Visualizzazione post con etichetta Bilderberg. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bilderberg. Mostra tutti i post

mercoledì 27 giugno 2018

Che cosa ci fa un alto prelato del Vaticano al gruppo Bilderberg?

Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, parteciperà alla conferenza di quest’anno del gruppo Bilderberg, che si terrà a Torino, in Italia, da oggi a domenica (si è conclusa domenica 10 giugno, ndt), secondo quanto riporta la lista degli ospiti ufficiali, 131 partecipanti.

La presenza di Parolin segna la prima volta che un funzionario Vaticano di alto rango prende parte alla conferenza e potrebbe avere qualcosa a che fare con la “cultura dell’incontro” incoraggiata da Papa Francesco.
Il Papa ha sottolineato il 6 maggio, quando ha ricevuto il Premio Carlo Magno, che “è urgente per noi oggi coinvolgere tutti gli attori sociali nel promuovere «una cultura che privilegi il dialogo come forma di incontro», portando avanti «la ricerca di consenso e di accordi, senza però separarla dalla preoccupazione per una società giusta, capace di memoria e senza esclusioni»“.
Parolin ha preso parte al World Economic Forum di Davos l’anno scorso, dove ha tenuto un discorso sulla diplomazia pontificia. La sua partecipazione alla conferenza del gruppo Bilderberg segue le dimissioni a maggio di 34 vescovi cileni in relazione a uno scandalo riguardante alcuni sacerdoti pedofili.
Come abbiamo riferito mercoledì scorso, mentre l‘evento dello scorso anno a Chantilly si è concentrato sull’amministrazione Trump e su “Perché il populismo sta crescendo?”, i temi di quest’anno – molti dei quali possono essere archiviati alla voce “gestire la plebe” – includono:
1. Populismo in Europa
2. La sfida della diseguaglianza
3. Il futuro del lavoro
4. L’intelligenza artificiale
5. Gli Stati Uniti prima delle elezioni di metà mandato
6. Il libero commercio
7. La leadership mondiale degli Usa
8. Russia
9. Calcolo quantistico
10. Arabia saudita e Iran
11. Il mondo della “post-verità”
12. Eventi attuali
In altre parole – perché gli europei si preoccupano così tanto dei loro “confini, lingua e cultura”,come continuare a dare la colpa alla Russia del cosiddetto populismo, che cosa fare una volta che l’intelligenza artificiale e l’automazione avranno sostituito la maggior parte dei posti di lavoro e come creare nuove narrazioni in un mondo di “post- verità “, in cui nessuno crede più ai media mainstream.

E, come abbiamo visto, l’Italia ha appena fatto un passo importante nella direzione del populismo, dopo che il partito anti-migranti del Paese, la Lega, ha formato una coalizione populista con il Cinque Stelle, mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, ha preso l’incarico di vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno venerdì scorso – impegnandosi a rimpatriare 500.000 immigrati clandestini, evitare la globalizzazione, monitorare le moschee e rinvigorire l’eredità cristiana del Paese.
L’intera discussione sulla “post-verità” ruoterà probabilmente intorno alle “fake news” – etichetta applicata a qualsiasi argomento di larga diffusione che non corrisponda alla narrazione desiderata – facilitate attraverso siti di notizie alternative e i social media.
Paul Joseph Watson  di Infowars, come al solito, offre una grande interpretazione del summit:
“Sebbene i media tradizionali liquidino abitualmente il Bilderberg come un semplice ‘salotto’ senza poteri reali, ci sono innumerevoli esempi di come il gruppo eserciti la sua influenza sugli affari mondiali.
Nel 2010, Willy Claes, ex segretario generale della NATO e membro del Bilderberg, ha  ammesso  che i partecipanti al Bilderberg hanno l’incarico di attuare le decisioni che vengono formulate durante la conferenza annuale dei gestori del potere. Se questo è vero, costituirebbe una violazione della legge di numerosi paesi, che vieta ai politici di essere segretamente influenzati da agenti stranieri.
Nel 2009, il presidente del Bilderberg, Étienne Davignon, si è persino fatto vanto di come la moneta unica dell’euro sia nata da un’idea del gruppo Bilderberg.” InfoWars
Fondato nel 1954, l’incontro segreto si è svolto ogni anno “per favorire il dialogo tra Europa e Nord America”, secondo i suoi organizzatori.
Circa due terzi dei partecipanti provengono dall’Europa, mentre il resto proviene dal Nord America. Circa il 25% proviene dalla politica e dal governo, mentre il resto proviene da altri settori. È tutto molto segreto, ovviamente.
“La conferenza è un forum per discussioni informali sui principali problemi che affliggono il mondo. Le riunioni si svolgono secondo la Chatham House Rule, che stabilisce che i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non devono rivelare né l’identità né l’ente di appartenenza degli oratori né di alcun altro partecipante.”
“[I] partecipanti non sono vincolati dalle convenzioni del loro ruolo né da posizioni prestabilite”, affermano gli organizzatori. “In questo modo, possono prendersi il tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere approfondimenti. Non c’è alcun obiettivo prestabilito, non viene redatto alcun verbale e non si pubblica alcun rapporto scritto. Inoltre, non vengono approvate risoluzioni, non ci sono votazioni e non sono rilasciate dichiarazioni politiche “.
In altre parole: un’orgia di accordi sottobanco e piani generali…
E se qualcuno ancora pensa che questi siano vaneggiamenti da complottista e che invece queste élite si incontrino per discutere su ciò che è nel nostro miglior interesse, basta che ascolti semplicemente che cosa ha detto uno che è stato per 39 anni membro del comitato direttivo su uno dei loro principali obiettivi.
“Sebbene i membri di regola non discutano di ciò che accade nella conferenza, il deputato laburista e vicesegretario del partito Denis Healey, membro del comitato direttivo per più di 30 anni, interrogato dal giornalista Jon Ronson per il suo libro Them (trad. italiana: Loro. I padroni segreti del mondo. Fazi Editore, 2005, ndt), ha offerto una chiara dichiarazione delle sue intenzioni.
“Dire che aspiravamo ad ottenere un governo mondiale è esagerato, ma non del tutto sbagliato”, ha dichiarato.
“Quelli di noi che partecipavano al Bilderberg pensavano che non potessimo continuare a combattere tra di noi per niente, uccidendo e privando milioni di persone della casa. Quindi avevamo la sensazione che una comunità unica sparsa in tutto il mondo sarebbe stata una buona cosa.”
– Fonte
E ora è coinvolto anche il Vaticano…



