martedì 25 gennaio 2022

LUC MONTAGNIER / FERMATE QUESTI VACCINI KILLER


Bisogna fermare la campagna di vaccinazione di massa”.

“Perché questi vaccini non funzionano, non impediscono la trasmissione del virus”.

Invece di proteggere dalla malattia, favoriscono altre infezioni”.

La proteina usata nel vaccino è tossica, è un veleno, e tocca organi come il cuore”.

Il vaccino è fatto per proteggere, non per uccidere”.

E’ un crimine assoluto questo vaccino somministrato ai bambini”.

 

Solo alcune delle fulminanti e chiarissime espressioni, che non lasciano spazio ad equivoci o dubbi di sorta, usate dal premio Nobel per la Medicina, Luc Montagnier, nell’intervento (durata 24 minuti) tenuto sabato a Milano, nel corso di una manifestazione contro il Super Green Pass.

Frasi e parole che tutti dovrebbero ascoltare con estrema attenzione e farne tesoro.

Ed invece totalmente oscurate dai media di casa nostra, che hanno unicamente fatto cenno alla solita sceneggiata delle orde No Vax del sabato pomeriggio.

Media ormai genuflessi davanti al Verbo del Monarca Draghi e ai suoi diktat. Proprio mentre in altri paesi europei – ieri abbiamo fornito gli esempi clamorosi di Germania e Danimarca – i maggiori quotidiani fanno marcia indietro, chiedono scusa ai lettori per le fandonie governative propalate durante la pandemia e ammettono senza mezzi termini: “Abbiamo fallito”.

lunedì 24 gennaio 2022

Vaticano, sempre più vescovi e cardinali trascinati in tribunale a rispondere dei preti pedofili


Città del Vaticano – Sono sempre di più i cardinali, i vescovi e gli arcivescovi chiamati dai tribunali civili in vari paesi a rispondere dei comportamenti dei propri parroci, nelle rispettive diocesi di competenza. Tra pochi giorni in Germania sarà l’arcivescovo Stefan Hesse, titolare della diocesi di Amburgo, a dover comparire davanti al tribunale di Colonia per un caso di abusi sessuali su minori da parte di un parroco. Dovrà deporre in qualità di testimone tuttavia ancora una volta c’è il sospetto che abbia vigilato poco sull’accusato. Il nodo giuridico da sciogliere resta sempre lo stesso, se la responsabilità relativa agli atti criminali di un prete – parte integrante di una organizzazione – possano ricadere in qualche misura anche sulla Chiesa locale o sulla Santa Sede per eventuali insabbiamenti o coperture.

L’indagine diocesana sugli abusi a Colonia coinvolge il vescovo per un caso relativo agli anni 2010 e 2011. Visto che si presume che sia venuto meno ai suoi doveri non è l’unico alto funzionario diocesano ad essere convocato come testimone. Sarà ascoltato anche l’ex funzionario Günter Assenmacher. E’ la prima volta in Germania che due alti funzionari della Chiesa sono stati ascoltati come testimoni in un procedimento per abusi.

