello di comportamento quasi uniforme, molto coerente con il modello SIR. A mio parere, ciò suggerisce che gran parte della forza trainante in questo caso è dovuta alla crescita dell’immunità. Penso che questa sia una spiegazione più parsimoniosa rispetto a quella che vuole che in ogni paese l’isolamento (o vari gradi di isolamento, incluso l’assenza di isolamento) abbia avuto lo stesso effetto”. 
Alla domanda su quale sia la sua stima aggiornata del tasso di mortalità da contagio, la professoressa Gupta risponde: “Penso che l’epidemia sia in gran parte andata e che sia in via di estinzione in questo Paese, quindi penso che sarebbe sicuramente meno di 1 su 1.000 e probabilmente più vicina a 1 su 10.000”. Si tratterebbe di una percentuale compresa tra lo 0,1% e lo 0,01%”. (“Sunetra Gupta: Covid-19 sta sparendo“, unherd.com)
Gupta fa un’osservazione importante, ma è necessario spiegarla meglio. Se, per esempio, “solo il 7,3% dei residenti di Stoccolma è risultato positivo agli anticorpi del coronavirus alla fine di aprile”, ciò non significa che solo il 7,3% dei residenti di Stoccolma sia immune. Alcune persone hanno un’immunità innata (dovuta alla loro composizione genetica) o hanno “immunità esistenti” legate a precedenti infezioni come la Sars. Gupta ritiene che l’immunità sia più diffusa di quanto non risulti dai test anticorpali. Questo suggerisce che la percentuale di residenti di Stoccolma che sono immuni potrebbe essere molto maggiore di quanto pensiamo. Data la virulenza dell’infezione, così come l’interazione della popolazione della città, Stoccolma potrebbe essere già molto vicina all’immunità di gregge. Il calo dei “nuovi casi” suggerisce fortemente che l’immunità sta bloccando la diffusione dell’agente patogeno, il che significa che il virus si sta gradualmente estinguendo. Se questo è ciò che sta accadendo attualmente, allora alla Svezia sarà probabilmente risparmiata una “seconda ondata” della pandemia.
L’economia della Svezia; non così brillante
Si prevede che l’economia svedese si contrarrà a un ritmo paragonabile a quello dei suoi vicini. Guardate questo estratto da un articolo di NPR:
“Anche senza un blocco a livello nazionale, l’economia svedese ha subito un duro colpo perché la gente continua a seguire le linee guida del governo e a rimanere a casa… La Banca Centrale svedese, la Riksbank, ha fornito due potenziali scenari per le proiezioni economiche del Paese nel 2020. 
“Nonostante le misure globali sia in Svezia che all’estero, le conseguenze economiche della pandemia saranno considerevoli. Le conseguenze per l’economia varieranno a seconda di quanto durerà la diffusione del contagio e di quanto a lungo saranno in vigore le restrizioni attuate per rallentarlo”, ha dichiarato la Riksbank in un comunicato di aprile.
Entrambi gli scenari prevedono un aumento del tasso di disoccupazione e una contrazione del prodotto interno lordo del Paese. La banca centrale prevede un aumento della disoccupazione dal 6,8% al 10,1% e una contrazione del PIL fino al 9,7% quest’anno a causa della pandemia”. (“La Svezia non raggiungerà l’immunità di gregge a maggio“, NPR)
 In conclusione: la Svezia sta per affrontare una profonda recessione, proprio come i paesi che hanno attuato misure più severe. Cosa si è guadagnato a contrastare questa tendenza?
Forse nulla, ma mi aspetto che sarà molto più facile e meno costoso per la Svezia attrezzarsi per raggiungere la piena capacità produttiva rispetto a qualsiasi altro Stato in isolamento. E la Svezia non dovrà fare i conti con le chiusure perturbanti dovute a sporadiche epidemie come quelle che abbiamo visto di recente in Germania, Corea del Sud e Cina. In realtà, questo potrebbe essere un problema ricorrente nei Paesi che ripongono le loro speranze nella ricerca dei contatti o nelle quarantene. Al contrario, la Svezia ha scommesso sull’immunità alla vecchia maniera, sviluppatasi grazie all’esposizione controllata di persone più giovani e a basso rischio che hanno rafforzato le proprie difese naturali interagendo con i loro amici e le loro famiglie come farebbero normalmente. È chiaro che hanno fatto l’unica scelta sensata.
La Svezia ha dimostrato che è possibile contrastare una pandemia mortale e allo stesso tempo preservare la libertà personale. Solo loro hanno trionfato dove altri hanno fallito.
Link: www.unz.com 
Traduzione pro-bono di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