Per concessione di Voci Dall'Estero
Fonte: https://www.zerohedge.com/news/2018-06-07/why-top-vatican-official-hanging-out-bilderberg
Data dell'articolo originale: 07/06/2018
URL dell'articolo: http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=23565 


sabato 16 giugno 2018

Il Papa con le Sette Sorelle. E manda Parolin al Bilderberg

Papa Francesco Papa Francesco spedisce a Torino alla riunione del Bilderberg il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano, mentre – negli stessi giorni, il 6-7 giugno – promuove a Roma un inedito summit con le Sette Sorelle e alcuni super-boss della finanza globale, come Larry Fink del fondo BlackRock. Maurizio Blondet lo definisce «improvviso interesse della centrali globaliste per l'Italia». La notizia: rispondono all'appello del pontefice i capi supremi delle multinazionali del greggio, insieme alle loro finanziarie ausiliarie transnazionali. L'incontro è ovviamente a porte chiuse, come quello quello del Bilderberg, al quale sono invitati Lilli Gruber, Lucio Caracciolo di "Limes" e l'economista Alberto Alesina di Harvard, insieme ad Elena Cattaneo dell'ateneo milanese, Vittorio Colao di Vodafone, Mariana Mazzuccato dell'University College di Londra e il solito John Elkann. Ma l'incontro tra Francesco e i petrolieri? Come mai il Papa delle periferie e dell'accoglienza verso i migranti «si riunisce in privato coi più potenti capitalisti e miliardari globalisti, ossia attivi promotori delle feroci iniquità del capitalismo terminale? "Chiedetelo a loro", vien voglia di dire, parafrasando lo slogan dell'8 per Mille», scrive Blondet sul suo blog, interpretando come un pretesto il tema dichiarato del vertice: l'emergenza climatica, dopo il ritiro di Trump dagli accordi sulle emissioni climalteranti.
All'incontro promosso da Bergoglio ci sarà Fink, cioè il capo del più grande fondo d'investimento del pianeta: un patrimonio gestito di 6,3 trilioni di dollari, conferma il "Corriere della Sera", pari al Pil di Francia e Spagna messe insieme, quasi tre volte il nostro debito pubblico. La "roccia nera" deve la sua fortuna alla gestione patrimoniale: fondi pensione, banche, Stati. E' anche il primo investitore straniero in Europa (e in Italia), azionista di peso in Deutsche Bank, Intesa SanPaolo, Bnp e Ing, senza contare altri settori chiave come energia, chimica, trasporti, agroalimentare, aeronautica e immobiliare. Il mega-fondo, scrive il "Fatto Quotidiano", ha messo gli occhi sul business dei sistemi pensionistici europei non ancora privatizzati: «Spinge la Commissione Ue a varare un piano di previdenza privata, poi gestisce il primo progetto pilota». Notare: BlackRock ha immediatamente dato un giudizio "negativo" sul nuovo governo italiano, provocando l'impennata dello spread favorita dalla Bce e poi subito frenata da Jp Morgan e Citigroup, colossi finanziari ritenuti più vicini a Trump, che ha schierato in Italia il fido Steve Bannon per aiutare Conte (e Savona) a superare lo "scoglio" Mattarella.
Gli altri invitati da Bergoglio nel "privato conciliabolo", aggiunge Blondet, sono Bob Dudley, numero uno della British Petroleum (fatturato, 240 miliardi di dollari) nonché Darren Woods di Exxon Mobil. «Incidentalmente, sono le due compagnie più inquinatrici della storia», scrive Blondet, avendo la Bp accettato di pagare 1,8miliardi di dollari per uno sversamento-monstre nel Golfo del Messico nel 2010, che ha distrutto l'attività della pesca in quel vasto tratto. «E della Exxon si ricorda il disastro della superpetroliera Exxon Valdez, 1989, che ha inquinato il mare dell'Alaska». Ma non è tutto: "El Papa" voleva riunirsi anche con Ben Van Beurden della Royal Dutch Shell" (che ha declinato), mentre ci sarà Eldar Sætre di Equinor, la petrolifera privatizzata parzialmente posseduta dal governo norvegese, e con lui lord John Browne, oggi presidente esecutivo della petrolifera L1 Energy. «E non mancherà – come poteva? – Ernest Moniz, già segretario all'energia sotto l'allora Larry Finkpresidente Obama». Secondo Blondet, notoriamente critico verso Papa Francesco, la presenza di Moniz è la conferma del fatto che Bergoglio «è uno strumento volontario e attivista (un "asset", dicono alla Cia) della multiforme strategia dell'asse Clinton-Obama».
Secondo Blondet, Papa Francesco – in accordo con clintoniani e obamiani – vorrebbe  «depurare la Chiesa degli aspetti sacramentali e soprannaturalistici che ne impediscono la "fusione-acquisizione" col protestantesimo». Una fusione che produrrebbe «un "cristianesimo generico" funzionale all'ideologia globalista: umanitaria (nel senso degli "interventi umanitari"), moralistica (no alla "corruzione dei politici" – Mani Pulite nel Mondo, come propone il cardinal Maradiaga, braccio destro di Francesco), climatica e ambientalista». In altre parole, sempre secondo Blondet, la Chiesa verrebbe trasformata in una sorta di «super-Ong "umanitaria" dedita alla salvezza del pianeta e protettrice delle immigrazioni di massa pianificate, contro la sovranità di ogni Stato». Dalle scarne notizie filtrate, aggiunge Blondet, si apprende che a Roma i petrolieri non parleranno con Francesco solo di clima, ma anche di investimenti: «Il Papa, BlackRock e le grandi compagnie petrolifere si stanno sempre più concentrando sul cambiamento climatico», recita un comunicato ufficiale, «in quanto fonti di energia più pulite sono diventate più competitive, e la pressione del pubblico su questa tema sta crescendo».
Capito? Il primo fondo d'investimento del mondo – scrive Blondet – è pronto a saltare sulle energie alternative insieme alle Sette Sorelle, perché stanno diventando "competitive" sul piano economico, attraenti per i capitali liquidi americani. Questo richiede investimenti enormi di riconversione delle mega-infrastrutture, e un cambio di paradigma fra le popolazioni, «ossia una grande operazione di psico-propaganda che bolli l'uso del petrolio come immorale verso il pianeta». Dunque, dice ancora Blondet, gli investitori «devono assicurarsi che l'autorità morale per eccellenza faccia parte del piano, collabori con le Finestre di Overton che lorsignori apriranno, e cominci a predicare per le energie "pulite" (o sedicenti tali) e anatemizzare le "inquinanti" (o cosiddette: si veda l'improvvisa campagna occidentale conto il motore diesel)». A Francesco – chiosa Blondet, Ernest Monizsarcastico – sarà richiesto di aggiungere alla lista dei Dieci Comandamenti anche il "peccato capitale" dell'uso di energie su cui gli investitori "amici" avranno smesso di investire?
A organizzare gli incontri è stata l'università di Notre Dame dell'Indiana, la cui "business school" sta promuovendo una "climate investing iniziative", che Blondet definisce «una iniziativa di investimento sul terrorismo climatico». Il direttore della business school, Leo Burke, non ha voluto commentare la riunione papale di cui pare essere stato il manovratore: con un'email, ha ricordato a Blondet che ogni incontro sull'energia che implica il Vaticano sarà un dialogo privato con gli invitati. «Esattamente la risposta che dà, da sempre, l'ufficio stampa del Bilderberg». Un portavoce Exxon ha invece risposto: la compagnia «spera che questo tipo di dialogo svilupperà soluzioni per la doppia sfida: gestire il rischio del cambiamento climatico e contemporaneamente soddisfare la domanda crescente di energia, che è essenziale per alleviare la povertà e migliorare gli standard di vita nel mondo in via di sviluppo». Ancora Blondet, ironico: «A tutti è nota l'ansia di Exxon per alleviare la povertà nel Terzo Mondo».