domenica 23 gennaio 2022

ROLANDO PELIZZA CI HA LASCIATO



Rolando Pelizza non ce l'ha fatta. La notte scorsa il suo cuore ha cessato di battere mentre combatteva contro il male del secolo nel suo letto all'ospedale "Mellino Mellini" di Chiari (BS), dove era ricoverato da venerdì 7 gennaio. Ma il Covid ha vinto e il vecchio leone ha dovuto arrendersi al virus che gli aveva distrutto i polmoni. Inutili le cure e l'assistenza che gli hanno prestato, al di là di ogni possibile tentativo, i medici e i sanitari della struttura ospedaliera. Inutili anche gli incredibili sforzi dei famigliari che lo hanno assistito con infinito amore nel corso della sua degenza. Il destino ha fatto il suo corso. Tra 34 giorni avrebbe compiuto 84 anni.
Più volte in questi mesi mi è capitato di scrivere un ultimo saluto ad amici che se ne sono andati. Ma con Rolando è diverso. Chi non lo conosceva, e ha combattuto le sue ricerche, lo considerava un personaggio controverso. Chi, invece, ha avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo sapeva che, al di là di tutti i suoi segreti che tanto gelosamente conservava, Rolando Pelizza era un uomo buono e generoso, intimamente religioso e molto attaccato alle persone che gli volevano bene. Come diceva un suo carissimo amico, Rolando non sapeva mentire, anche se tendeva a confondere la realtà quando si rendeva conto che poteva svelare parte delle sue conoscenze. E molte volte lo faceva proprio per proteggere coloro che gli erano vicini.
Ho conosciuto Rolando Pelizza nel 2010, un anno dopo che avevo iniziato le mie ricerche sul suo caso. Non è stato facile fargli capire che volevo soltanto scoprire la verità sulle sue ricerche, alla luce di quanto potessero fare per il bene dell'umanità. Era abituato al fatto che tutti coloro che cercavano di contattarlo lo facessero per scoprire i segreti della sua macchina. E solo in un secondo tempo, quando la nostra conoscenza era diventata confidenza e amicizia, mi parlò del suo presunto e misterioso contatto con lo scienziato Ettore Majorana che sarebbe stato colui che aveva scoperto una nuova fisica e avrebbe progettato la famosa macchina. Dico subito, per chi ancora avesse dubbi, che quella macchina esisteva davvero. Che non erano affatto bugie i contatti che ebbe con tre governi, a livello ufficiale. Esistono molte prove documentali a questo riguardo. E non si possono ignorare le perizie che hanno autenticato lettere e foto di Majorana. Così come corrisponde al vero la presenza di oscuri "sorveglianti" che intervenivano ogni qualvolta lui tentava di realizzare quella benedetta macchina. Potrei ipotizzare l'identità di questi "uomini in nero", ma l'unica vera certezza è che lui li conosceva bene e sapeva di che cosa fossero capaci. Forse è anche per questo che cercava di tenere famigliari e amici all'oscuro delle sue conoscenze.
Adesso si pone un interrogativo: con Rolando Pelizza scompare anche la sua incredibile esperienza, oppure qualcuno riceverà una sua (improbabile) eredità scientifica? A volte ho affrontato questo discorso con lui. Gli ho fatto notare che sarebbe stato un peccato che una conoscenza scientifica di quel livello scomparisse nel nulla con l'esistenza di una persona. Ma lui non mi ha mai risposto. Mi guardava e sorrideva, come chi fa capire che ha qualcosa in serbo. Ma di che cosa si tratti e a chi sia eventualmente destinato tanto sapere non me l'ha mai detto.
Comunque sia, il ricordo che Rolando Pelizza ha lasciato nella mia vita è indelebile. Ed è il ricordo affettuoso e stimolante di una delle persone più eccezionali che io abbia mai conosciuto. Che Dio lo abbia in gloria e riposi in pace. Quella stessa pace che nel corso della sua travagliatissima esistenza raramente ha provato.
Desidero dunque esprimere alla sua famiglia, anche a nome di mia moglie Loriana e di nostro figlio Daniele, le mie più sincere e sentite condoglianze, sentendomi realmente vicino a tutti loro in questo straziante momento della loro vita. Per chi volesse rivolgere l'ultimo saluto a Rolando, i funerali si svolgeranno martedì 25 alle ore 14,30 nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in via Morcelli 7, a Chiari (BS).
Data foto: 22 Luglio 2019

venerdì 21 gennaio 2022

Italia e Stati Uniti: una grande amicizia. Intervista a Joe Hoft e ad Angelo Giorgianni


Italia e Stati Uniti sono legati da un filo d’oro. L’Italia forse è l’unica nazione non anglosassone ad avere un rapporto privilegiato con gli USA.

