lunedì 12 gennaio 2026

Ucraina: le prove cancellate - 2025 12 05 - Pangea Grandangolo



Duecentoquindicesima puntata della trasmissione Pangea Grandangolo, la rassegna stampa internazionale di Byoblu, andata in onda sul canale tv Byoblu il 05/12/2025. Di fronte alla dominante narrazione politico-mediatica che fa apparire la Russia bellicista e aggressiva - mentre USA, NATO, UE e Ucraina vogliono porre fine alla guerra - riproponiamo alcuni brani tratti da puntate degli ultimi anni con le prove inoppugnabili, cancellate dai "grandi media", che la realtà è esattamente l'opposto di quella da loro rappresentata. Dal 1991, l'anno in cui l'Ucraina diviene repubblica indipendente dopo lo scioglimento dell'URSS, la NATO tesse una rete di legami all'interno delle forze armate ucraine. Contemporaneamente, attraverso la CIA e altri servizi segreti, vengono reclutati, finanziati, addestrati e armati militanti neonazisti. Una documentazione fotografica mostra giovani militanti neonazisti ucraini di UNO-UNSO addestrati nel 2006 in Estonia da istruttori NATO, che insegnano loro tecniche di combattimento urbano ed uso di esplosivi per sabotaggi e attentati. È la struttura paramilitare neonazista che entra in azione il 20 febbraio 2014 in piazza Maidan a Kiev, nel corso di una manifestazione politica in cui si confrontano fautori e oppositori dell'adesione dell'Ucraina alla UE. Mentre gruppi armati e organizzati danno l'assalto ai palazzi di governo, "ignoti" cecchini (risultati poi tiratori scelti reclutati in Georgia) sparano con gli stessi fucili di precisione sia sui dimostranti che sui poliziotti, provocando decine di morti. Nello stesso giorno, il Segretario Generale della NATO si rivolge con tono di comando alle forze armate ucraine, avvertendole di "restare neutrali", pena "gravi conseguenze negative per le nostre relazioni". Abbandonato dai vertici delle forze armate e da gran parte dell'apparato governativo, il presidente Yanukovych è costretto alla fuga. Al putsch segue l'immediato attacco ai russi di Ucraina e agli ucraini amici della Russia. È un'ondata di terrore, organizzata con una precisa regia: sedi del Partito Comunista di Ucraina e di altri movimenti politici devastate, dirigenti linciati, giornalisti seviziati e assassinati; attivisti bruciati vivi nella Camera del Lavoro di Odessa; inermi abitanti dell'Ucraina Orientale di origine russa massacrati a Mariupol, bombardati col fosforo bianco a Slaviansk, Lugansk, Donetsk. Di fronte all'offensiva contro i russi di Ucraina, il Consiglio supremo della Repubblica di Crimea – territorio russo passato all'Ucraina in periodo sovietico nel 1954 – vota la secessione da Kiev e la richiesta di riannessione alla Federazione Russa. La decisione viene confermata con il 97% dei voti favorevoli da un referendum popolare. Il 18 marzo 2014 il presidente Putin firma il trattato di adesione della Crimea alla Federazione Russa con lo status di repubblica autonoma. Mentre nel Donbass le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, abitate da popolazioni russe, resistono agli attacchi di Kiev che provocano 14 mila morti, la roadmap per la cooperazione tecnico-militare NATO-Ucraina, firmata nel 2015, integra a tutti gli effetti le forze armate e l'industria bellica di Kiev in quelle dell'Alleanza a guida USA. Le formazioni neonaziste vengono incorporate nella Guardia Nazionale, addestrata da centinaia di istruttori USA della 173a Brigata Aviotrasportata, trasferiti da Vicenza in Ucraina, affiancati da altri della NATO. L'Ucraina diviene il vivaio del rinascente nazismo nel cuore dell'Europa, vi arrivano neonazisti da tutta Europa (Italia compresa) e dagli USA, reclutati soprattutto da Pravy Sektor e dal battaglione Azov, la cui impronta nazista è rappresentata dall'emblema ricalcato da quello delle SS Das Reich. Allo stesso tempo viene diffusa in Ucraina l'ideologia nazista tra le giovani generazioni, in particolare dal battaglione Azov, che organizza campi di addestramento militare e formazione ideologica per bambini e ragazzi, ai quali si insegna anzitutto a odiare i russi. Nelle elezioni ucraine del 2019 l'attore Volodymyr Zelensky - famoso per la sua serie televisiva sulla corruzione dei vertici politici ucraini nelle vesti di un professore eletto per caso presidente della Repubblica - diviene realmente presidente dell'Ucraina. Egli promette di far finire la guerra in Donbass e di ripulire il sistema di governo dominato dagli oligarchi, accusando il ricco Poroshenko, presidente in carica, di nascondere i suoi beni in paradisi fiscali all'estero. Ma una volta alla presidenza, Zelensky fa di tutto per alimentare la guerra di fatto diretta dalla NATO per colpire la Russia. Riguardo all'impegno di eliminare la corruzione, in particolare l'esportazione di capitali nei paradisi fiscali, parlano i fatti di una documentata inchiesta pubblicata da The Guardian: Zelensky è comproprietario di tre società con sede e capitali in Belize e Isole Vergini Britanniche e a Cipro. Attraverso queste società riceve oltre 40 milioni di dollari da oscuri finanziatori. 6 dic 2025

