Il Grande Inganno: Come l'Europa è stata separata dalla Russia e dalle risorse della Siberia (EN | ES | FR | DE)
Le recenti dichiarazioni di alcuni dei più importanti protagonisti della scena geopolitica globale hanno squarciato il velo di omertà che copriva le reali dinamiche di potere tra Stati Uniti, Europa e Russia. Non si tratta più di semplici teorie del complotto, ma di ammissioni dirette da parte di ex vertici dell'establishment americano e europeo. Emergono prove di un'ingegneria politica sistematica volta a impedire la nascita di un blocco eurasiatico autonomo, sacrificando la sovranità europea e l'accesso alle colossali risorse della Siberia.
Questa analisi dettagliata ricostruisce, attraverso fonti verificate, come la strategia del Divide et Impera sia stata applicata per mantenere l'Europa in uno stato di "vassallaggio", impedendo la realizzazione del sogno gaullista di un continente "da Lisbona a Vladivostok".
1. La Confessione di Lawrence Wilkerson: "Abbiamo comprato l'Europa"
Il punto di svolta di questa indagine è rappresentato dalle scioccanti rivelazioni di Lawrence Wilkerson, colonnello in pensione dell'esercito statunitense ed ex Capo di Gabinetto del Segretario di Stato Colin Powell durante l'amministrazione Bush. In un'intervista rilasciata il 19 agosto 2026 al professor Glenn Diesen, Wilkerson ha descritto senza mezzi termini il modus operandi degli Stati Uniti.
Secondo Wilkerson, per decenni la CIA e altri servizi di intelligence hanno lavorato sistematicamente per plasmare la politica europea. Le sue parole sono inequivocabili: «Abbiamo comprato direttori di giornali, leader sindacali, parlamentari». L'obiettivo finale, ha ammesso, era creare deliberatamente l'assetto politico attuale: «Abbiamo creato di proposito l'Europa che esiste oggi».
Nell'intervista, Wilkerson ha citato esplicitamente nomi di punta della politica contemporanea, indicando Jens Stoltenberg (Segretario generale della NATO) e Mark Rutte (ex premier olandese e suo successore alla NATO) come esempi di leader favoriti da Washington per garantire un allineamento totale agli interessi americani. Il colonnello ha identificato nel 2003, anno dell'invasione dell'Iraq e della opposizione di Francia e Germania, il momento cruciale in cui gli Stati Uniti hanno deciso di stringere la morsa sulle élite europee per evitare ulteriori dissensi.
Fonte: Intervista a Lawrence Wilkerson di Glenn Diesen, Greater Eurasia Podcast, 19 agosto 2026. Ripresa e analizzata da Naked Capitalism e VT Foreign Policy.
2. L'Ammirazione di Angela Merkel: Il Potere Finanziario come "Pressione Morale"
Mentre Wilkerson svela il ruolo dei servizi segreti, l'ex Cancelliere tedesca Angela Merkel ha fornito una testimonianza cruciale sul potere degli attori privati non eletti. In un'intervista rilasciata a settembre 2026, la Merkel ha discusso l'influenza della Fondazione Bill & Melinda Gates sulla governance globale della salute.
L'ex leader tedesca ha ammesso che le ingenti risorse finanziarie della fondazione hanno esercitato una «pressione morale» (moralischer Druck) sui governi europei. Il meccanismo descritto è semplice ma devastante per la democrazia: quando gli stati non fornivano fondi sufficienti per le campagne vaccinali (tramite organismi come GAVI), l'intervento economico di Bill Gates colmava il vuoto, creando di fatto un obbligo politico per i leader nazionali di allinearsi alle sue direttive. Merkel ha descritto questa dinamica non come un'interferenza illecita, ma come una constatazione realistica di come il capitale privato, quando raggiunge dimensioni statali, acquisisca potere decisionale diretto.
Questa ammissione conferma che la sovranità delle democrazie liberali è limitata non solo dall'ingerenza di stati esteri, ma anche dalla pressione di oligarchi finanziari che possono dettare l'agenda pubblica.
Fonte: Intervista riportata dalla Berliner Zeitung (settembre 2026) e rilanciata da Brussels Signal.