giovedì 2 luglio 2020

Viganò tifa Trump: Covid e rivolte, è l’inferno firmato Nwo

Carlo Maria Viganò
Signor Presidente, stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità. Questi due schieramenti, in quanto biblici, ripropongono la separazione netta tra la stirpe della Donna e quella del Serpente. Da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli. Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro: per costoro l’illusione fallace di un benessere temporale rivelerà – se non si ravvedono – la tremenda sorte che li aspetta, lontano da Dio, nella dannazione eterna.
Nella società, Signor Presidente, convivono queste due realtà contrapposte, eterne nemiche come eternamente nemici sono Dio e Satana. E pare che i figli delle tenebre – che identifichiamo facilmente con quel deep state al quale Ella saggiamente si oppone e che ferocemente le muove guerra anche in questi giorni – abbiano voluto scoprire le proprie carte, per così dire, mostrando ormai i propri piani. Erano così certi di aver già tutto sotto controllo, da aver messo da parte quella circospezione che fino ad oggi aveva almeno in parte celato i loro veri intenti. Le indagini già in corso sveleranno le vere responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico. Scopriremo probabilmente che anche in questa colossale operazione di ingegneria sociale vi sono persone che hanno deciso le sorti dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle Nazioni. Scopriremo anche che i moti di questi giorni sono stati provocati da quanti, vedendo sfumare inesorabilmente il virus e diminuire l’allarme sociale della pandemia, hanno dovuto necessariamente provocare disordini perché ad essi seguisse quella repressione che, pur legittima, sarà condannata come un’ingiustificata aggressione della popolazione.
La stessa cosa sta avvenendo anche in Europa, in perfetta sincronia. È di tutta evidenza che il ricorso alle proteste di piazza è strumentale agli scopi di chi vorrebbe veder eletto, alle prossime presidenziali, una persona che incarni gli scopi del deep state e che di esso sia espressione fedele e convinta. Non stupirà apprendere, tra qualche mese, che dietro gli atti vandalici e le violenze si nascondono ancora una volta coloro che, nella dissoluzione dell’ordine sociale, sperano di costruire un mondo senza libertà: Solve et coagula, insegna l’adagio massonico. Anche se può apparire sconcertante, gli schieramenti cui ho accennato si trovano anche in ambito religioso. Vi sono Pastori fedeli che pascono il gregge di Cristo, ma anche mercenari infedeli che cercano di disperdere il gregge e dare le pecore in pasto a lupi rapaci. E non stupisce che questi mercenari siano alleati dei figli delle tenebre e odino i figli della luce: come vi è un deep state, così vi è anche una deep Church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio. Così, il Nemico invisibile, che i buoni governanti combattono nella cosa Militanti in azione contro Trump, col pretesto della lotta al razzismopubblica, viene combattuto dai buoni pastori nell’ambito ecclesiastico. Una battaglia spirituale della quale ho parlato anche in un mio recente Appello lanciato lo scorso 8 maggio.
Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in Lei un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto. La Sua partecipazione alla Marcia per la Vita, e più recentemente la proclamazione del mese di aprile quale National Child Abuse Prevention Month sono gesti che confermano in quale schieramento Ella voglia combattere. E mi permetto di credere che entrambi ci troviamo compagni di battaglia, pur con armi differenti. Per questo motivo ritengo che l’attacco di cui Ella è stato oggetto dopo la visita al Santuario nazionale San Giovanni Paolo II faccia parte della narrazione mediatica orchestrata non per combattere il razzismo e per portare ordine sociale, ma per esasperare gli animi; non per dare giustizia, ma per legittimare la violenza e il crimine; non per servire la verità, ma per favorire una fazione politica. Ed è sconcertante che vi siano vescovi – come quelli che ho recentemente denunciato – che, con le loro parole, danno prova di essere schierati sul fronte opposto. Essi sono asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in Trumpnome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca altresì gli ideali massonici di chi vorrebbe dominare il mondo scacciando Dio dai tribunali, dalle scuole, dalle famiglie e forse anche dalle chiese.
Il popolo americano è maturo e ha ormai compreso quanto i media mainstreamnon vogliano diffondere la verità, ma tacerla e distorcerla, diffondendo la menzogna utile agli scopi dei loro padroni. È però importante che i buoni – che sono in maggioranza – si sveglino dal torpore e non accettino di esser ingannati da una minoranza di disonesti con fini inconfessabili. È necessario che i buoni, i figli della luce, si riuniscano e levino la voce. Quale modo più efficace di farlo, pregando il Signore di proteggere Lei, Signor Presidente, gli Stati Uniti e l’umanità intera da questo immane attacco del Nemico? Dinanzi alla forza della preghiera cadranno gli inganni dei figli delle tenebre, saranno svelate le loro trame, si mostrerà il loro tradimento, finirà nel nulla quel potere che spaventa fintanto che non lo si porta alla luce e si dimostra per quello che è: un inganno infernale. Signor Presidente, la mia preghiera è costantemente rivolta all’amata Nazione americana presso la quale ho avuto il privilegio e l’onore di essere stato inviato da Papa Benedetto XVI come Nunzio apostolico. In quest’ora drammatica e decisiva per l’intera umanità, Ella è nella mia preghiera, e con Lei anche quanti La affiancano nel governo degli Stati Uniti. Confido che il popolo americano si unisca a me e a Lei nella preghiera a Dio onnipotente. Uniti contro il Nemico invisibile dell’intera umanità, benedico Lei e la First Lady, l’amata Nazione americana e tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
(Carlo Maria Viganò, “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”, lettera che l’arcivescovo, già Nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha fatto consegnare personalmente a Donald Trump. La pubblica il 7 giugno 2020 il sito “UnUniverso“, rinviando al blog di Aldo Maria Valli per la versione integrale della missiva).

