lunedì 2 febbraio 2026

LA BIBBIA NON PARLA DI DIO. LA CHIESA LO SA. Mauro Biglino



La Bibbia non parla di Dio.
È questa una delle affermazioni più controverse emerse nell'intervista a Mauro Biglino, studioso di testi antichi ed ex traduttore dall'ebraico.

In questa puntata di V per Virginia affrontiamo: il significato reale del termine Elohim (plurale, non singolare), la figura di Yahweh e il suo rapporto con il cristianesimo, perché la Bibbia non racconta un Dio universale, l'ipotesi di una civiltà superiore precedente alla nostra, tecnologia, genetica e "carri celesti" nei testi antichi, il ruolo del cinema nel rendere accettabili queste narrazioni, fede, dubbio e responsabilità di chi interpreta i testi.

Nel finale dell'intervista la domanda più difficile: qual è la cosa a cui, dopo anni di studio, non sa dare una risposta. Mauro Biglino non parla di testi mancanti o traduzioni incerte. Risponde con una disarmante semplicità: l'esistenza o meno di Dio. Non perché la neghi, ma perché – spiega – la Bibbia non nasce per parlare di Dio. Non è questo il suo scopo.
Dove il testo non dice, aggiunge, l'unica posizione intellettualmente onesta non è costruire certezze, ma riconoscere il limite.

È forse qui che questa intervista diventa davvero scomoda: nel punto in cui non offre risposte rassicuranti, ma costringe a confrontarsi con la domanda più grande di tutte.

Un'intervista lunga, densa. Non per convincere, ma per mettere alla prova le interpretazioni.
V per Virginia – qui non si difendono verità: si interrogano. 21 dic 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=59m_8W-RYzw

sabato 31 gennaio 2026

BYOBLU newsletter: Il Punto della Settimana


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BYOBLU EDIZIONI

Il Punto della Settimana.

LA RASSEGNA SETTIMANALE

31 Gennaio, 2026

L'Opinione di Miriam Gualandi
Mentre aspettiamo di capire se per Trump questo è il weekend decisivo per sferrare l'attacco promesso a Teheran, guardiamo cosa succede all'interno dei nostri confini. Per il nostro Paese è stata una settimana decisamente movimentata. Prima la querelle sulla presenza o meno di agenti (on) Ice come scorta per gli atleti e le personalità americane presenti a Milano Cortina. Sì, sicuramente non sono il massimo della rappresentanza, ma vista la presenza americana sul territorio italiano direi che è decisamente un non problema. Una protesta giusta sarebbe non solo "Fuori l'ICE dall'Italia" ma anche "via le basi americane". A Niscemi, per esempio, una decina di anni fa c'era stata qualche protesta contro l'edificazione di una base militare americana, una delle più grandi d'Italia, in una zona a rischio geologico e in un parco naturale. Oggi quella protesta torna attuale soprattutto a seguito della frana che ha interessato parte della zona abitata. Perché nessuno informa i cittadini sulla pericolosità di quella base, dove sono conservate strumentazioni ad altissima potenza? Dove stavano all'epoca i politici che oggi si battono il petto? Dove sono, ora, che la città crolla letteralmente a pezzi dopo anni di procrastinazione? Non si fermano intanto le proteste degli agricoltori e degli allevatori in tutta Italia. Insomma, davvero tanto di cui parlare questa settimana! Buona lettura.

PRIMO PIANO

Frana Niscemi, c'è anche l'occupazione militare americana: il caso Muos

di Miriam Gualandi

La frana di Niscemi è di certo il simbolo dell'ennesima tragedia all'italiana, fatta di allarmi inascoltati, progetti di prevenzione arenati, edilizia selvaggia in zone dove il rischio idrogeologico è un fatto assodato.


Tra i tanti punti di discussione, quello meno affrontato riguarda la militarizzazione permanente del territorio, al centro di numerose battaglie legali una decina di anni fa.


Niscemi infatti è una città chiave nella strategia militare USA e ospita una delle basi militari più grandi d'Italia. Stiamo parlando della Naval Radio Transmitter Facility, che non sarebbe stata coinvolta direttamente nella frana in corso ma è anch'essa oggetto di vulnerabilità e presunti lavori di contenimento. Continua a leggere >

POLITICA

Metal detector nelle scuole: firmata la circolare da Valditara e Piantedosi

di Edoardo Gagliardi

Per frenare l'ondata di violenza nelle scuole italiane, arriva la circolare firmata dal ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara e dell'Interno, Matteo Piantedosi.


Tra le altre cose, la misura include l'utilizzo del metal detector nelle scuole, proprio per verificare la presenza di armi da taglio tra gli studenti.


L'utilizzo dei metal detector nelle scuole dovrà comunque ricevere parere positivo del prefetto. La misura governativa si è resa necessaria dopo la morte di Abanoub Youssef, accoltellato nei corridoi della sua scuola da un coetaneo e compagno dello stesso istituto Zouhair Atif, con un coltello a lama lunga di oltre 22 centimetri. Continua a leggere >

CRONACA

Malato oncologico costretto a sdraiarsi a terra in pronto soccorso

di Virginia Camerieri

La sua foto ha fatto il giro d'Italia. Si chiamava Franco Amoroso, aveva 60 anni, era originario di Treviso e da tempo residente nelle Marche.

