4. Il Contesto Storico: Il Progetto "Da Lisbona a Vladivostok"
L'idea di un'Europa unita che si estende fino alla Russia non è una novità, ma un progetto geopolitico di lungo corso che è stato sistematicamente sabotato.
4.1 L'Origine Gaullista
La visione risale chiaramente a Charles de Gaulle. Già negli anni '60, il presidente francese auspicava un'Europa delle nazioni sovrane, libera dalla dominazione delle superpotenze. Nel 1966, durante un discorso a Mosca, de Gaulle propose ufficialmente un'Europa che si estendesse "dall'Atlantico agli Urali". L'obiettivo era creare un contrappeso strategico all'egemonia angloamericana, reintegrando la Russia nel concerto europeo per diluire l'influenza degli Stati Uniti.
Fonte: Wikipedia - Charles de Gaulle; French-Soviet Joint Declaration of June 30, 1966.
4.2 La Riproposizione Russa
Dopo la caduta del Muro di Berlino, i leader russi hanno più volte riproposto questa visione come offerta strategica all'Occidente. In un discorso tenuto a Berlino il 26 novembre 2010, il primo ministro russo Vladimir Putin invitò esplicitamente a creare una "Grande Europa" da Lisbona a Vladivostok, basata su una partnership economica e strategica. L'idea era integrare la tecnologia e il capitale europeo con le risorse naturali russe per creare un polo globale autonomo.
Fonte: Discorso di Vladimir Putin a Berlino (2010), riportato da Carnegie Endowment e analizzato in The death of Europe? Continental fates after Ukraine (R. Sakwa).