https://www.youtube.com/watch?v=r-qroxe6YoQ

sabato 10 gennaio 2026

BYOBLU newsletter: Il Punto della Settimana


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BYOBLU EDIZIONI

Il Punto della Settimana.

LA RASSEGNA SETTIMANALE

10 Gennaio, 2026

L'Opinione di Miriam Gualandi
Brutte notizie per il mondo agricolo europeo. C'è l'accordo per il Mercosur. Ora manca solo la liberalizzazione dei nuovi OGM e il sì definitivo alla carne sintetica per finire di distruggere la sovranità alimentare europea e a ruota quella italiana. A nulla sono valse le proteste, il nostro Paese è tra quelli che ha votato sì alla liberalizzazione degli scambi commerciali con i paesi sudamericani. E in un mondo che corre verso un cambiamento epocale essere padroni di qualcosa, soprattutto di quello che va a finire sulle nostre tavole, sarebbe fondamentale. Messo da parte il capitolo agricoltura si procede con il dossier riarmo. Giorgia Meloni lo ha ribadito anche nella prima conferenza stampa dell'anno, la deterrenza è fondamentale. Per farlo bisogna essere armati fino ai denti, anche indebitandosi per essere al passo con i desiderata di mamma America. E in fondo, come darle torto? Il prelievo forzoso di Nicolas Maduro dalla sua casa in Venezuela è l'emblema di qualcosa che sapevamo tutti ma che non era mai stata detta in modo così incontrovertibili: se metti i bastoni tra le ruote agli Usa, ti vengono a prendere. Buona lettura.

PRIMO PIANO

I trattori invadono Milano: "L'Ue firma accordi, i contadini pagano!". La protesta

di Redazione

Milano paralizzata dai trattori. Decine di mezzi agricoli hanno raggiunto il centro città bloccando il traffico e trasformando piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale, in un presidio di protesta contro il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur.


Gli agricoltori hanno scaricato balle di fieno davanti alla stazione, suonato i clacson e sventolato bandiere tricolori, portando nel cuore finanziario del Paese una protesta che riguarda tutta l'Europa. La mobilitazione è stata indetta da Coapi e Riscatto Agricolo Lombardia, che contestano duramente la firma dell'accordo.

L'accordo arriva dopo più di 25 anni di trattative anche grazie al nostro Paese che, da una posizione contraria, ha modificato il voto. Continua a leggere >

POLITICA

Cannoni o ospedali? Giorgetti apre al debito per il riarmo

di Andrea Murgia

Non è più una questione di 'se', ma di 'come'. Giancarlo Giorgetti agita le acque della politica italiana. Il ministro dell'Economia porta in Parlamento un tema spinoso: l'impennata delle spese militari.