To see the article visit www.libreidee.org

mercoledì 6 giugno 2018

BILDERBERG / ECCO I PARTECIPANTI AL SUMMIT DI TORINO


Parte a Torino il super summit dei Bilderberg, giunto al suo sessantaseiesimo appuntamento. Si tiene da 7 al 10 giugno. E finalmente si alza il sipario sul nome dei partecipanti, come al solito coperto dal più totale riserbo fino a 48 ore dall’apertura dei lavori.
Ecco gli italiani in pista, in ordine alfabetico e con le qualifiche, per ciascun nome, dettagliate dall’organizzazione.
Alesina Alberto, economista, docente alla Harvard University
Caracciolo Lucio, direttore Limes
Cattaneo Elena, docente all’Università di Milano
Colao Vittorio, Ceo Vodafone
Elkan JohnFiat
Gruber Lilli, Editor chief, Anchor La 7
Mazzacurato MarianaUniversity College Londra
Parolin Pietro, cardinale, Segretario di Stato Vaticano
Rossi Salvatore, direttore Bankitalia

Elena Cattaneo. Nella foto in alto Lilli Gruber
Sono 128 i partecipanti in arrivo, a Torino, da 23 paesi. Si tratta di politici, economisti, finanzieri, imprenditori, docenti universitari e tutto quanto rappresenta il gotha a livello di potere mondiale.
Tra i pezzi da novanta spicca su tutti un nome, quello dell’inossidabile Henry Kissinger. Gli tengono compagnia, fior tra fiori, l’ex commissario Ue e oggi ai vertici di Goldaman Sachs Josè Manuel Barroso; il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg; l’ex generale a stelle e strisce e oggi al timone di Kkr Global Institute David Petraeus.
Passiamo ai temi che verranno affrontati dei ‘grandi’ della Terra.
Il Populismo in Europa”; “Il futuro del lavoro”; “L’intelligenza artificiale”; “Il libero commercio”; “La leadership mondiale degli Usa”; “La Russia”; “Arabia Saudita e Iran”.
Il primo argomento è di particolare attualità, alla luce degli ultimi risultati elettorali, in pole position quello italiano con il trionfo gialloverde che ha destato non pochi allarmi a livello europeo.
Sorge spontanea una domanda. Come mai tra i media di casa nostra si è alzata una totale cortina di silenzio intorno all’ormai storico appuntamento?
Forse per non dar fastidio ai manovratori?
O per seguire l’ultimo consiglio impartito da Emma Bonino nel salotto di Lilli Gruber, Otto e mezzo, cioè di non paragonare mai più quei santi radunati alla convention Bilderberg ai bad boys del Ku Klux Klan?

