sabato 1 agosto 2026

Il Progetto della "Grande Israele" è una Frode: Analisi di un Articolo di Michel Chossudovsky

The Greater Israel Project is a Fraud

Nel turbolento scacchiere mediorientale, dove le narrazioni si scontrano con la stessa ferocia delle armi, emerge periodicamente un'analisi capace di scardinare le certezze del discorso politico convenzionale. È il caso del recente lavoro del professor Michel Chossudovsky, intitolato "The Greater Israel Project is a Fraud" (Il progetto della Grande Israele è una frode), pubblicato sulla piattaforma Global Research e realizzato in collaborazione con l'analista Drago Bosnic^1. L'articolo, disponibile anche in formato video, non si limita a criticare le politiche israeliane, ma attacca frontalmente la legittimità stessa del concetto geopolitico di "Grande Israele", definendolo una costruzione artificiosa e ingannevole.

Il Cuore dell'Analisi: Una Costruzione Geopolitica Artificiosa Secondo Chossudovsky, il progetto della "Grande Israele" non è un'iniziativa storica o un diritto legittimo, ma una "frode" pianificata strategicamente nel XXI secolo per giustificare conquiste militari e insediamenti permanenti in tutto il Medio Oriente. L'autore argomenta che questa narrazione venga utilizzata come copertura per un'agenda molto più ampia, che trascende i confini regionali. Il punto cruciale della tesi risiede nell'identificazione di Israele non come un attore statale indipendente che persegue i propri interessi nazionali, ma come un de facto membro della NATO e uno stato proxy degli Stati Uniti d'America^2.