venerdì 24 maggio 2019

[Reseau Voltaire] Les principaux titres de la semaine 23 mag 2019

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Focus




En bref

 
Le prisonnier politique de l'Otan, Mateusz Piskorski, libéré !
 

 
L'Onu enjoint Londres de restituer l'archipel des Chagos, dont Diego Garcia
 

 
Washington reprend les accusations d'Al-Qaïda contre Damas
 

 
L'Arabie saoudite était informée à l'avance des attentats au Sri Lanka
 

 
Notre-Dame : la plus grande opération immobilière d'Europe a débuté à Paris
 

 
Près de 200 000 Chypriotes ne pourront pas voter aux élections européennes
 
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Utilisation présumée d'armes chimiques par le régime d'Assad
 

 
Entretien d'Emmanuel Macron avec Youssef Ier Absi
 

 
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GIALLO PANTANI / UN GENERALE ALL’ANTIMAFIA ACCUSA


Giallo Pantani. "Nella morte del campione di ciclismo ci sono alcune anomalie".
Davanti alla Commissione Antimafia lo dichiara un ex generale della Guardia di finanza, convocato per rendere una testimonianza, Umberto Repetto.
Ha fatto riferimento, infatti, all'anomalia di alcune macchie di sangue nella stanza del residence Le Rose di Rimini, dove il 14 febbraio 2003 venne trovato il cadavere. E all'anomalia del posizionamento del braccio di Marco, incompatibile con uno spostamento effettuato dal ciclista, e invece spiegabile con la presenza di un altro soggetto (o un paio di soggetti) nella stanza: "Pantani non era solo in quella stanza".
Ancora. Secondo le conclusioni processuali Pantani non sarebbe uscito dal residence negli ultimi due-tre giorni di vita: ma il generale non condivide questa ipotesi, così come hanno documentato le Iene, un paio di mesi fa, in un servizio, dove due commercianti della zona hanno confermato di aver visto Marco il giorno prima della tragedia.


Umberto Repetto

Non è finita. Repetto sottolinea una circostanza non da poco: nel Le Rose c'erano un ampio sotterraneo ed un garage, dai quali si poteva passare per accedere alle camere. Quindi, si poteva entrare ed uscire senza essere osservati né visti. Mancava un qualsiasi controllo, di fotocamere o di altro tipo.
Sorge spontanea la domanda. Visto che la Commissione Antimafia aveva aperto un fascicolo circa tre anni fa, per il solo fatto che alcuni membri (della passata legislatura) erano rimasti sorpresi dal giallo Pantani del quale non conoscevano i dettagli, cosa è stato mai combinato – dalla stessa Commissione – in questi tre anni? Chi hanno nel corso di almeno due anni (molti mesi sono trascorsi via elezioni) ascoltato? Come mai solo oggi, d'improvviso, arriva questa testimonianza?
Si tratta, d'altro canto, di particolari arcinoti, già contenuti nella memoria delle "100 anomalie" redatta dal legale della famiglia Pantani, Antonio De Renzis. Ma i giudici di primo, secondo e terzo grado se ne solo altamente fregati, archiviando il caso nonostante, appunto, le clamorose evidenze che non si poteva trattare di suicidio, ma di chiaro omicidio: un po' come è successo per il caso di David Rossi.
Ufficialmente resta solo in vita un filone investigativo alla procura di Napoli, in particolare alla Direzione distrettuale antimafia, affidato al pm Antonella Serio. Il filone riguarda il taroccamento del Giro d'Italia del 1999, quando Marco venne fermato a Madonna di Campiglio per un ematocrito appena sopra la norma, evidente conseguenza di una manipolazione della provetta. E tutto frutto di maxi scommesse della camorra sulla sconfitta del Pirata.
Ma da oltre due anni non arriva lo straccio di una novità, con ogni probabilità manca solo l'archiviazione.
La seconda pietra tombale sul caso di Marco Pantani. Il campione che non doveva arrivare a Milano in quel Giro, e poi "doveva morire" perché le sue rivelazioni avrebbero potuto costare molto caro a non pochi.

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mercoledì 22 maggio 2019

Newsletter Voce delle Voci - 22 maggio 2019

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LA NEWSLETTER DI MERCOLEDI' 22 MAGGIO 2019


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17 Maggio 2019
  di Luciano Scateni


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16 Maggio 2019
  di Andrea Cinquegrani




