PARTE 1 DI 10: PROLOGO – La Data Maledetta: Quando la Storia si Ripete (e Cambia il Mondo)
11 Settembre. Per la maggior parte del mondo, questa data evoca immediatamente le immagini delle Torri Gemelle in fiamme, il crollo del World Trade Center e l'inizio della "Guerra al Terrore". Ma se vi dicessi che il destino ha scritto il suo copione su questa data molto prima del 2001? Se vi dicessi che l'11 settembre è un codice temporale che ha scandito i momenti più cruciali, e spesso più oscuri, della storia moderna?
Questa non è una semplice coincidenza. È un filo rosso che attraversa secoli, legando l'unità d'Italia, la nascita del complesso militare-industriale americano, i golpe sudamericani e l'attacco che ha cambiato il millennio.
Le Origini: 1860 e 1870
Tutto inizia l'11 settembre 1860. È il giorno in cui il generale Manfredo Fanti, al comando dell'esercito piemontese, varca il confine dello Stato Pontificio nelle Marche. È l'inizio di un'invasione militare che porterà, pochi giorni dopo, alla battaglia di Castelfidardo. L'obiettivo? Fermare Garibaldi e assicurarsi che Roma non cada nelle mani dei rivoluzionari, ma diventi parte del nuovo Regno d'Italia sotto il controllo dei Savoia. È il primo atto di forza che segna l'inizio della fine del potere temporale dei Papi.
Dieci anni dopo, l'11 settembre 1870, la storia accelera. Il generale Raffaele Cadorna, dal suo quartier generale di Terni, lancia il famoso Proclama ai Romani. È l'ultimatum. Le truppe italiane si preparano a marciare sulla Città Eterna. Nove giorni dopo, il 20 settembre, si aprirà la Breccia di Porta Pia. Per il Vaticano, quella data dell'11 settembre rimane impressa come l'inizio dell'umiliazione: il giorno in cui la forza bruta dello Stato Laico ha iniziato a smantellare il loro regno terrestre.




