Che ci sia bisogno di una riforma del sistema affidi, ormai è un fatto. Opacità gestionali, burocrazia insormontabile, bambini che subiscono danni psicologici potenzialmente permanenti su cui però nessuno indaga: per le famiglie e le associazioni che le tutelano la questione non è più rimandabile.
La proposta di legge in realtà c'era già ed era stata approvata a maggio del 2024. L'iter legislativo ha visto poi la discussione alla Camera, che ha approvato il testo a ottobre del 2025, con l'astensione delle opposizioni, per poi proseguire al Senato dove è attualmente in discussione presso la Commissione giustizia.
Un iter lungo e travagliato, che ci dimostra quanto sia difficile mettere mano su un tema così delicato.
Stiamo parlando del Disegno di legge Roccella-Nordio sulle "Disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento". Il Ddl mira a introdurre nuovi strumenti di monitoraggio sugli allontanamenti dei minori e sugli affidi, riducendo, nelle intenzioni, gli affidamenti "sine die" e la permanenza prolungata dei minori in comunità o istituti. Continua a leggere >
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