In questa intervista abbiamo provato a connettere due realtà così lontane, così vicine.

giovedì 20 gennaio 2022

Blog Emanuela Orlandi: Diario di una storia vera (Eventi Gennaio Giugno 1985)


Pubblicato un nuovo articolo nel Blog di Emanuela Orlandi 
DIARIO DI UNA STORIA VERA:

1985 Gennaio Giugno. Mirella&Emanuela.
 

Enzo Biagi intervista Ercole Orlandi e l'attentatore del Papa Alì Agca nel corso della trasmissione Linea Diretta.

Da Terlano (Bolzano) due donne dicono di avere avuto contatti con Emanuela Orlandi.
 
Il consigliere istruttore avoca l'inchiesta Orlandi, che era seguita da Domenico Sica, a Ilario Martella.

mercoledì 19 gennaio 2022

“L’obbedienza portò ad Auschwitz.” Oggi dove ci porterà – Vera Sharav si confronta con Angelo Giorgianni sullo scempio a cui stiamo assistendo


Vi presentiamo un’intervista eccezionale a due grandi protagonisti dei nostri tempi. Vera Sharav e Angelo Giorgianni.

Avete già avuto modo di conoscere Vera Sharav grazie alla nostra precedente intervista che è stata la più vista del canale YouTube di MittDolcino.

Che cosa contraddistingue Vera Sharav? Che cosa la rende unica?

La sua intensità, la sua passione, la sua integrità, la sua onestà intellettuale.

Ogniqualvolta ricorda la sua infanzia quando venne presa insieme ai suoi genitori e dalla Romania portata in un campo di lavoro e lì trattenuta per circa tre anni, qualcosa si muove in me.

Riesco a sentire il terrore di una bambina che perde tutto, che si ritrova da un giorno all’altro in un mondo sconosciuto e ostile, che non ha nessun altra opzione se non seguire il suo istinto, la sua intuizione.

Olocausto, questa parola impronunciabile oggi. Questo nuovo tabù. Nessuno può osare comparare quello che sta succedendo oggi con quello che accadde circa ottant’anni fa qui in Europa.

L’Olocausto dev’essere recluso nelle stanze di una storia tenuta in cattività, lontano dagli occhi indiscreti dei sudditi, che non devono avere nessuna capacità logica per capire l’ovvio.

martedì 18 gennaio 2022

Covid – Ricoveri abbattuti se curati entro 3 giorni – Lo studio


Ci sono medici che hanno riposto ogni fiducia solo nel “vaccino” e altri che, invece, in questi ultimi 20 mesi hanno lavorato, e molto, per curare i malati ed evitare che giungessero troppo aggravati in ospedale. Dalla loro esperienza – che ha dimostrato che, se si interviene nella fase iniziale con terapie appropriate, di COVID si può guarire tranquillamente a casa – è nato uno studio, ora a disposizione della comunità scientifica.
Pubblicato in anteprima l’8 dicembre dalla rivista peer-review ‘Medical Science Monitor’ con il titolo “Retrospective Study of Outcomes and Hospitalization Rates of Patients in Italy with a Confirmed Diagnosis of Early COVID-19 and Treated at Home Within 3 Days or After 3 Days of Symptom Onset with Prescribed and NonPrescribed Treatments Between November 2020 and August 2021 (Studio retrospettivo sugli esiti e sui tassi di ospedalizzazione di pazienti in Italia con diagnosi confermata di COVID-19 precoce e trattati a casa entro 3 giorni o dopo 3 giorni dall’insorgenza dei sintomi con farmaci di prescrizione e non di prescrizione tra novembre 2020 e agosto 2021)”, il lavoro ha, come prima firma, quella del professore Serafino Fazio, componente del Consiglio Scientifico del Comitato Cura Domiciliare COVID-19, già professore di medicina Interna all’Università di Napoli. I co-autori sono Paolo Bellavite (già professore di Patologia generale alle Università di Verona e di Ngozi-Burundi), Elisabetta Zanolin (Dipartimento di  Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona), Peter A. McCullough (Department of Cardiology, Truth for Health Foundation, Tucson, AZ, USA) che ha sottoscritto lo schema terapeutico del Comitato Cura Domiciliare COVID-19, Sergio Pandolfi (Neurochirurgo – Ozonoterapeuta, Docente al Master di II° livello in ossigeno-ozono terapia Università di Pavia) e Flora Affuso (ricercatrice indipendente).