sabato 6 gennaio 2018

Ur-Lodges, gli uomini al comando: la mappa del vero potere

Mario Draghi (classe 1947, presidente della Banca centrale europea dal 2011, affiliato alla "Edmund Burke", alla "Pan-Europa", alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum", alla "Three Eyes" e alla "Der Ring"). Giorgio Napolitano (classe 1925, già presidente della Repubblica italiana, affiliato alla "Three Eyes"). Massimo D'Alema, affiliato alla "Pan-Europa" e alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum". Mario Monti (classe 1943, economista, senatore a vita e presidente del Consiglio italiano dal 2011 al 2013, affiliato in forma più o meno coperta alla United Grand Lodge of England e alla Ur-Lodge "Babel Tower"). Fabrizio Saccomanni (classe 1942, banchiere, economista, già direttore generale della Banca d'Italia dal 2006 al 2013, dal 2013 al 2014 è stato ministro dell'economia del governo Letta, affiliato alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum" e alla "Edmund Burke"). Pier Carlo Padoan (classe 1950, economista, dal 24 febbraio 2014 ministro dell'economia nel governo Renzi e nel governo Gentiloni, affiliato alla "Pan-Europa" e alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum").
Gianfelice Rocca (classe 1948, tra i più importanti imprenditori italiani, presidente di Techint e di Assolombarda, affiliato alla "Three Eyes"). Domenico Siniscalco (classe 1954, economista, banchiere, già ministro dell'economia dal 2004 al 2005, affiliato Padoan, Draghi e Viscoalla "Edmund Burke"). Giuseppe Recchi (classe 1964, top manager, affiliato alla "Three Eyes"). Marta Dassù (classe 1955, saggista, già sottosegretaria e viceministra degli affari esteri, attualmente nel cda di Finmeccanica, affiliata alla "Three Eyes"). Corrado Passera (classe 1954, banchiere, manager, politico, già ministro dello sviluppo economico dal 2011 al 2013 nel governo Monti, affiliato alla "Atlantis-Aletheia"). Ignazio Visco (classe 1949, economista, governatore della Banca d'Italia dal 2011, affiliato alla "Edmund Burke"). Enrico Tommaso Cucchiani (classe 1950, banchiere e top manager, affiliato alla "Three Eyes"). Alfredo Ambrosetti (classe 1931, economista, fondatore e presidente emerito di The European House-Ambrosetti, affiliano alla "Pan-Europa").
Carlo Secchi (classe 1944, economista e politico, affiliato alla "Three Eyes", alla "Pan-Europa" e alla "Babel Tower"). Emma Marcegaglia (classe 1965, imprenditrice e top manager, affiliata alla "Pan-Europa"). Matteo Arpe (classe 1964, banchiere e top manager, affiliato alla "Edmund Burke"). Vittorio Grilli (classe 1957, economista, direttore generale del ministero del Tesoro dal 2005 al 2011 e ministro dell'economia con il governo Monti, affiliato alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum"). Giampaolo Di Paola (classe 1944, ammiraglio, ministro della difesa dal 2011 al 2013 con il governo Monti, affiliato alla Al-Baghdadi"Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum"). Federica Guidi (classe 1969, imprenditrice, già ministro dello sviluppo economico del governo Renzi, affiliata alla "Three Eyes").
Angela Merkel (classe 1954, politica, cancelliera tedesca dal 2005, affiliata alla "Golden Eurasia", alla "Valhalla" e alla "Parsifal"). Vladimir Putin (classe 1952, attuale presidente della Federazione Russa, affiliato alla "Golden Eurasia"). Christine Lagarde (classe 1956, avvocatessa e politica francese, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, affiliata alla "Three Eyes" e alla "Pan-Europa"). George W. Bush (classe 1949, presidente degli Stati Uniti dal 2001 al 2009, affiliato alla "Hathor Pentalpha"). Michael Ledeen (classe 1941, giornalista, intellettuale e politologo statunitense, affiliato alla "White Eagle" alla "Hathor Pentalpha"). Condoleezza Rice (classe 1954, politica, affiliata alla "Three Eyes" e alla "Hathor Pentalpha", già esponente di punta dell'amministrazione Bush). Abu Bakr Al-Baghdadi (classe 1971, terrorista iracheno, leader dell'Isis e Califfo dell'autoproclamato Stato islamico, affiliato alla "Hathor Pentalpha").
José Manuel Durão Barroso (classe 1956, portoghese, docente universitario, politico, presidente della Commissione Europea dal 2004 al 2014, affiliato alla "Pan-Europa" e alla "Parsifal"). Olli Rehn (classe 1962, politico finlandese, già vicepresidente della Commissione Europea, affiliato alla "Pan-Europa" e alla "Babel Tower"). Tony Blair (classe 1953, premier britannico dal 1997 al 2007, affiliato alla "Edmund Burke" e poi alla "Hathor Pentalpha"). David Cameron (classe 1966, premier britannico dal 2010, affiliato alla "Edmund Burke" e alla "Geburah"). Pedro Passos Coelho (classe 1964, primo ministro del Portogallo dal 2011, affiliato alla "Three Eyes", alla "Edmund Burke" e alla "White Eagle"). Mariano Rajoy (classe 1955, primo ministro della Spagna dal 2011, affiliato alla "Pan-Europa", alla "Valhalla" e alla "Parsifal"). Antonis Samaras (classe 1951, politico, già primo Mariano Rajoyministro della Grecia, affiliato alla "Three Eyes"). Jean-Claude Trichet (classe 1942, economista e banchiere francese, presidente della Bce dal 2003 al 2011, affiliato alla "Pan-Europa", alla "Babel Tower" e alla "Der Ring".
Bernard Arnault (classe 1949, imprenditore francese, dominus della Louis Vuitton Moët Hennessy, affiliato alla "Three Eyes" e alla "Edmund Burke"). Nicolas Sarkozy (classe 1955, politico, presidente della Repubblica francese dal 2007 al 2012, affiliato alla "Edmund Burke", alla "Geburah", alla "Atlantis-Aletheia", alla "Pan-Europa" e alla "Hathor Pentelpha"). Manuel Valls (classe 1962, già primo ministro francese, iniziato a suo tempo nel Grand Orient de France e poi affiliato alla "Edmund Burke", alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum" e alla "Der Ring"). Christian Noyer (classe 1950, banchiere, attuale governatore della Banca di Francia, affiliato alla "Pan-Europa", e alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum"). Mark Rutte (classe 1967, primo ministro dei Paesi Bassi dal 2010, affiliato alla "Three Eyes" e alla "Pan-Europa"). Ben van Beurden (classe 1958, top manager olandese, ceo della Royal Dutch Shell, affiliato alla "Geburah" e alla "Der Ring"). Wolfgang Schäuble (classe 1942, Massoni, il libropolitico, attuale ministro delle finanze tedesco, attuale maestro venerabile della "Der Ring", affiliato alla "Joseph de Maistre"). Peter Voser (classe 1958, top manager olandese e ceo della Royal Dutch Shell, affiliato alla "Pan-Europa"). Bill Gates (classe 1955, imprenditore statunitense fondatore della Microsoft, affiliato alla "Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum").
(Elenco sintetico di eminenti personalità italiane e internazionali affiliate a superlogge neo-conservatrici e reazionarie, fornito da Marco Moiso sul blog del Movimento Roosevelt e desunto dal libro di Gioele Magaldi "Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges". Secondo Magaldi, già "venerabile" della loggia romana Monte Sion del Grande Oriente d'Italia e poi iniziato alla superloggia sovranazionale progressista "Thomas Paine", le 36 logge madri di cui ha rivelato l'esistenza costituirebbero l'autentico "back-office" del potere mondiale. Nel dopoguerra e fino agli anni '70, sostiene Magaldi, la leadership internazionale è stata esercitata in questo ambito da strutture di orientamento progressista, rooseveltiano e keynesiano, con esiti misurabili in Europa dall'impegno di personaggi come l'inglese William Beveridge, "l'inventore" del welfare, e lo svedese Olof Palme, punta avanzata della miglior socialdemocrazia europea. Poi, dagli anni '80, anche gli esponenti della tradizione socialista – da Blair a D'Alema, da Manuel Valls allo stesso Napolitano – sarebbero stati affiliati a Ur-Lodges di segno neo-feudale e oligarchico, massime interpreti della globalizzazione più vorace e privatizzatrice).