domenica 14 giugno 2020

PETIZIONE PER LA NAZIONALIZZAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO – Micalizzi, Scardovelli, Galloni, Grossi #Byoblu24




Quattro tra i migliori economisti e giuristi che abbiamo, Alberto MicalizziMauro ScardovelliAntonino Galloni e Guido Grossi, insieme a Claudio Messora, editore di Byoblu, firmano una petizione che chiede al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Presidente della Corte dei Conti, in qualità di cittadini italiani, di nazionalizzare il debito pubblico tramite l’emissione di BTP Italia, ovvero di buoni del Tesoro destinati ai soli residenti italiani, con vantaggi sia per lo Stato che per i cittadini, per scongiurare di affidarsi sconsideratamente alla volontà di organismi finanziari internazionali che in cambio privatizzeranno l’Italia.
Abbiamo le risorse per rilanciare la nostra economia senza bisogno di chiedere niente a nessuno. Perché questa soluzione non è stata valutata? Chiediamo di saperlo, e con noi tutti i cittadini che firmeranno la petizione su Byoblu.

martedì 9 giugno 2020

Robert Kennedy Junior / Il “Nuovo Mondo” Di Bill Gates & Big Data


Pubblichiamo un intervento di Robert F. Kennedy junior – nipote del celebre presidente degli Stati Uniti – sui delicati temi delle prospettive “tecnologiche” che si spalancano davanti a noi, con un controllo sempre più invasivo nella vita dei cittadini e fortissime limitazioni di libertà e democrazia.
Un mondo perfettamente disegnato da Bill Gates, che è l’emblema del “Nuovo Potere”, in perfetta sintonia con le altre gigantesche piovre griffate Big Pharma e Big Data.
Robert Kennedy è il promotore di un importante sito di informazioni che consigliamo a tutti i lettori: si tratta di children’s health defence, ossia in difesa della salute dei bambini.
Il documentato articolo a seguire è stato appena scritto da Robert Kennedy in collaborazione con Dafna Tachover, direttore del Progetto Stop 5G, in difesa della salute dei bambini.


LE PERVERSE STRATEGIE G5
Supponiamo che i computer scoprano il tuo viaggio in spiaggia monitorando i tuoi movimenti, utilizzando un flusso di informazioni dal tuo cellulare, dalla tua auto, dal tuo GPS, dalla tecnologia di riconoscimento facciale integrata con la sorveglianza in tempo reale da satelliti, telecamere montate e chip impiantati. I pubblici ministeri o i robot ti informeranno della tua violazione tramite SMS e contemporaneamente ritireranno la tua penale di $ 1.000 in criptovaluta dal tuo conto delle buste paga.
Benvenuti nell’America di Bill Gates. È proprio dietro l’angolo.