Per raggiungere l'obiettivo NATO del 2% del PIL, mancano all'appello miliardi di euro. Oggi l'Italia naviga intorno all'1,5%. Una forbice che vale, in termini reali, tra i 10 e i 12 miliardi di euro all'anno.


Giorgetti intende chiedere all'Unione Europea che le spese per la difesa siano considerate fuori dal conteggio del deficit. Il piano del ministro sarebbe quello di riarmarsi senza dover tagliare su sanità e pensioni. Continua a leggere >

CRONACA

Strage Crans Montana, Jacques Moretti in stato di fermo. È a rischio fuga

di Miriam Gualandi

Sei ore e mezzo, tanto è durato l'interrogatorio di Jacques Moretti, il proprietario del locale Le Constellation di Crans Montana, in Svizzera, dove si è consumata la tragedia di Capodanno.


L'uomo è in stato di fermo mentre la moglie, interrogata nelle stesse ore, resta a piede libero. L'uomo è accusato di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personale colpose. Al contrario di quanto ipotizzato all'inizio, il fermo si è reso necessario poiché ci sarebbe il pericolo che Moretti possa darsi alla fuga. Continua a leggere >

Usa-Venezuela, dietrofront eclatante: cade l'accusa di "cartello della droga" a carico di Maduro

di Giulia Bertotto

Sul petrolio andiamo avanti, sulle accuse a Nicolas Maduro, facciamo marcia indietro. È così che si potrebbe riassumere la posizione degli Stati Uniti nei confronti del presidente venezuelano, sequestrato nella notte tra i 2 e 3 gennaio insieme alla moglie Celia Flores.

È una clamorosa riconsiderazione dell'impianto accusatorio fatta dall'amministrazione Trump e rivista dal tribunale di New York, che fa cadere l'accusa contro Maduro di essere a capo del cartello di narcotrafficanti chiamato "Cartel de los Soles".


Il tribunale ha quindi liquidato la definizione di "cartello", adottando quella più generica di "sistema di patronato" e di una "cultura della corruzione" fondata sui proventi della droga.


Se dunque cade l'accusa di organizzazione terroristica, come si configura la cattura forzata di un individuo che per il diritto internazionale senza un trattato di estradizione è solitamente qualificata come rapimento di Stato? Continua a leggere >

ESTERI

Iran in rivolta: l'ombra del Mossad e la miccia dello scontro con Israele

di Arianna Graziato

Israele attaccherà l'Iran? Guardando al recente susseguirsi degli eventi, per diversi analisti la risposta è sì.

Ci sono le proteste, le mosse di Stati Uniti e Russia, le minacce di escalation. Tutti gli indizi sembrano portare a quell'unica soluzione.

Attualmente nel Paese si è raggiunto il decimo giorno di rivolta. Le manifestazioni contro l'inflazione e il crollo della moneta hanno coinvolto 92 città, sfociando spesso nella violenza.


La conta vedrebbe ben 36 morti e oltre 1000 arresti. Donald Trump ha già minacciato un intervento diretto nel caso si "continui ad uccidere nelle piazze". Continua a leggere >

ALTRE NOTIZIE DALL'ITALIA E DAL MONDO

Grazie per aver letto il Punto della Settimana. A sabato prossimo!


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Miriam Gualandi, giornalista, curatrice della rubrica.

Vincenzo Pistillo, editor e grafica.





giovedì 8 gennaio 2026

Arresto di Maduro: operazione segreta o fake globale? Tutto quello che non torna



Maduro arrestato: notizia reale, operazione politica o guerra dell'informazione?

Una notizia che rimbalza tra media internazionali, versioni contrastanti e silenzi sospetti.
Ma cosa sappiamo davvero?
E soprattutto: chi sta orientando il racconto?
In questa live analizzeremo la vicenda senza slogan e senza tifo, mettendo a confronto fatti, fonti, contesto geopolitico e dinamiche mediatiche.

