Sul petrolio andiamo avanti, sulle accuse a Nicolas Maduro, facciamo marcia indietro. È così che si potrebbe riassumere la posizione degli Stati Uniti nei confronti del presidente venezuelano, sequestrato nella notte tra i 2 e 3 gennaio insieme alla moglie Celia Flores.
È una clamorosa riconsiderazione dell'impianto accusatorio fatta dall'amministrazione Trump e rivista dal tribunale di New York, che fa cadere l'accusa contro Maduro di essere a capo del cartello di narcotrafficanti chiamato "Cartel de los Soles".
Il tribunale ha quindi liquidato la definizione di "cartello", adottando quella più generica di "sistema di patronato" e di una "cultura della corruzione" fondata sui proventi della droga.
Se dunque cade l'accusa di organizzazione terroristica, come si configura la cattura forzata di un individuo che per il diritto internazionale senza un trattato di estradizione è solitamente qualificata come rapimento di Stato? Continua a leggere >
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