sabato 3 ottobre 2015

I Rothschild e i segreti delle famiglie piu' potenti del mondo

Macrolibrarsi.it Visualizza la versione web Seguici:
Seguici su Facebook Seguici su Google Plus Seguici su Twitter
I Rothschild e gli altri
Dal governo del mondo all'indebitamento delle nazioni, i segreti delle famiglie più potenti del mondo.
Non è assolutamente vero che esser famosi significhi contare davvero qualcosa. Nell'era dei social network, in cui ognuno cerca di apparire e di collezionare il maggior numero possibile di amici e di condivisioni, chi davvero esercita un'influenza importante non viene mai, o quasi mai, menzionato.

Non c'è nessun accenno, per esempio, alla famiglia Rothschild all'interno dei libri di storia su cui i nostri ragazzi studiano. Questo cognome è quasi sconosciuto. Nonostante ciò, questo libro intende dimostrare come i Rothschild e le altre dinastie con cui essi si sono via via imparentati, abbiano esercitato un'influenza enorme sulla storia del nostro pianeta, per lo meno dalla fine del Settecento ad oggi.

Un'indagine quanto mai attuale, che spiega molte cose sul famigerato debito pubblico diventato ormai un'ossessione per milioni e milioni di persone; uno studio che, condotto in parallelo sulle singole grandi famiglie della finanza internazionale, parte da parecchi secoli fa e dimostra che i grandi banchieri e imprenditori del nostro tempo discendono da antichissime stirpi, spesso di sangue reale, i cui esponenti, intorno al diciassettesimo secolo, sembrano essersi improvvisamente resi conto che il tempo dei privilegi dei nobili stava finendo. E che la nuova partita si sarebbe vinta sul terreno del controllo dell'intera economia mondiale.

PDF Scarica gratuitamente in anteprima alcune pagine del libro
Il primo libro che svela i misteri della famiglia Rotschild
I Rothschild e gli altri Pietro Ratto
I Rothschild e gli altri
Dal governo del mondo all'indebitamento delle nazioni, i segreti delle famiglie più potenti del mondo

Editore: Arianna Editrice
Data di pubblicazione:
Luglio 2015
Pagine: 150
Formato: 15x21 cm

A soli € 8,33 invece di € 9,80 Sconto 15%

+ info >
Acquistalo ora [-15%] >
Indice del libro
Pietro Ratto
Pietro Ratto, professore di Filosofia, Psicologia e Storia, giornalista e saggista, ha vinto diversi Premi letterari nel campo della narrativa e del giornalismo.
Introduzione

I Rothschild...
  • Rothschild, il nome impronunciabile
  • I Rothschild e Napoleone
  • Un'idea geniale
  • Una vita principesca
  • Scontro tra Titani
  • Alphonse
  • Un secolo al tramonto
  • Ėdouard
  • La Grande guerra
  • Crisi?
  • Il Führer e i Rothschild
  • Vichy
  • Il recupero
  • Gli anni Cinquanta e Sessanta
  • Mitterand
  • A New York
  • I Rothschild oggi
... e gli altri
  • La famiglia Warburg
  • La famiglia Agnelli e la famiglia Caracciolo
  • La famiglia Hahn-Elkann e la famiglia Worms
  • La famiglia Sassoon
  • La famiglia Du Pont
  • La famiglia Kahn (Kann)
  • La famiglia Morgan e le famiglie Spencer, Churchill, Pierpont, Frick, Carnegie
  • La famiglia Rockefeller e la famiglia Davison
  • La famiglia Roosevelt e le famiglie Delano, Coolidge e Astor
  • La famiglia Thyssen
  • La famiglia Wertheimer
  • Le famiglie Fitzgerald e Kennedy
  • La famiglia Lazard
  • La famiglia Goldschmidt
  • Conclusione
Appendice – I prestiti erogati dalla famiglia Rothschild tra il 1815 e il 1851
Bibliografia

Maggiori informazioni >
Acquistalo ora [-15%] >
Altri libri che potrebbero interessarti
La Fabbrica della Manipolazione
La Fabbrica della Manipolazione
8,33( -15% )
Governo Globale
Governo Globale
11,80
Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale
Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale
8,33( -15% )
L'Istituto Tavistock
L'Istituto Tavistock
9,78( -15% )
Il Club Bilderberg - Nuova Edizione
Il Club Bilderberg - Nuova Edizione
10,97( -15% )
Il Segreto più Nascosto
Il Segreto più Nascosto
16,50
Sistema Massonico e...
Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa - Vol. 3
14,88( -15% )
Il Risveglio del Leone
Il Risveglio del Leone
20,83( -15% )
Condividila su Facebook | Condividila su Twitter