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19 Maggio 2019
  di PAOLO SPIGA
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21 Maggio 2019
  di Giulietto Chiesa
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19 Maggio 2019
  di MARIO AVENA
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DI LUCIANO SCATENI
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Intervista a Stefania Calcagno del Partito Pirata

lunedì 20 maggio 2019

#PIRATI ALLE EUROPEE 2019





Il simbolo del Partito Pirata sarà sulla scheda elettorale nella giornata di domenica 26 maggio in tutte le circoscrizioni nazionali per l’elezione del Parlamento Europeo. Il Partito Pirata sarà inoltre presente con propri candidati e liste anche in Spagna, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Slovenia e Grecia.
Sarà un’importante occasione per chiedere alle elettrici e gli elettori di aiutarci a realizzare il nostro programma europeo, sottoscritto insieme a tutti i Partiti Pirata d’Europa e già disponibile sul nostro sito web a questa pagina: #CEEP19.
Tra i candidati ricordiamo Luigi Di Liberto, fondatore della community di scambio etico TNT Village, e Luigi Gubello – in arte Evariste Gal0is -, il white-hat che ha scoperto e segnalato alcune vulnerabilità della piattaforma Rousseau, ricevendone in cambio una querela che, dopo due anni, è stata ritirata. Importante la presenza di Sara Bonanno, autrice del blog ‘La cura invisibile’, che sta combattendo una importantissima battaglia per i diritti dei caregiver.
Tutti i candidati per circoscrizione: Candidati del Partito Pirata alle europee 2019
Il Partito Pirata è la forza politica della società della conoscenza: si rivolge a chi ha consapevolezza del ruolo vitale del sapere e non ammette che le semplificazioni grossolane dei nuovi movimenti nazionalisti e totalitari possano modellare il futuro dell’Europa. Libera condivisione, trasparenza e innovazione sono la base per il benessere della società che vogliamo.

venerdì 17 maggio 2019

Model 3 Standard Range Plus è Qui

Logo
Model 3 Standard Range Plus, con i suoi 415 km di autonomia (WLTP), accelerazione 0-100 km/h in 5.6 secondi e velocità massima di 225 km/h, è ora disponibile al prezzo di € 48.500, incentivi esclusi. Configura e ordina la tua Model 3 oggi.

Autopilot

Ogni auto Tesla ordinata è ora equipaggiata di serie con Autopilot. Questa tecnologia consente all'auto di sterzare, accelerare e frenare in maniera automatica in presenza di altre vetture o pedoni all'interno della sua corsia.

Model 3 Long Range a Trazione Posteriore

Offriremo Model 3 Long Range a trazione posteriore in edizione limitata solo in alcuni store europei. Model 3 a trazione posteriore ha un motore ad elevata efficienza, che garantisce un'autonomia di 600 km (WLTP). Visita lo store più vicino a te per saperne di più.
L T I Y
Tesla | Tutti i Diritti Riservati | Piazza Gae Aulenti 4 20154 Milano Italia
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mercoledì 15 maggio 2019

Polizze vita civetta - Liquidità sul conto. Beppe Scienza

Polizze a danno dei vecchi clienti

Le offerte civetta dei supermercati non danneggiano altri loro clienti. Quelle delle assicurazioni italiane sì.
Da alcuni anni i giornali invitano a investire in "polizze che rendono più del 3%" e che "battono il mercato". Tutte frottole. La sostanza sono danni per i vecchi clienti e illusioni per i nuovi. Articolo «Rendite oltre il 3%, le polizze civetta che danneggiano i vecchi clienti» sul Fatto Quotidiano dell'8-4-2019.
Sugli applausi, fragorosi ma infondati, del giornalismo italiano vedi: Sole24Ore-2019-03-16-polizze-oltre-3% e peggio ancora il Corriere della Sera.

Troppa liquidità sul conto? Troppa per chi?

Molti hanno parecchia liquidità sul conto. Per questo sarebbero ignoranti, incompetenti e persino socialmente dannosi. Invece il loro comportamento non è assurdo. Non era meglio tenere i soldi liquidi anziché per es. prendersi sul groppone diamanti a prezzi truffaldini? C'è comunque qualche alternativa che merita prendere in considerazione, fermo restando che gli impieghi più sicuri in euro offrono rendimenti negativi (!). Vedere «Liquidità, tenere i soldi sul conto non è né stupido né criminale» sul Fatto Quotidiano del 25-3-2019.
Logico che pure il Sole 24 Ore insulti chi non investe ("...cronica carenza di conoscenza finanziaria", vedi Plus24, 2-3-2019 p. 1), impedendo a banche e pseudo-consulenti di raschiargli via soldi con commissioni, spese ecc. Addirittura bloccherebbe "l'ascensore sociale-generazionale": Sole24Ore-2019-03-02-Risparmiatori-ignoranti

Lo spauracchio del bail-in

Anche i rischi per le giacenze sopra i 100.000 sono gonfiati. Vedi «Bail-in, falsi allarmismi allo sportello per piazzare fondi, polizze e certificati» sul Fatto Quotidiano del 24-12-2018, sul cattivo consiglio di ridurre in fretta la giacenza, sottoscrivendo polizze, fondi o certificati per il rischio di fallimento della banca.
Beppe Scienza

Dipartimento di Matematica
Università di Torino
via Carlo Alberto 10
10123 Torino

www.beppescienza.it
www.ilrisparmiotradito.it