venerdì 24 maggio 2019
GIALLO PANTANI / UN GENERALE ALL’ANTIMAFIA ACCUSA
Giallo Pantani. "Nella morte del campione di ciclismo ci sono alcune anomalie".
Davanti alla Commissione Antimafia lo dichiara un ex generale della Guardia di finanza, convocato per rendere una testimonianza, Umberto Repetto.
Ha fatto riferimento, infatti, all'anomalia di alcune macchie di sangue nella stanza del residence Le Rose di Rimini, dove il 14 febbraio 2003 venne trovato il cadavere. E all'anomalia del posizionamento del braccio di Marco, incompatibile con uno spostamento effettuato dal ciclista, e invece spiegabile con la presenza di un altro soggetto (o un paio di soggetti) nella stanza: "Pantani non era solo in quella stanza".
Ancora. Secondo le conclusioni processuali Pantani non sarebbe uscito dal residence negli ultimi due-tre giorni di vita: ma il generale non condivide questa ipotesi, così come hanno documentato le Iene, un paio di mesi fa, in un servizio, dove due commercianti della zona hanno confermato di aver visto Marco il giorno prima della tragedia.
Non è finita. Repetto sottolinea una circostanza non da poco: nel Le Rose c'erano un ampio sotterraneo ed un garage, dai quali si poteva passare per accedere alle camere. Quindi, si poteva entrare ed uscire senza essere osservati né visti. Mancava un qualsiasi controllo, di fotocamere o di altro tipo.
Sorge spontanea la domanda. Visto che la Commissione Antimafia aveva aperto un fascicolo circa tre anni fa, per il solo fatto che alcuni membri (della passata legislatura) erano rimasti sorpresi dal giallo Pantani del quale non conoscevano i dettagli, cosa è stato mai combinato – dalla stessa Commissione – in questi tre anni? Chi hanno nel corso di almeno due anni (molti mesi sono trascorsi via elezioni) ascoltato? Come mai solo oggi, d'improvviso, arriva questa testimonianza?
Si tratta, d'altro canto, di particolari arcinoti, già contenuti nella memoria delle "100 anomalie" redatta dal legale della famiglia Pantani, Antonio De Renzis. Ma i giudici di primo, secondo e terzo grado se ne solo altamente fregati, archiviando il caso nonostante, appunto, le clamorose evidenze che non si poteva trattare di suicidio, ma di chiaro omicidio: un po' come è successo per il caso di David Rossi.
Ufficialmente resta solo in vita un filone investigativo alla procura di Napoli, in particolare alla Direzione distrettuale antimafia, affidato al pm Antonella Serio. Il filone riguarda il taroccamento del Giro d'Italia del 1999, quando Marco venne fermato a Madonna di Campiglio per un ematocrito appena sopra la norma, evidente conseguenza di una manipolazione della provetta. E tutto frutto di maxi scommesse della camorra sulla sconfitta del Pirata.
Ma da oltre due anni non arriva lo straccio di una novità, con ogni probabilità manca solo l'archiviazione.
La seconda pietra tombale sul caso di Marco Pantani. Il campione che non doveva arrivare a Milano in quel Giro, e poi "doveva morire" perché le sue rivelazioni avrebbero potuto costare molto caro a non pochi.
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lunedì 20 maggio 2019
#PIRATI ALLE EUROPEE 2019

Il simbolo del Partito Pirata sarà sulla scheda elettorale nella giornata di domenica 26 maggio in tutte le circoscrizioni nazionali per l’elezione del Parlamento Europeo. Il Partito Pirata sarà inoltre presente con propri candidati e liste anche in Spagna, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Slovenia e Grecia.
Sarà un’importante occasione per chiedere alle elettrici e gli elettori di aiutarci a realizzare il nostro programma europeo, sottoscritto insieme a tutti i Partiti Pirata d’Europa e già disponibile sul nostro sito web a questa pagina: #CEEP19.
Tra i candidati ricordiamo Luigi Di Liberto, fondatore della community di scambio etico TNT Village, e Luigi Gubello – in arte Evariste Gal0is -, il white-hat che ha scoperto e segnalato alcune vulnerabilità della piattaforma Rousseau, ricevendone in cambio una querela che, dopo due anni, è stata ritirata. Importante la presenza di Sara Bonanno, autrice del blog ‘La cura invisibile’, che sta combattendo una importantissima battaglia per i diritti dei caregiver.
Tutti i candidati per circoscrizione: Candidati del Partito Pirata alle europee 2019
Il Partito Pirata è la forza politica della società della conoscenza: si rivolge a chi ha consapevolezza del ruolo vitale del sapere e non ammette che le semplificazioni grossolane dei nuovi movimenti nazionalisti e totalitari possano modellare il futuro dell’Europa. Libera condivisione, trasparenza e innovazione sono la base per il benessere della società che vogliamo.
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