🎙 In diretta con:
Lamberto Rimondini
Cosimo Massaro
Paola
Veleno Quanto Basta

Parleremo di:
✔️ arresto vero o narrazione costruita
✔️ interessi internazionali e destabilizzazione
✔️ informazione, propaganda e disinformazione
✔️ ciò che raramente viene approfondito nei media tradizionali

📅 05 gennaio 2026

https://www.youtube.com/watch?v=uyUcEuiXUGo

lunedì 5 gennaio 2026

SIAMO AMMAESTRATI DALLE RELIGIONI | Mauro Biglino



Siamo davvero noi a scegliere la nostra religione, o ci viene messa addosso alla nascita come un marchio sul bestiame?
Da questa domanda nasce la riflessione di Mauro Biglino in questo video: cosa significa essere "ammaestrati" dalle religioni?
Partendo da una lunga serie di testi e commentari pubblicati da case editrici ebraiche, Mauro torna al punto che ripete da anni: l'Antico Testamento è il racconto di un patto esclusivo tra Yahweh e Israele, non un libro pensato per l'umanità intera né, tantomeno, per i cristiani. È una storia di una famiglia, di un popolo, di un patto politico-giuridico, dentro il quale noi – europei, italiani, cristiani – non c'entriamo nulla, se non per appropriazione teologica avvenuta secoli dopo.
Mauro prende la Bibbia così com'è, nella sua lettera, senza pretendere di trasformarla in teologia. Non dice se Dio esiste o non esiste; mette semplicemente a nudo la distanza tra ciò che i testi dicono e ciò che nei secoli si è voluto far dire loro.
Se questa rilettura ti incuriosisce – o ti irrita – sei nel posto giusto:
ascolta, verifica, fatti le tue domande. 23 nov 2025

https://www.youtube.com/watch?v=2AZJGsdBRiY

sabato 3 gennaio 2026

BYOBLU newsletter: Il Punto della Settimana


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BYOBLU EDIZIONI

Il Punto della Settimana.

LA RASSEGNA SETTIMANALE

3 Gennaio, 2026

L'Opinione di Miriam Gualandi
Purtroppo la prima rassegna dell'anno si apre con una tragedia. La strage dei giovani, dei ragazzini che vanno a divertirsi in un locale esclusivo pensando a un domani pieno di promesse. Un domani che invece finisce bruciato vivo, accartocciato e reso irriconoscibile dalle fiamme. Siamo a Crans Montana, lussuosa località sciistica in Svizzera, è la notte di Capodanno e nel locale Le Constellation si festeggia come in gran parte del mondo (almeno quello non attraversato da guerre e carestie). Poi le urla, le fiamme che avvolgono tutto e tutti. La dinamica non è ancora chiara, l'innesco sarebbe stato un petardo e delle candele ma sotto accusa ci sono anche presunte irregolarità nel piano di sicurezza del locale seminterrato. Le vittime provenivano da vari Paesi, ci sono anche degli italiani.

La tragedia di Crans Montana mi ha riportato alla memoria quella avvenuta a Corinaldo nel 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra. Anche lì morirono diversi minorenni e una mamma che aspettavano l'inizio di un concerto. All'epoca la causa scatenante era stata dello spray urticante che una volta spruzzato nell'aria aveva generato una calca dagli esiti mortali. Sotto accusa, oltre alla "banda dello spray" anche le condizioni di sicurezza del locale, che si erano rivelate fatali. E qui veniamo alla madre di tutte le questioni: la sicurezza, sempre più spesso assente, rimandata, come se non dovesse mai toccare a noi, come se la responsabilità di centinaia di persone che scelgono il nostro locale per passare una serata non ci riguardasse. È una questione di responsabilità, oltre che di umanità. Buona lettura.

PRIMO PIANO

Capodanno Crans-Montana: soffitto infiammabile, una sola via di fuga. Identificata prima vittima italiana

di Virginia Camerieri

Con il passare delle ore emergono dettagli sempre più drammatici sull'incendio che, nella notte di Capodanno, ha devastato un locale di Crans-Montana, in Svizzera, trasformando una festa in una strage.