Macrolibrarsi - Benessere di Corpo, Mente e Spirito
Via Emilia Ponente 1705 - 47522 Cesena (FC)
e-mail: info@macrolibrarsi.it | tel. 0547.346317 | fax 0547.345091 | N° Verde: 800-089433
P.IVA e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409 | Reg. Impr. FC n.293305 | Cap. Soc. € 12.000 I.V.

domenica 22 marzo 2015

Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges


Sedetevi e fate un bel respiro: QUI TROVATE STORIA, NOMI E OBIETTIVI DEI MASSONI AL POTERE in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges). LE LISTE CHE LEGGERETE SONO SCONVOLGENTI. Lo sapevate che Angela Merkel e Vladimir Putin sono stati iniziati alla stessa Ur-Lodge, la Golden Eurasia? E che l’Isis è manipolato da superfratelli assolutamente indifferenti all’Islam? Da Barack Obama a Xi Jimping, da Mario Draghi a Giorgio Napolitano, da Christine Lagarde a Pier Carlo Padoan, passando per Gandhi, Reagan, Mandela, Agnelli, Clinton e Blair, ecco i grembiulini che hanno segnato la storia del Novecento e dei primi anni Duemila. UNA BATTAGLIA PER LA DEMOCRAZIA. Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto Liberté égalité Fraternité, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi per la prima volta, con la rottura della PAX MASSONICA stilata nel 1981: il patto UNITED FREEMASONS FOR GLOBALIZATION. UNA RILETTURA ESPLOSIVA del Novecento nei suoi momenti più drammatici – la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M.L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla – arrivando fino al massacro dell’11 settembre 2001 e all’avanzata dell’Isis in questi giorni. MASSONI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ ILLIMITATA. LA SCOPERTA DELLE UR-LODGES è il primo volume di una trilogia che offre un’inedita radiografia del potere.

www.chiarelettere.it 

giovedì 23 ottobre 2014

THE SECRET REDUX la nuova edizione delle avventure di Adam Mack



The Secret Redux, edito dalle Edizioni Inkiostro, utilizza l'immediato linguaggio dei comics per informare di argomenti come interferenze aliene, UFO, Nuovo Ordine Mondiale, esoterismo, cerchi nel grano e archeologia spaziale, in una coinvolgente docufiction basata sugli studi di importanti ricercatori del settore come Mauro Biglino, Corrado Malanga, David Icke e Zecharia Sitchin. Vincitore Comicus Prize come "Miglior serie italiana" e spesso ospite della rivista X-Times, The Secret Redux è considerata, dagli appassionati del genere, un vero e proprio fumetto di culto.

La Trama
Soul e Adam sono stati divisi dal crollo delle torri gemelle. Soul è morta e Adam no. Soul è stata inghiottita dal cemento e dal metallo fuso, mentre Adam ha cercato di sopravvivere costruendosi una vita sbagliata. Adam non ha smesso un attimo di amarla e, come richiamata dal suo dolore, un giorno Soul è tornata dall'inferno, ricomparendo nello stesso luogo, come se per lei non fosse passato che un attimo.

Inizia così il viaggio allucinante di Adam Mack alla ricerca della sua compagna, una strada che lo porterà ascoperchiare il vaso di Pandora e a scoprire l'incredibile esistenza di un governo occulto ed antichissimo che segrega gli esseri umani in una prigione per il corpo e un inferno per l'anima.

sabato 15 dicembre 2012

Il governo del Bilderberg

bilderbergL’Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti.

La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro. Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

sabato 8 dicembre 2012

Bilderberg, la tua birra!

CI VOLEVA L’INCREDIBILE ARTICOLO DI STEFANO FELTRI SUL “FATTO” PER LIQUIDARE A LIVELLO DI SCAMPAGNATA LA RIUNIONE DEL CLUB BILDERBERG A ROMA, SVELATA DA DAGOSPIA – SARA’ STATO CONDIZIONATO DALLE VIBRAZIONI DELLA SUA COLLABORAZIONE CON LA7 E LA GRUBER, NEO ADEPTA DEL CLUB, COMPAESANA DI BERNABE’’, ORGANIZZATORE DELL’INCONTRO?...
stefano-feltri-200876_tn1. Alcune tra le più recenti partecipazioni di Stefano Feltri a "Otto e Mezzo" di Lilli Gruber, che a giugno ha partecipato alla riunione Bilderberg di Chantilly, in Virginia: il 12 giugno con Antonio Mastrapasqua, il 12 settembre con Pierluigi Bersani, il 25 settembre con Stefano Rodotà, il 15 ottobre con Giuliano Amato, l'8 novembre con Matteo Renzi.
2. Dalla "Piccola Posta" del 26 settembre 2012
Gentile Dago,
Leggo sul tuo sito che da ottobre sarei tre volte a settimana a Otto e Mezzo. L'informazione non e' corretta, semplicemente ho il piacere di essere uno dei collaboratori esterni della trasmissione di Lilli Gruber. Grazie, Stefano Feltri
3. IL COMPLOTTO BILDERBERG IN VERSIONE ROMANA
Stefano Feltri per "il Fatto Quotidiano" di oggi
lilli-gruber
A chi crede alle grandi cospirazioni, ai complotti e ai burattinai occulti i fatti interessano poco, comunque quelli a disposizione sono questi: domani sera, a Roma, si terrà una cena riservata di Telecom Italia, promossa dal presidente Franco Bernabè, a cui è attesa anche la presenza di Mario Monti. Il sito Dagospia annuncia - con articolo anonimo - una riunione del club Bildelberg a Roma per il giorno successivo che sarebbe ormai compromessa dalla scelta infelice della data, mal incastrata tra le presidenziali americane e la Festa del cinema nella Capitale che attira fotografi e tv poco compatibili con la riservatezza del club in cui si riunisce la superclass.
Subito Twitter rivela l'entusiasmo dei complottisti, "Immagino sappiate che la cena della #Bilderberg di domani sera a #Roma la pagate voi? #Ovvietà". E Dagospia, che parla dell'evento suggerisce un ordine del giorno apocalittio: "Decidere l'euro-commissariamento di Italia, Spagna e Grecia". Chissà.

domenica 25 novembre 2012

"The Secret" - in breve

"The Secret" - in breve: La serie a fumetti The Secret è stata pubblicata in edicola dal marzo al novembre del 2011.
Ideata da Giuseppe Di Bernardo (disegnatore di Diabolik e sceneggiatore de L'Insonne e di Cornelio - Delitti d'autore) tratta miti moderni come: interferenze aliene, UFO, Nuovo Ordine Mondiale, sette esoteriche e cerchi nel grano.