3. L'Analisi di Glenn Diesen: L'Europa come "Vassallo" degli USA
Il professor Glenn Diesen, esperto di geoeconomia e docente all'Università della Norvegia Sudorientale, ha utilizzato le dichiarazioni di Wilkerson e Merkel per costruire una teoria coerente sul declino della sovranità europea. Secondo Diesen, l'Europa ha subito una trasformazione ontologica: da alleato strategico degli Stati Uniti è diventata un "vassallo".
Nella sua analisi, pubblicata su testate come VT Foreign Policy e nel suo podcast Greater Eurasia, Diesen argomenta che l'Unione Europea è stata deliberatamente trasformata in una "zona cuscinetto" (buffer zone). Il suo scopo attuale è assorbire i colpi economici e militari del conflitto in Ucraina, sacrificando la propria industria e il proprio benessere energetico per indebolire la Russia e, contemporaneamente, rendere l'Europa permanentemente dipendente dagli approvvigionamenti statunitensi.
Per Diesen, le rivelazioni di Wilkerson spiegano il "come" sia stato possibile ottenere questo risultato contro gli interessi evidenti delle popolazioni europee: tramite una classe dirigente "comprata" o selezionata (come Stoltenberg e Rutte) che agisce come quinta colonna interna, impedendo qualsiasi politica di autonomia strategica.
Fonte: Analisi di Glenn Diesen su VT Foreign Policy ("How US bought all of Europe", settembre 2026) e Naked Capitalism. Si veda anche il libro The Ukraine War & the Eurasian World Order.
ENGLISH VERSION
The Great Deception: How Europe Was Separated from Russia and Siberian Resources
Recent statements by key protagonists in the global geopolitical scene have torn aside the veil of secrecy covering the real power dynamics between the United States, Europe, and Russia. These are no longer mere conspiracy theories but direct admissions from former top officials of the American and European establishment. Evidence emerges of systematic political engineering aimed at preventing the birth of an autonomous Eurasian bloc, sacrificing European sovereignty and access to the colossal resources of Siberia.
This detailed analysis reconstructs, through verified sources, how the Divide et Impera strategy was applied to keep Europe in a state of "vassalage," preventing the realization of the Gaullist dream of a continent "from Lisbon to Vladivostok."
1. Lawrence Wilkerson's Confession: "We Bought Europe"
The turning point of this investigation is represented by the shocking revelations of Lawrence Wilkerson, a retired US Army Colonel and former Chief of Staff to Secretary of State Colin Powell during the Bush administration. In an interview released on August 19, 2026, to Professor Glenn Diesen, Wilkerson described US modus operandi in no uncertain terms.
According to Wilkerson, for decades the CIA and other intelligence agencies have systematically worked to shape European politics. His words are unequivocal: "We bought newspaper editors, union leaders, parliamentarians". The ultimate goal, he admitted, was to deliberately create the current political landscape: "We created the Europe that exists today on purpose".
In the interview, Wilkerson explicitly cited top names in contemporary politics, pointing to Jens Stoltenberg (NATO Secretary General) and Mark Rutte (former Dutch Prime Minister and his successor at NATO) as examples of leaders favored by Washington to ensure total alignment with American interests. The Colonel identified 2003, the year of the Iraq invasion and the opposition of France and Germany, as the crucial moment when the United States decided to tighten the screw on European elites to prevent further dissent.
Source: Interview with Lawrence Wilkerson by Glenn Diesen, Greater Eurasia Podcast, August 19, 2026. Covered and analyzed by Naked Capitalism and VT Foreign Policy.
2. Angela Merkel's Admission: Financial Power as "Moral Pressure"
While Wilkerson reveals the role of intelligence services, former German Chancellor Angela Merkel provided crucial testimony on the power of unelected private actors. In an interview released in September 2026, Merkel discussed the influence of the Bill & Melinda Gates Foundation on global health governance.
The former German leader admitted that the foundation's vast financial resources exerted a "moral pressure" (moralischer Druck) on European governments. The mechanism described is simple but devastating for democracy: when states failed to provide sufficient funds for vaccination campaigns (through bodies like GAVI), the economic intervention of Bill Gates filled the void, effectively creating a political obligation for national leaders to align with his directives. Merkel described this dynamic not as illicit interference but as a realistic observation of how private capital, when it reaches state-like dimensions, acquires direct decision-making power.
This admission confirms that the sovereignty of liberal democracies is limited not only by the interference of foreign states but also by the pressure of financial oligarchs who can set the public agenda.
