martedì 1 dicembre 2020

STATI UNITI / I SISTEMI “DEVIATI” DI VOTO ELETTRONICO


In apertura gli scrutatori per il voto elettronico delle presidenziali USA

Sembra placarsi la bufera negli Stati Uniti per il voto presidenziale, con gli stessi voti congressuali totalizzati da Joe Biden ora e da Donad Trump alle elezioni precedenti contro Hillary Clinton.

Ma è buio pesto sui sistemi elettronici di voto, sui quali incombono pesantissimi sospetti di brogli “scientifici” e sui quali occorre che gli inquirenti e la giustizia americana facciano luce. Anche per non trovarsi, al prossimo voto, con un sistema così permeabile a combine e pasticci, come è successo abbondantemente alle sgaruppate elezioni del 3 novembre.

 

George Soros

Scrive il Business Journal. “Nonostante i media mainstream e Big Tech continuino a segnalare e sopprimere le informazioni riguardanti il coinvolgimento di DOMINION nella frode elettorale, enormi prove continuano a dilagare. Oggi il rappresentante Louie Gohmert ha confermato su Newsmax che le persone sul campo in Germania riferiscono che SCYTL, che ha raccolto i dati delle elezioni in modo improprio attraverso la Spagna, è stata perquisita da una forza dell’esercito americano e che i server sono stati sequestrati a Francoforte, in Germania”.

A questo punto cerchiamo di collocare le pedine nello scacchiere, puntando i riflettori sulle due sigle, SCYTL e DOMINION, sulle quali aleggia l’ombra di George Soros, il miliardario-filantropo a bordo della sua voracissima Open Society Foundation.

domenica 29 novembre 2020

Documentario: La Verità sulla Scomparsa di Ettore Majorana


La Storia in breve del Caso Majorana Pelizza (agg. 22.10.2020)


Un terzo della squadra di transizione di Biden proviene dal complesso militare-industriale


Joe Biden, che si considera già il presidente eletto degli Stati Uniti, ha reso nota la composizione della squadra di transizione che, dopo la proclamazione ufficiale dei risultati, dovrà prendere contatto con l’amministrazione Trump per il passaggio di consegna dei dossier più importanti.

Una missione non prevista dalla Costituzione, ma diventata prassi dall’indomani della seconda guerra mondiale ad ogni cambio di locatario della Casa Bianca.

Almeno un terzo dei componenti della squadra di Biden proviene dal complesso militare-industriale: da tre think tank – il Center for Strategic and International Studies (CSIS), il Center for a New American Security (CNAS) e la Rand Corporation – nonché da quattro società: General Dynamics, Raytheon, Northrop Grumman e Lockheed Martin.

One Third of Biden’s Pentagon Transition Team Hails From Organizations Financed by the Weapons Industry”, Sarah Lazare, In these Times, November 11, 2020.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo
www.voltairenet.org

sabato 28 novembre 2020

TRUMP “RETROCEDE” LA CIA E L’FBI E ATTIVA LE FORZE SPECIALI USA PER LO SCONTRO FINALE. SI COMPIE COSI’ DI FATTO, L’EREDITA’ DI JFK!


Il 18 Novembre a Fort Bragg, un’importante base militare in North Carolina, Ezra Cohen-Watnick, l’attuale sottosegretario alla difesa per l’intelligence, ha fatto una dichiarazione storica (Acting Secretary of Defense Christopher Miller made a change):