Qualche settimana fa si era presentato al pronto soccorso di Senigallia con forti dolori dovuti alla recidiva di un tumore al colon.


Nonostante le sue condizioni, ha dovuto attendere oltre sei ore senza una barella, fino a essere costretto a sdraiarsi sul pavimento, su una coperta recuperata dalla moglie che ha documentato la scena con una fotografia poi diffusa online.


La vicenda ha scatenato una forte ondata di indignazione mediatica e sui social, portando alle scuse ufficiali del direttore dell'Azienda sanitaria territoriale di Ancona e all'avvio di un'indagine interna, i cui esiti non sono ancora stati resi noti. Continua a leggere >

Agricoltura, trattori alla conquista della fiera di Verona

di Andrea Tomasi

Alla fiera dell'est si faranno sentire i motori dei trattori. Non solo ribalta olimpica per la protesta contadina, con gli agricoltori pronti a farsi sentire, a Bormio poco lontano dalle piste dei Giochi invernali.

A Verona si vedrà una nuova protesta di coltivatori e allevatori. Trattori nella pancia del drago o quasi.

Il palcoscenico scelto è quello della fiera agricola, che si terrà nella città scaligera dal 4 al 7 febbraio. Insomma si va a parlare dei problemi dell'agricoltura a chi vive di agricoltura.


Mentre una parte dei contadini si sta organizzando per la protesta a cinque cerchi invernali a Bormio, gli altri si concentrano sulle manifestazioni urbane. E Verona, con la sua fiera di settore, è in prima fila. Continua a leggere >

ESTERI

Iran: "Cia e Mossad fomentano rivolte"

di Marco Paganelli

La crisi in corso, tra Stati Uniti e Iran, ha avuto origine da manifestazioni della popolazione, che vive nella Repubblica Islamica, contro il carovita.

Il diritto, relativo all'espressione del dissenso, è stato accolto dal governo fino a quando, all'improvviso, i sit – in non si sono trasformati in una operazione dei servizi segreti americani e israeliani.


L'ambasciatore di Teheran, presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari ha ricostruito, in un'intervista al quotidiano online Agenzia Stampa Italia, quanto è accaduto nell'antica nazione persiana a partire dallo scorso 28 dicembre. Continua a leggere >

ALTRE NOTIZIE DALL'ITALIA E DAL MONDO

Grazie per aver letto il Punto della Settimana. A sabato prossimo!


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Miriam Gualandi, giornalista, curatrice della rubrica.

Vincenzo Pistillo, editor e grafica.





giovedì 29 gennaio 2026

Cassandra Crossing - Film completo/Full movie



Un cast di attori eccezionale in un adrenalinico thriller fantapolitico!

Regia George P. Cosmatos
Con Sophia Loren, Alida Valli, Ava Gardner, Martin Sheen, Burt Lancaster, O.J. Simpson, Richard Harris

https://www.youtube.com/watch?v=OjTnltI0x_E

martedì 27 gennaio 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 27 gen 202


Rete Voltaire
Focus
 
 



In breve

 
Il retroscena della restituzione delle Isole Chagos
 

 
Robert Fico chiede le dimissioni di Kaja Kallas
 
Controversie
 

 
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lunedì 26 gennaio 2026

Moni Ovadia: Colonialismo sionista 2.0



Cos'è il colonialismo sionista? E perché l'Occidente l'ha creato, avallato  e sostenuto senza alcun cedimento? Rileggiamo la storia. L'umanità ha impiegato secoli, millenni, per arrivare alla carta dei diritti universali dell'uomo e i cosiddetti democratici occidentali hanno fatto carne di porco della legalità internazionale in pochissimo tempo. Da 77 anni il popolo palestinese è perseguitato, assassinato, torturato, espropriato, vessato, e da più di un secolo subisce crimini di guerra. Non si tratta di errore, né di perdita di controllo. Lo scopo è la cancellazione di un popolo, con tutti i mezzi possibili, attraverso la deportazione, la distruzione della cultura, la cancellazione dell'istruzione. La pietas umana nel 2025 non è pervenuta.
Moni Ovadia, attore, regista e musicista, è uno dei più prestigiosi e popolari artisti della scena italiana. Maestro del "teatro musicale" ispirato alla cultura yiddish che ha contribuito a diffondere con una lettura contemporanea, nel 1993 conquista il grande pubblico con "Oylem Goylem", cabaret musicale acclamato da critica e pubblico, proponendosi poi come ideatore, regista, attore e capocomico di un "teatro musicale" originale e intelligente. Negli ultimi anni, ha esplorato lingue e dialetti con produzioni dedicate a Yannis Ritsos, e in Sicilia con la regia de "Le Supplici" di Eschilo in siciliano, "Il Casellante" di Camilleri e "Liolà" di Pirandello. Ha diretto diverse edizioni di Mittelfest e, recentemente, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Impegnato in battaglie per i diritti e la pace, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è autore di saggi su etica, spiritualità e umorismo ebraico. 24dic 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=FdMuKbFQODg