Source: Interview reported by Berliner Zeitung (September 2026) and reposted by Brussels Signal.
VERSIÓN EN ESPAÑOL
El Gran Engaño: Cómo Europa fue separada de Rusia y de los recursos de Siberia
Las recientes declaraciones de algunos de los protagonistas más importantes de la escena geopolítica global han rasgado el velo de silencio que cubría las dinámicas de poder reales entre Estados Unidos, Europa y Rusia. Ya no se trata de simples teorías de la conspiración, sino de admisiones directas por parte de ex altos cargos del establishment estadounidense y europeo. Surgen pruebas de una ingeniería política sistemática destinada a impedir el nacimiento de un bloque euroasiático autónomo, sacrificando la soberanía europea y el acceso a los colosales recursos de Siberia.
Este análisis detallado reconstruye, a través de fuentes verificadas, cómo la estrategia del Divide et Impera fue aplicada para mantener a Europa en un estado de "vasallaje", impidiendo la realización del sueño gaullista de un continente "de Lisboa a Vladivostok".
1. La Confesión de Lawrence Wilkerson: "Compramos Europa"
El punto de inflexión de esta investigación lo representan las impactantes revelaciones de Lawrence Wilkerson, coronel retirado del ejército de EE. UU. y ex Jefe de Gabinete del Secretario de Estado Colin Powell durante la administración Bush. En una entrevista concedida el 19 de agosto de 2026 al profesor Glenn Diesen, Wilkerson describió sin ambigüedades el modus operandi de Estados Unidos.
Según Wilkerson, durante décadas la CIA y otros servicios de inteligencia han trabajado sistemáticamente para dar forma a la política europea. Sus palabras son inequívocas: "Compramos directores de periódicos, líderes sindicales, parlamentarios". El objetivo final, admitió, fue crear deliberadamente el panorama político actual: "Creamos a propósito la Europa que existe hoy".
En la entrevista, Wilkerson citó explícitamente nombres destacados de la política contemporánea, señalando a Jens Stoltenberg (Secretario General de la OTAN) y a Mark Rutte (ex primer ministro holandés y su sucesor en la OTAN) como ejemplos de líderes favorecidos por Washington para garantizar una alineación total con los intereses estadounidenses. El coronel identificó en 2003, año de la invasión de Irak y de la oposición de Francia y Alemania, el momento crucial en que Estados Unidos decidió apretar el cerco sobre las élites europeas para evitar más disidencias.
Fuente: Entrevista a Lawrence Wilkerson por Glenn Diesen, Greater Eurasia Podcast, 19 de agosto de 2026. Cubierto y analizado por Naked Capitalism y VT Foreign Policy.
2. La Admisión de Angela Merkel: El Poder Financiero como "Presión Moral"
Mientras Wilkerson revela el papel de los servicios de inteligencia, la ex Canciller alemana Angela Merkel proporcionó un testimonio crucial sobre el poder de los actores privados no elegidos. En una entrevista publicada en septiembre de 2026, Merkel discutió la influencia de la Fundación Bill y Melinda Gates en la gobernanza global de la salud.
La ex líder alemana admitió que los vastos recursos financieros de la fundación ejercieron una "presión moral" (moralischer Druck) sobre los gobiernos europeos. El mecanismo descrito es simple pero devastador para la democracia: cuando los estados no proporcionaban fondos suficientes para las campañas de vacunación (a través de organismos como GAVI), la intervención económica de Bill Gates llenaba el vacío, creando de facto una obligación política para que los líderes nacionales se alinearan con sus directrices. Merkel describió esta dinámica no como una interferencia ilícita, sino como una constatación realista de cómo el capital privado, cuando alcanza dimensiones estatales, adquiere poder de decisión directo.
Esta admisión confirma que la soberanía de las democracias liberales está limitada no solo por la interferencia de estados extranjeros, sino también por la presión de oligarcas financieros que pueden marcar la agenda pública.
Fuente: Entrevista reportada por Berliner Zeitung (septiembre de 2026) y republicada por Brussels Signal.