lunedì 17 gennaio 2022

ll giudice stabilisce che la FDA non può mantenere segreti i documenti sui vaccini “fino al 2096”


Alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense è stato ordinato di accelerare di oltre cento volte la pubblicazione dei documenti relativi al vaccino contro il coronavirus di Pfizer, dopo che l’agenzia ha affermato che la divulgazione richiederebbe decenni.

In una sentenza di giovedì, il giudice distrettuale Mark Pittman ha respinto le precedenti argomentazioni della FDA dopo aver affermato che potrebbero volerci decenni, forse fino al 2096, per completare la richiesta del Freedom of Information Act (FOIA). Sebbene l’agenzia abbia affermato di poter elaborare e pubblicare solo circa 500 pagine al mese, Pittman ha affermato che avrebbe dovuto accelerare il ritmo, ordinando invece di pubblicare 55.000 pagine nello stesso lasso di tempo.

“La corte conclude che questa richiesta FOIA è di fondamentale importanza pubblica”, ha scritto il giudice, aggiungendo che il completamento tempestivo del rilascio è “non solo praticabile, ma necessario”.

venerdì 14 gennaio 2022

[Reseau Voltaire] Les principaux titres de la semaine 13 gen 2022



Focus
 
 
 



En bref

 
Le Dr. Fauci a menti. La Covid-19 aurait été fabriquée par l'homme
 

 
Washington envoie secrètement des armes en Ukraine
 

 
La Pologne, la Roumanie et la Lituanie indemnisent une victime de la CIA
 

 
Création d'un caucus pour les Accords d'Abraham au Congrès US
 

 
Washington refuse de discuter du déploiement de l'Otan
 

 
Josep Borrell organise le siège du Donbass et de la Transnistrie
 

 
Riabkov place les USA en face de leurs responsabilités
 

 
Deux personnalités arrêtées au Kazakhstan pour haute trahison
 

 
Bilan de deux jours d'état de siège au Kazakhstan
 

 
Le Conseil de sécurité kazakh prend des mesures draconiennes contre les jihadistes
 

 
Le Nigeria détruit plus d'un million de vaccins AstraZeneca
 
Controverses
 
 
Fil diplomatique

 
Communiqué de l'OTSC
 

 
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Intervista a Franco Fracassi


Cosa è successo a Hitler? E’ veramente morto? O è riuscito a fuggire?

Questo si chiede Franco Fracassi nel suo “Hitler 1945”, dimostrando che il leader nazista in realtà non sia deceduto come si pensa, ma che sia fuggito.


giovedì 13 gennaio 2022

Rete Voltaire: I principali titoli della settimana 13 gen 2022



Focus
 
 
 



In breve

 
Polonia, Romania e Lituania indennizzano una vittima della CIA
 

 
Washington invia segretamente armi in Ucraina
 

 
Al Congresso USA costituito un caucus per gli Accordi di Abramo
 

 
Washington rifiuta di discutere lo spiegamento della NATO
 

 
Josep Borrell organizza l'assedio del Donbass e della Transnistria
 

 
Riabkov mette gli USA di fronte alle loro responsabilità
 

 
Due personalità arrestate in Kazakistan per altro tradimento
 

 
Bilancio di due giorni di stato d'assedio in Kazakistan
 

 
Il Consiglio di sicurezza kazako adotta misure draconiane contro gli jihadisti
 

 
La Duma di Minsk riconosce il genocidio dei bielorussi
 
Controversie
 
 

 
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