Erano circa l'1:30 del mattino quando, all'interno del locale, Le Constellation, l'unico della zona ad ammettere anche minorenni, si stava celebrando l'arrivo del nuovo anno.


Secondo numerosi testimoni oculari, la causa dell'incendio sarebbe riconducibile a bottiglie tenute in alto con sopra candele di scintille, brandite da una persona appollaiata sulle spalle di un'altra. Le fiamme avrebbero raggiunto il soffitto, innescando inizialmente un fuoco di piccola entità. Continua a leggere >

POLITICA

Manovra, il via finale alla Camera: fiducia approvata. Nodi rinviati

di Virginia Camerieri

Alla Camera dei deputati è arrivata l'approvazione definitiva della manovra economica.


La fiducia è passata con 219 voti favorevoli e 125 contrari. Subito dopo sono iniziate le votazioni sugli stati di previsione e l'esame degli ordini del giorno: oltre duecento, discussi in una lunga seduta notturna conclusa intorno alle sei del mattino.


Tra i nodi più delicati, quello delle pensioni. La Lega ha ribadito la richiesta di sterilizzare l'aumento dell'età pensionabile previsto dal 2027. Una partita rinviata. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ricordato che la gradualità già prevista è costata oltre un miliardo di euro e che eventuali ulteriori interventi saranno valutati nel corso del 2026. Continua a leggere >

CRONACA

"Test del carrello" illegittimo: la storia del cassiere che ha battuto Pam

di Andrea Murgia

Il Tribunale del lavoro di Siena mette la parola fine al caso di Fabio Giomi, cassiere della Pam licenziato dopo aver "fallito" il test del finto cliente. Il giudice definisce il provvedimento illegittimo e ordina il reintegro immediato del lavoratore, oltre al risarcimento del danno, al pagamento degli arretrati e delle spese legali.


Il test, chiamato anche "del carrello", è una pratica interna: un ispettore aziendale, fingendosi cliente, nasconde alcuni prodotti per verificare se il cassiere li individua al passaggio in cassa.


I cassieri raccontano di piccoli oggetti, come i rossetti, inseriti dentro una confezione più grande, come casse di acqua e di birra. Continua a leggere >

"È stata una bellissima notizia."
– Fabio Giomi

Bulgaria nell'Euro: farà la fine della Croazia?

di Miriam Gualandi

L'anno nuovo per la Bulgaria si apre con l'adozione dell'euro. "Benvenuti in famiglia" è l'augurio della presidente della BCE Christine Lagarde, secondo cui la moneta unica rappresenta un modo per "contrastare l'incertezza geopolitica mondiale".

Esulta anche Ursula von der Leyen che indora la pillola con la parte bella della moneta unica, cioè pagamenti e viaggi più semplici. Nessun commento invece sull'aumento del costo della vita che ha colpito tutti i Paesi membri, soprattutto quelli appena entrati nell'eurozona.

Il caso Croazia, infatti, è emblematico. Continua a leggere >

ESTERI

L'Arabia Saudita bombarda il porto di Mukalla in Yemen

di Andrea Tomasi

Una fine d'anno di guerra. Battaglia navale in Yemen sul Mar Arabico.

L'Arabia Saudita ha bombardato il porto di Mukalla, colpendo navi cargo provenienti dagli Emirati Arabi Uniti: mezzi civili, che stavano trasportando armi e mezzi blindati per i separatisti del Consiglio di Transizione del Sud.


Il governo yemenita, sostenuto da Riyad, ha chiesto ad Abu Dhabi di ritirare le proprie forze dal Paese entro 24 ore.

Il porto di Mukalla (detto anche Khalf Harbour) è lo scalo marittimo più importante dello Yemen orientale. Si trova nella città di Al-Mukalla, capoluogo del governatorato di Hadramawt. Continua a leggere >

ALTRE NOTIZIE DALL'ITALIA E DAL MONDO

Grazie per aver letto il Punto della Settimana. A sabato prossimo!


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Miriam Gualandi, giornalista, curatrice della rubrica.

Vincenzo Pistillo, editor e grafica.