VERSION FRANÇAISE
La Grande Tromperie : Comment l'Europe a été séparée de la Russie et des ressources sibériennes
Les récentes déclarations de certains des protagonistes les plus importants de la scène géopolitique mondiale ont déchiré le voile d'omertà qui couvrait les dynamiques de pouvoir réelles entre les États-Unis, l'Europe et la Russie. Il ne s'agit plus de simples théories du complot, mais d'aveux directs de la part d'anciens hauts responsables de l'establishment américain et européen. Des preuves émergent d'une ingénierie politique systématique visant à empêcher la naissance d'un bloc eurasiatique autonome, sacrifiant la souveraineté européenne et l'accès aux ressources colossales de la Sibérie.
Cette analyse détaillée reconstruit, à travers des sources vérifiées, comment la stratégie du Divide et Impera a été appliquée pour maintenir l'Europe dans un état de "vassalité", empêchant la réalisation du rêve gaulliste d'un continent "de Lisbonne à Vladivostok".
1. L'Aveu de Lawrence Wilkerson : "Nous avons acheté l'Europe"
Le point de bascule de cette enquête est représenté par les révélations choc de Lawrence Wilkerson, colonel à la retraite de l'armée américaine et ancien chef de cabinet du secrétaire d'État Colin Powell sous l'administration Bush. Dans une interview accordée le 19 août 2026 au professeur Glenn Diesen, Wilkerson a décrit sans ambiguïté le modus operandi des États-Unis.
Selon Wilkerson, pendant des décennies, la CIA et d'autres services de renseignement ont travaillé systématiquement pour façonner la politique européenne. Ses mots sont sans équivoque : "Nous avons acheté des directeurs de journaux, des dirigeants syndicaux, des parlementaires". L'objectif ultime, a-t-il admis, était de créer délibérément le paysage politique actuel : "Nous avons créé exprès l'Europe qui existe aujourd'hui".
Dans l'interview, Wilkerson a cité explicitement des noms majeurs de la politique contemporaine, pointant du doigt Jens Stoltenberg (Secrétaire général de l'OTAN) et Mark Rutte (ancien Premier ministre néerlandais et son successeur à l'OTAN) comme exemples de leaders favorisés par Washington pour garantir un alignement total sur les intérêts américains. Le colonel a identifié en 2003, année de l'invasion de l'Irak et de l'opposition de la France et de l'Allemagne, le moment crucial où les États-Unis ont décidé de resserrer l'étau sur les élites européennes pour éviter toute nouvelle dissidence.
Source : Interview de Lawrence Wilkerson par Glenn Diesen, Greater Eurasia Podcast, 19 août 2026. Couvert et analysé par Naked Capitalism et VT Foreign Policy.
2. L'Admission d'Angela Merkel : Le Pouvoir Financier comme "Pression Morale"
Alors que Wilkerson révèle le rôle des services de renseignement, l'ancienne Chancelière allemande Angela Merkel a fourni un témoignage crucial sur le pouvoir des acteurs privés non élus. Dans une interview publiée en septembre 2026, Merkel a discuté de l'influence de la Fondation Bill et Melinda Gates sur la gouvernance mondiale de la santé.
L'ancienne dirigeante allemande a admis que les vastes ressources financières de la fondation ont exercé une "pression morale" (moralischer Druck) sur les gouvernements européens. Le mécanisme décrit est simple mais dévastateur pour la démocratie : lorsque les États ne fournissaient pas de fonds suffisants pour les campagnes de vaccination (via des organismes comme GAVI), l'intervention économique de Bill Gates comblait le vide, créant de facto une obligation politique pour les dirigeants nationaux de s'aligner sur ses directives. Merkel a décrit cette dynamique non comme une ingérence illicite, mais comme un constat réaliste de la façon dont le capital privé, lorsqu'il atteint des dimensions étatiques, acquiert un pouvoir de décision direct.
Cet aveu confirme que la souveraineté des démocraties libérales est limitée non seulement par l'ingérence d'États étrangers, mais aussi par la pression d'oligarques financiers qui peuvent dicter l'agenda public.
Source : Interview rapportée par le Berliner Zeitung (septembre 2026) et relayée par Brussels Signal.
DEUTSCHE VERSION
Die große Täuschung: Wie Europa von Russland und den Ressourcen Sibiriens getrennt wurde
Die jüngsten Äußerungen einiger der wichtigsten Protagonisten der globalen geopolitischen Bühne haben den Schleier des Schweigens über die realen Machtdynamiken zwischen den Vereinigten Staaten, Europa und Russland zerrissen. Es handelt sich nicht mehr um bloße Verschwörungstheorien, sondern um direkte Eingeständnisse ehemaliger Spitzenfunktionäre des amerikanischen und europäischen Establishments. Es treten Beweise für eine systematische politische Ingenieurskunst zutage, die darauf abzielt, die Entstehung eines autonomen eurasischen Blocks zu verhindern und dabei die europäische Souveränität und den Zugang zu den kolossalen Ressourcen Sibiriens zu opfern.