Robert Kennedy
Di recente, Bill Gates ha annunciato il suo sostegno finanziario per un piano da $ 1 miliardo per coprire la Terra con satelliti di videosorveglianza.
La società EarthNow lancerà 500 satelliti per monitorare con lo streaming in diretta quasi ogni “angolo” della Terra, fornendo un feedback video istantaneo con solo un secondo di ritardo. La società prevede che i suoi clienti includano “governi e grandi imprese”. Antenne 5G che implementano una vasta gamma di antenne spia 5G a terra.
Attraverso la sua Bill & Melinda Gates Foundation, Gates ha acquistato 5,3 milioni di azioni Crown Castle che attualmente valgono un miliardo di dollari. Crown Castle, la seconda più grande azienda tecnologica dopo Microsoft, possiede l’infrastruttura 5G in tutti i principali mercati statunitensi. Gestisce e affitta più di 40.000 torri cellulari, 65.000 nodi di piccole celle che sono l’infrastruttura centrale per il 5G e 75.000 rotte miglia di fibra verso tutti i principali mercati statunitensi che ti forniscono internet sicuro, veloce e cablato.
Il sistema 5G non ha quasi nulla a che fare con il miglioramento della tua vita; si tratta invece di controllarla, la tua vita, di commercializzare prodotti e raccogliere i tuoi dati per scopi di Intelligenza Artificiale.

LA GRANDE TRAPPOLA DEI DATI
Big TelecomBig Data e Bill Gates stanno attirando gli americani in una trappola per tirannia digitale con annunci TV da un milione di dollari: si fa finta che il loro investimento in 5G da oltre trilioni di dollari riguardi solo velocità di download più elevate per videogiochi e film. Ma non è così.
L’”oro nero” del ventunesimo secolo sono i dati. Il 5G è l’infrastruttura per “Internet of Things” di Gates, un mondo in cui decine di miliardi di dispositivi “intelligenti” – telefoni cellulari, computer, automobili, apriporta da garage, orologi Apple, pannolini per bambini e persino i nostri corpi viventi – sono interconnessi in modalità wireless per consentire a Big Data di raccogliere e vendere le nostre informazioni personali.
Gates, Elon MuskAmazon, Facebook e Telecom stanno lanciando i fiori all’occhiello per il nuovo Gold Rush, una flotta piena di 50.000 satelliti e una rete da 2.000.000 di antenne e torri cellulari per rimuovere i dati dei dispositivi intelligenti. Questa ragnatela che emette radiazioni a microonde consentirà a Big Data, Big Telecom e Big Brother di catturare ciò che accade dentro e fuori ogni persona in ogni momento della vita.
Gates raccoglierà, controllerà, ordinerà, caratterizzerà, analizzerà e venderà milioni di terabyte di informazioni personali da dispositivi intelligenti: dati sanitari privati, cartelle cliniche, le nostre abitudini di acquisto, le nostre risposte biometriche e comportamentali alla pubblicità, la capacità dei nostri figli di imparare, le nostre espressioni facciali e conversazioni ascoltate da Siri, Alexa e dai microfoni del tuo cellulare aperto.
La sua e altre società useranno queste analisi per sviluppare l’intelligenza artificiale (AI) e trasformarti in una macchina consumabile, prevedibile e facilmente manipolabile.
La prossima volta che acquisti un dispositivo “intelligente”, ricorda che il dispositivo non è il prodotto: sei tu.

STATO DI SORVEGLIANZA GLOBALE
Le aziende useranno il sistema di sorveglianza 5G di Gates per vendere prodotti e aumentare la capacità di intelligenza artificiale. I governi lo useranno per spostare il globo verso una singolarità totalitaria più dispotica di quanto George Orwell abbia mai immaginato.
Titani della Silicon Valley come Elon Musk, Peter Thiel e l’ingegnere capo di Google Ray Kurzweil parlano con desiderio del “transumanesimo“, il processo attraverso il quale l’umanità passerà a diventare parte umana, parte macchina attraverso l’ingegneria genetica e gli impianti chirurgici.
Bill Gates sta investendo molto per accelerare questa realtà alterata. La sua ambizione di etichettarci tutti con chip di dati vaccinali subdermici iniettati sembra essere solo un trampolino di lancio verso uno stato di sorveglianza onnicomprensivo.
Microsoft ha brevettato una tecnologia sinistra che utilizza sensori impiantati per monitorare l’attività del corpo e del cervello. Ricompenserà gli esseri umani “conformi” con pagamenti in criptovaluta quando eseguono attività assegnate.
Il brevetto (WO|2020|060606) ha acquisito notorietà e il soprannome di “World Order 2020 666“. Microsoft descrive questo dispositivo come un “Crypto Currency System” e spiega che è in grado di utilizzare i dati sull’attività del corpo per estrarre bitcoin in risposta alla conformità con le attività assegnate.