Una fiction a fumetti nel classico formato di 96 pagine in bianco e nero, che si basa su fatti reali, testimonianze e ricerche effettuate da importanti scienziati di confine come Corrado Malanga.

Otto episodi a cadenza mensile che cercheranno di scoprire IL SEGRETO che si cela dietro l'esistenza stessa del genere umano.
Nel febbraio 2012, "The Secret" ha vinto il Comicus Prize 2011 come "Miglior serie italiana formato Bonelli".

Per saperne di più, consulta la pagina di Wikipedia QUI.

Per leggerla puoi richiederla al tuo edicolante o alla casa editrice Star Comics.


Soul e Adam sono stati divisi dal crollo delle torri gemelle. Soul è morta e Adam no. Soul è stata inghiottita dal cemento e dal metallo fuso, mentre Adam ha cercato di sopravvivere costruendosi una vita sbagliata. Adam non ha smesso un attimo di amarla e, come richiamata dal suo dolore, un giorno Soul è tornata dall'inferno, ricomparendo nello stesso luogo, come se per lei non fosse passato che un attimo.

sabato 24 novembre 2012

The Secret su iPad e iPhone!


 Finalmente disponibile la nuova versione digitale per iPhone, iPad di "The Secret", la serie della Star Comics  vincitrice del "Comicus Prize 2011" come "Miglior serie italiana formato Bonelli".

Da QUI potete scaricare l'applicazione.

Ideata da Giuseppe Di Bernardo (disegnatore di "Diabolik" e sceneggiatore de "L'Insonne" e di "Cornelio - Delitti d'autore") questa serie a fumetti dedicata al complottismo, tratta miti moderni come: rapimenti alieni, Nuovo Ordine Mondiale, sette segrete e cerchi nel grano.

Da oggi è possibile leggere in un nuovo formato digitale, le avventure di Adam Mack nella sua ricerca dell'amata Soul, la sua ragazza morta nella tragedia delle Torri Gemelle e riapparsa miracolosamente molti anni dopo. La versione di "The Secret" per iPhone e iPad è scaricabile dall’App Store di iTunes dove troverete tutti gli otto volumi della serie, compresi delle storie brevi e un esclusivo finale alternativo.


thesecretcomics.blogspot.com

mercoledì 4 gennaio 2012

Mario Monti controllato dai Gesuiti

Mario Monti e i GesuitiCari lettori di questo blog, vi starete forse chiedendo se l' uomo del momento, il candidato premier e novello senatore a vita Mario Monti (nominato dal fautore del Nuovo Ordine Mondiale Giorgio Napolitano), sia stato istruito dai Gesuiti.
Certo che si!
Messaggio a tutti coloro che stanno festeggiando la dipartita di Berlusconi (messo al potere dal Vaticano): stiamo cadendo dalla padella alla brace. A Monti dell' Italia non gliene frega niente. Monti è uno dei peggiori globalisti in circolazione. [...]
Gli ideali di Monti e la sua formazione sono sempre stati quelli della distruzione delle nazioni e della lode alla Governance Globale Vaticano-Gesuita; mi si rizzano i capelli solo al pensiero di come egli potrà ridurre il nostro paese. Lui ha altri referenti, non certo gli elettori di una nazione sovrana come l' Italia. Dopo il mio post "I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigente, compreso Mario Draghi", dove citavo due articoli del corriere.it che parlavano di molti nomi eccellenti del panorama italiano istruiti dai Gesuiti, compreso Mario Draghi, vi propongo adesso la lettura di un altro articolo, sempre del corriere.it, dal titolo "Fassino, ma anche Rutelli, Dell' Utri e Monti Tutti a scuola dai gesuiti. Compreso Castro", in cui scopriamo che molti altri protagonisti del panorama politico ed economico italiano sono stati allevati dai Gesuiti.

sabato 31 dicembre 2011

Presa Diretta - Il Governo Monti e i Poteri Forti (dal caso Moro al Club Bilderberg)

Presa Diretta - Il Governo Monti e i Poteri Forti (dal caso Moro al Club Bilderberg):
Il neo Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, rassicura: i poteri forti non esistono. Ma intanto è lecito porsi alcune domande sul nuovo esecutivo e sugli scenari economici europei che hanno sullo sfondo elementi avvolti dal mistero come il Club Bilderberg (di cui Monti farebbe parte), la Trilateral e Goldman Sachs (elemento comune a Monti come al neo Governatore della Banca Centrale Europea Draghi).


sabato 17 dicembre 2011

Socializzare le perdite: La Trilaterale acquisisce l'Europa?