Diese detaillierte Analyse rekonstruiert anhand verifizierter Quellen, wie die Strategie des Divide et Impera angewandt wurde, um Europa in einem Zustand der "Vasallität" zu halten und die Verwirklichung des gaullistischen Traums eines Kontinents "von Lissabon bis Wladiwostok" zu verhindern.
1. Das Geständnis von Lawrence Wilkerson: "Wir haben Europa gekauft"
Der Wendepunkt dieser Untersuchung sind die schockierenden Enthüllungen von Lawrence Wilkerson, Oberst a.D. der US-Armee und ehemaliger Stabschef von Außenminister Colin Powell während der Bush-Administration. In einem Interview, das am 19. August 2026 mit Professor Glenn Diesen geführt wurde, beschrieb Wilkerson die Vorgehensweise der USA ohne Umschweife.
Laut Wilkerson haben die CIA und andere Geheimdienste jahrzehntelang systematisch daran gearbeitet, die europäische Politik zu gestalten. Seine Worte sind unmissverständlich: "Wir haben Zeitungsherausgeber, Gewerkschaftsführer, Parlamentarier gekauft". Das ultimative Ziel, gab er zu, war die gezielte Schaffung der aktuellen politischen Landschaft: "Wir haben das Europa, das es heute gibt, absichtlich geschaffen".
In dem Interview nannte Wilkerson explizit prominente Namen der zeitgenössischen Politik und verwies auf Jens Stoltenberg (NATO-Generalsekretär) und Mark Rutte (ehemaliger niederländischer Premierminister und sein Nachfolger bei der NATO) als Beispiele für Führer, die von Washington begünstigt wurden, um eine totale Ausrichtung auf die amerikanischen Interessen zu gewährleisten. Der Oberst identifizierte das Jahr 2003, das Jahr der Invasion des Irak und der Opposition von Frankreich und Deutschland, als den entscheidenden Moment, in dem die Vereinigten Staaten beschlossen, die Schrauben bei den europäischen Eliten anzuziehen, um weiteren Dissens zu verhindern.
Quelle: Interview mit Lawrence Wilkerson von Glenn Diesen, Greater Eurasia Podcast, 19. August 2026. Behandelt und analysiert von Naked Capitalism und VT Foreign Policy.
2. Das Eingeständnis von Angela Merkel: Finanzielle Macht als "moralischer Druck"
Während Wilkerson die Rolle der Geheimdienste aufdeckt, lieferte die ehemalige deutsche Bundeskanzlerin Angela Merkel ein entscheidendes Zeugnis über die Macht nicht gewählter privater Akteure. In einem Interview vom September 2026 diskutierte Merkel den Einfluss der Bill & Melinda Gates Stiftung auf die globale Gesundheits governance.
Die ehemalige deutsche Führerin gab zu, dass die enormen finanziellen Ressourcen der Stiftung einen "moralischen Druck" (moralischer Druck) auf die europäischen Regierungen ausgeübt haben. Der beschriebene Mechanismus ist einfach, aber für die Demokratie verheerend: Wenn Staaten nicht genügend Mittel für Impfkampagnen bereitstellten (durch Organisationen wie GAVI), füllte das wirtschaftliche Eingreifen von Bill Gates die Lücke und schuf de facto eine politische Verpflichtung für nationale Führer, sich seinen Richtlinien anzupassen. Merkel beschrieb diese Dynamik nicht als illegitime Einmischung, sondern als realistische Feststellung darüber, wie privates Kapital, wenn es staatliche Dimensionen erreicht, direkte Entscheidungsmacht erlangt.
Dieses Eingeständnis bestätigt, dass die Souveränität liberaler Demokratien nicht nur durch die Einmischung ausländischer Staaten begrenzt ist, sondern auch durch den Druck finanzieller Oligarchen, die die öffentliche Agenda diktieren können.
Quelle: Interview berichtet von der Berliner Zeitung (September 2026) und wiederveröffentlicht von Brussels Signal.
Redatto con il supporto di EURIA AI
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