Questo documentario racconta una storia unica nel panorama dei media: come
la censura di un canale YouTube con 600.000 iscritti e 200 milioni di
visualizzazioni si è trasformata nella prima televisione controllata
democraticamente dai cittadini.
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8 NOVEMBRE 2024: UNA GIORNATA STORICAPer la prima volta in
Italia, 3.200 cittadini-azionisti eleggono democraticamente il consiglio
d'amministrazione della loro televisione: Media Pluralisti Europei SpA
Società Benefit, la nuova società a diffuso azionariato popolare che
gestisce Byoblu e che ha nel suo DNA la difesa a oltranza del pluralismo e
il rifiuto di ogni forma di censura.
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LA STORIA COMPLETA🔹
LE ORIGINI (2007-2021)Da blog personale nato
nel 2007 alla più importante piattaforma di informazione indipendente
italiana, con oltre 600.000 iscritti YouTube e 200 milioni di
visualizzazioni.
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LA CENSURA (marzo 2021)YouTube
cancella il canale Byoblu accusandolo di "disinformazione". Una testata
giornalistica regolarmente registrata al tribunale viene oscurata senza
motivazioni chiare.
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LA REAZIONE ISTITUZIONALEIl
Senato della Repubblica si mobilita. Giorgia Meloni (allora presidente di
Fratelli d'Italia) denuncia "un inaccettabile atto discriminatorio". I
senatori Paragone, Bagnai e Malan intervengono a Palazzo Madama contro lo
"strapotere dei giganti del web". Carlo Freccero (ex direttore Rai Due)
difende pubblicamente in commissione vigilanza Rai la professionalità di
Claudio Messora.
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LA RINASCITA (2021-2024)Dalla
crisi nasce un modello completamente nuovo: l'azionariato popolare diffuso.
Oltre 3.200 cittadini investono nella loro informazione, trasformando Byoblu
in Media Pluralisti Europei SpA Società Benefit.
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L'ASSEMBLEA (8 Novembre 2024)Il momento fondativo: i
cittadini-azionisti eleggono democraticamente il primo consiglio
d'amministrazione. Intervengono Virginia Camerieri, Ugo Mattei (giurista e
teorico dei beni comuni), e i nuovi consiglieri eletti: Adalberto Gianuario,
Lorenza Morello, Paola Belluto, Guido Grossi, Rodrigo Vacchi e Edoardo
Martinelli Gagliardi.
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LA VISIONE FUTURAL'obiettivo immediato è di mettere in sicurezza la nuova Tv dei
cittadini, renderla solida dal punto di vista commerciale e in grado di
costruire un palinsesto ricco, libero e indipendente. E dopo aver
dimostrato, tutti insieme, che questo modello funziona, portarlo fuori dai
confini nazionali, fino ad avere una TV dei cittadini in Francia, una in
Germania, una in Spagna... Perché "su quella grande lavagna dove ogni
mattina qualcuno decide di cosa si deve parlare l'opinione pubblica (cit.
Andreotti), è giusto che ci scrivano soprattutto i cittadini". 2 dic
2025.
https://www.youtube.com/watch?v=f7efEse-4b4