TUTTI “FELICI” ROBOT
Le persone che accettano di installare i sensori wireless dannosi di Microsoft riceveranno periodicamente istruzioni “intelligenti” sullo smartphone per guardare un determinato annuncio, ascoltare un brano specifico, camminare lungo un corridoio specifico del negozio di alimentari o prendere un certo vaccino. Questo chip raccoglierà dati da sensori incorporati che monitorano le onde cerebrali, il flusso sanguigno e altre reazioni del corpo. Il sistema trasferirà la criptovaluta nell’account del soggetto dopo il completamento dell’attività assegnata.
Il lato positivo è che l’invenzione distopica di Microsoft dovrebbe essere una gradita fonte di reddito per il 40% degli americani disoccupati dalle periodiche quarantene COVID, dalle auto elettroniche a guida autonoma di Musk, che si basano anche sul lancio del 5G e dall’intelligenza artificiale, compresi i robot. Gates venderà i dati che gli forniamo liberamente alle aziende che porteranno via il nostro lavoro.
Il mantenimento e l’analisi dei dati raccolti da un’infrastruttura 5G richiedono enormi computer ospitati nei principali complessi di archiviazione dei dati. Per mantenere il controllo di questa infrastruttura, Bill Gates sta costruendo la sua “città intelligente” in Arizona.
Secondo KPNX-TV, ha speso $ 80 milioni in un terreno di 24.800 acri vicino a Phoenix con l’obiettivo di trasformarlo in una “città intelligente“, in cui tutto è interconnesso tramite una rete wireless, comprese le flotte di veicoli autonomi. Gli 80.000 residenti della città di Gates lavoreranno principalmente nei data center.
Per consolidare il suo controllo su ciò che la gente ascolta, impara e pensa, Gates ha acquistato quote di Liberty Global, una delle più grandi società internazionali di televisione e Internet, operando in 30 paesi e in crescita.
Gates controllerà persino il tuo corpo, la tua camera da letto, il tuo armadietto dei medicinali e persino i cicli mestruali e di ovulazione delle donne.
Ha investito circa $ 18 milioni in “MicroCHIPS”, un’azienda che, tra gli altri dispositivi basati su chip, sviluppa chip di impianto anticoncezionale con interruttori on/off wireless e chip per l’erogazione di farmaci che consentono a un singolo impianto di conservare e erogare con precisione centinaia di dosi terapeutiche per mesi o anni. Gli impianti saranno gestiti in modalità wireless dal paziente per fornire farmaci. Conoscendo lo zelo missionario di Gates per il controllo della popolazione, tuttavia, alcuni clienti potrebbero temere che anche il sistema possa essere attivato da remoto.


COME TI CAMBIO IL PIANETA
L’apparente convinzione di Gates che Dio gli abbia ordinato di usare la tecnologia per la salvezza dell’umanità è esemplificata in uno dei suoi progetti più ambiziosi. Gates sta finanziando gli scienziati di Harvard per usare la geoingegneria e bloccare il sole, invertire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.
Quel progetto è un modello di arroganza, ipocrisia e rischio.
La massiccia espansione dell’uso wireless e della rete wireless 5G, di cui Gates è uno dei principali attori, è il contributo più significativo all’aumento del consumo di energia. L’espansione del cloud wireless tra il 2012 e il 2015 è stata equivalente all’aggiunta di 4,9 milioni di automobili sulle strade.
Si prevede che il 5G aumenterà in modo esponenziale il consumo di energia del 170% entro il 2026.
Proporre di utilizzare la rete wireless “intelligente” per combattere l’impronta di carbonio con la geotecnologia è uno schema basato sulla lepre, non una soluzione per il cambiamento climatico.
Per consolidare il controllo globale, Gates ha dichiarato guerra ai contanti e i blocchi di COVID-19 hanno fornito ai governi un comodo pretesto per affondare denaro come un pericolo per la salute.
Gates e la sua fondazione stanno guidando il passaggio globale da un’economia di cassa a transazioni digitali. Gates e Microsoft sono perfettamente posizionati per trarre profitto da un sistema di pagamenti digitali.