Socializzare le perdite: La Trilaterale acquisisce l'Europa?:
di Adrian Salbuchi Global Research Russia Today
La crisi del debito sovrano, stringendo la sua morsa sull'Europa, ha rivendicato gli scalpi di due primi ministri - quelli di Grecia e Italia. Guardando agli uomini pronti a sostituirli, non si può non chiedere - questo è un altro giro di vite per la gente comune?
Grecia e Italia possiedono fasce enormi di debito pubblico a cui non sono in grado di provvedere a meno che ottengano un enorme supporto dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, come preludio al rifinanziamento da parte delle banche internazionali.
La Grecia ha sostituito il suo primo ministro, dopo che questi aveva avuto il coraggio di dire che avrebbe sottoposto un ulteriore ciclo di severe misure di austerità ad un referendum. Il nuovo PM del paese è Lucas Papademos, ex vicepresidente della BCE e della banca centrale della Grecia, e membro (JP Morgan Chase/Exxon) della potente Commissione Trilaterale di David Rockefeller.
Per quanto riguarda l'Italia, al posto di Silvio Berlusconi hanno ottenuto l'ex commissario europeo Mario Monti, che guarda caso è presidente europeo della Commissione Trilaterale.

sabato 30 luglio 2011

REPORT BILDERBERG 2011

Nel mondo della finanza internazionale ci sono persone che guidano gli eventi ed altre che reagiscono di fronte a tali eventi. Mentre questi ultimi sono ben noti, maggiori in numero e apparentemente più potenti, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale, c'è l'oligarchia finanziaria che oggi viene rappresentata dal Gruppo Bilderberg.
Di Daniel Estulin

L'organizzazione Bilderberg è dinamica, cambia con il tempo, assorbendo e creando nuovi talenti mentre espelle quelle che decadono. I membri del club, vengono e vanno, ma il sistema in se stesso rimane senza mutare. E' un auto-perpetuazione del sistema. Una ragnatela virtuale dove s'intrecciano interessi finanziari, politici, economici e industriali, con il modello di fondo veneziano ultramontano al suo centro.
Oggi, il Club Bilderberg non è più una società segreta. Non è l'occhio cattivo che vede tutto o una cospirazione giudaico-massonica. Non è una cospirazione, nonostante ci sia gente che lo crede così, nelle sue fantasie infantili. Non c'è nessun gruppo di persone, per quanto potenti possano essere, che si siedono intorno a un tavolo in una stanza scura tenendosi le mani, con gli occhi fissi sulla sfera di cristallo, che pianificano il futuro del mondo.

Il Club Bilderberg non è una fantasia del mondo cartesiano, dove hanno luogo azioni d'individui isolati ma un insieme di processi dinamico-sociali che modellano il corso della storia con la manipolazione o controllo delle idee che avvolgono le generazioni successive.

domenica 5 giugno 2011

In Svizzera il conclave dei potenti

L'annuale riunione a porte chiuse del gruppo Bilderberg si terrà dal 9 al 12 giugno a St.Moritz
stmoritzdi Enrico Piovesana - peacereporter.net.
Si terrà dal 9 al 12 giugno a St.Moritz, in Svizzera, la riunione del gruppo Bilderberg, il conclave che ogni anno, dal 1954, raccoglie l'élite economica, politica e militare occidentale per discutere a porte chiuse, nella massima riservatezza, dei principali problemi globali del momento e delle politiche da promuovere nelle sedi internazionali ufficiali (Ue, Fmi, G8, G20, ecc).


sabato 26 marzo 2011

Daniel Estulin: Il discorso a Praga

Questo è il mio discorso a Praga. Una sala piena dei più alti dignitari del paese. Ho parlato dello stato-nazione, l'immortalità e la dignità umana. In totale, circa 90 minuti di discorso. Credo che in questo discorso resta totalmente chiaro il ruolo del Bilderberg nell'organigramma del potere. Non sono cospirazioni-paranoie, sono ideali per i quali vale la pena perfino morire.

Nel mondo delle finanze internazionali ci sono quelli che dirigono gli avvenimenti e quelli che reagiscono di fronte agli stessi. Mentre questi ultimi li conosciamo di più, sono più numerosi e apparentemente sono anche più influenti, il vero potere giace nelle mani dei primi. Occupando il centro del sistema finanziario globale è l'oligarchia rappresentata oggi dal Club Bilderberg.
L'organizzazione Bilderberg è dinamica, in quanto cambia con il trascorrere del tempo assorbendo e creando nuovi elementi mentre elimina i pezzi superflui e in decomposizione. I suoi membri vanno e vengono, ma il meccanismo in sé stesso non è cambiato. E' un sistema che si perpetua a se stesso, una ragnatela virtuale di interessi finanziari, politici, economici ed industriali allacciati intorno al suo unico nucleo, il modello Fondi ultramontano veneziano.
Ma questa non è una società segreta. Non abbiamo qui un occhio malvagio che tutto vede o una cospirazione giudaico-massonica.
Non c'è una cospirazione per quanto la gente possa pensarlo così come nelle sue fantasie infantili. Non esiste nessun gruppo di persone, per quanto sia potente, che si siede intorno ad un tavolo in una stanza buia,  tenendosi per mano, guardando in una sfera di cristallo e pianificando il nostro futuro.

mercoledì 23 marzo 2011

Egitto: luoghi comuni e slogan vuoti per il sogno di un popolo

La dinamica della disintegrazione economica mondiale ha scatenato una serie di avvenimenti che hanno lasciato perplessi molti osservatori politici. O, almeno, questo è quanto vogliono far credere i principali mass media. Ma, la realtà è piuttosto diversa.

Una reazione popolare contro le dittature e i dittatori sostenuti dagli Stati Uniti è stata prevista dall'11 settembre, ha dichiarato Zbigniew Brzezinski, fondatore della Commissione Trilaterale e membro del Bilderberg Club, durante una conferenza alla MIT University (Massachusetts Institute of Technology, N.d.E.) qualche mese fa. Si tratta di un "risveglio politico globale, nel quale le masse del mondo (principalmente i giovani educati, sfruttati e impoveriti del Terzo Mondo) si sono accorte della loro sottomissione, disuguaglianza, sfruttamento e oppressione". Questo "risveglio" è in gran parte determinato dalla rivoluzione dell'informazione, la tecnologia e la comunicazione, ma principalmente dall'influenza di internet e le reti sociali. Brzezinski aveva individuato proprio questo "risveglio" come la più grande minaccia per gli interessi delle élite globali.
Così come l'impatto economico va in profondità e che gli effetti collaterali della crisi si diventano evidenti in vista del collasso della civiltà, il mondo dei bianchi dovrà rinegoziare i suoi diritti per portare avanti un modello di vita che ormai non può permettersi.